PACINA

TOSCANA ROSSO IGT "DONESCO" 2021 - PACINA

Regular price €15,00 Sale price€17,00you save €2,00

Abbinamenti, È ideale con pici o pappardelle al ragù, paste al sugo di carne, polpette al pomodoro, salsiccia e carni alla griglia, ma accompagna molto bene anche salumi toscani, crostini, pecorini di media stagionatura e più in generale i piatti saporiti della cucina contadina.
Alcol, 14,5%
Annata, 2021
Denominazione, Toscana IGT
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 8/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Sangiovese 95%, Canaiolo e Ciliegiolo 5%

NOTE SENSORIALI:

Il Toscana Rosso IGT “Donesco” 2021 di Pacina si presenta con un luminoso rosso rubino, vivo e trasparente. Al naso emergono ciliegia fresca, ribes e piccoli frutti rossi, accompagnati da sfumature floreali, leggere sensazioni terrose e una sottile impronta minerale. Il sorso è succoso e dinamico, attraversato da una freschezza energica e da un tannino fine ma ben presente. La struttura rimane agile e naturale, con una bella componente sapida e un finale asciutto, fragrante e persistente.

CURIOSITÁ:

Donesco nasce a Pacina, storica fattoria di Castelnuovo Berardenga condotta dalla famiglia Tiezzi Borsa secondo una filosofia agricola biologica e poco interventista. Il 2021 è ottenuto prevalentemente da Sangiovese, accompagnato da piccole percentuali di Canaiolo e Ciliegiolo, provenienti da vigneti allevati a Guyot su terreni caratterizzati da sabbie, argille, limo e antichi depositi marini. Dopo la diraspatura, la fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni e una macerazione sulle bucce di circa tre settimane in cemento. Segue un affinamento di circa 30 mesi tra vasche di cemento e acciaio inox, senza utilizzo del legno, scelta che permette di conservare intatta la freschezza del frutto e l’espressione più diretta del territorio.

Pacina

Pacina è un antico monastero risalente al 900 d.C. situato a Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena, sulla linea di confine tra Chianti Classico e Chianti Colli Senesi. Circondata da vigneti, boschi, campi a seminativo e oliveti, Pacina prima ancora di essere un’azienda agricola, è un luogo abitato dai suoi custodi Giovanna Tiezzi e Stefano Borsa.

Pacina è il frutto della fusione di due storie. La prima è una storia geologica-biologica che ci fa risalire alle origini del luogo, a oltre cinque milioni di anni fa, quando questa terra è emersa grazie all’accumulo di sedimenti marini che ancora oggi ne caratterizzano i terreni e segnano in modo distintivo i vini che ne nascono. La seconda è invece una storia di famiglia, che ci riporta al trisnonno di Giovanna, Edoardo Pulselli, che acquistò il podere tra le due guerre.

A Pacina le lavorazioni naturali hanno da sempre rappresentato la normalità: dal campo, dove la conduzione biologica ammette il solo uso di rame e zolfo, alla cantina, un vero e proprio monumento storico interrato in tre livelli, dove tutte le fermentazioni sono spontanee e il vino non subisce alcun intervento se non la cura maniacale di Stefano, che a costo di un grande investimento di tempo, imbottiglia vini che rispecchiano al massimo l’identità di Pacina.

Oggi ad affiancare Giovanna e Stefano ci sono i figli, Maria e Carlo, e Roberto, il compagno di Maria, che portano avanti progetti agricoli che contribuiscono a fare di Pacina un luogo di vita, di gioia e di biodiversità.