MONTERAPONI

TOSCANA ROSSO IGT BIO "BARON' UGO" 2020 - MONTERAPONI

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Abbinamenti, Ideale con bistecca alla Fiorentina, pappardelle al cinghiale, brasati, agnello, selvaggina, piccione, funghi porcini, tartufo nero e formaggi stagionati.
Alcol, 13%
Annata, 2020
Denominazione, Toscana Rosso IGT
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, 90% Sangiovese, 10% Canaiolo

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un intenso rosso rubino dai riflessi granati. Il bouquet è profondo e raffinato, con profumi di ciliegia croccante, amarena, ribes rosso e melograno, accompagnati da eleganti note di rosa appassita, viola, arancia rossa, erbe mediterranee, tabacco, grafite, pepe nero e liquirizia, in un insieme di straordinaria complessità e precisione. Al palato è slanciato, vibrante e di eccezionale eleganza. La freschezza tipica del Sangiovese sostiene una trama tannica finissima e perfettamente integrata, mentre la marcata sapidità minerale dona profondità e tensione al sorso. Il finale è lunghissimo, armonioso e persistente, con continui richiami ai frutti rossi, agli agrumi, alle spezie e alle note balsamiche. È un vino destinato a evolvere magnificamente per oltre vent'anni.

CURIOSITÁ:

Il Baron' Ugo 2020 di Monteraponi è una delle più affascinanti espressioni del Sangiovese di Radda in Chianti e uno dei grandi vini della Toscana contemporanea. Prodotto esclusivamente nelle annate migliori, nasce dall'omonimo vigneto storico situato attorno alla villa settecentesca di Monteraponi, dedicata al Barone Ugo Berard dei Conti Alliata, che contribuì allo sviluppo della tenuta. Grazie all'altitudine, ai suoli ricchi di galestro e alberese e a una viticoltura rispettosa della natura, questo vino interpreta il Chianti nella sua forma più pura, elegante e longeva. La cuvée è composta da 90% Sangiovese e 10% Canaiolo, provenienti da vigne poste a circa 570 metri di altitudine, tra le quote più elevate dell'intera denominazione. I terreni di galestro, alberese e scisti calcarei conferiscono al vino una straordinaria finezza aromatica e una marcata impronta minerale. Dopo la raccolta manuale, la fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni in vasche di cemento, con lunghe macerazioni sulle bucce. L'affinamento prosegue per circa 30 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia, seguito da un lungo riposo in bottiglia, senza filtrazioni invasive, nel pieno rispetto della tradizione chiantigiana.

Monteraponi

Nel cuore del Chianti storico, Monteraponi, antico borgo medievale situato sul poggio omonimo, appartenne al Conte Ugo Marchese e governatore di Toscana sulla fine del X secolo il quale per atto di donazione lo assegnò alla badia da esso fondata in Poggio Martori (Poggibonsi Alto). La struttura centrale rimasta pressoché intatta è caratterizzata dalla presenza di una torre a base quadrata.

Sul cassero della torre sono ancora visibili e ben conservati gli archivolti, le tipiche finestre del XII secolo. Tale edificio per la sua collocazione centrale e rialzata rispetto al resto del borgo, doveva essere l’abitazione del signore. Dello stesso periodo sono le cantine sotto la torre sormontate da un ampio soffitto ad un’unica volta dove vengono fatte riposare le bottiglie di vino prodotte dall’azienda.

La cantina è stata ricavata da antichi edifici preesistenti, che garantiscono naturalmente un'umidità ed una temperatura costanti tutto l'anno, grazie alle spesse mura di pietra. La tecnologia è ridotta al minimo, le fermentazioni avvengono in vecchie vasche di cemento ed in vasche troncoconiche a base ellittica di Nomblot, sempre di cemento. Tutte le vasche sono prive di sistemi di termo-condizionamento, per far sì che le fermentazioni siano il più spontanee e naturali possibile. Non si aggiungono lieviti selezionati né si fa uso di attivanti, feeder e batteri malolattici.