VENEZIA GIULIA IGT RIBOLLA GIALLA "55 PAOLO BERGAMO" 2022 - BERVINI
Abbinamenti, La freschezza e la naturale sapidità della Ribolla Gialla 55 2022 la rendono particolarmente versatile a tavola. È ideale come aperitivo, ma accompagna molto bene antipasti di pesce, crostacei, molluschi, carpacci e preparazioni semplici alla griglia. Ottima con risotti, paste con verdure, primi piatti delicati e zuppe leggere, trova un buon equilibrio anche con fritture di pesce e verdure grazie alla sua acidità. Interessante con prosciutto crudo, salumi non troppo stagionati e formaggi di media maturazione, abbinamenti indicati anche dalla stessa cantina. Da provare con un risotto alle erbe, una pasta con zucchine e gamberi oppure con un’orata al forno.
Alcol, 12,5%
Annata, 2022
Denominazione, Venezia Giulia IGT
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Friuli Venezia Giulia (Italia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Ribolla Gialla 100%
NOTE SENSORIALI:
La Venezia Giulia IGT Ribolla Gialla “55 Paolo Bergamo” 2022 di Bervini si presenta con un giallo paglierino luminoso, impreziosito da delicati riflessi dorati. Il naso è fresco e nitido, con fiori d’acacia, mela, pera e scorza di agrumi accompagnati da leggere sfumature vegetali e richiami di erbe spontanee e sottobosco. Con qualche minuto nel calice il profilo acquista maggiore morbidezza, lasciando emergere sensazioni di frutta bianca matura e mandorla fresca. Al palato è agile e armoniosa, con una buona acidità che mantiene il sorso dinamico e una componente sapida ben riconoscibile. La struttura rimane misurata, privilegiando freschezza e scorrevolezza rispetto alla concentrazione, mentre la parte fruttata e vegetale accompagna con continuità la degustazione. Il finale è asciutto, pulito e piacevolmente persistente, con ritorni agrumati e leggermente ammandorlati. Una Ribolla Gialla immediata e territoriale, pensata soprattutto per valorizzare la naturale bevibilità del vitigno.
CURIOSITÀ:
La Ribolla Gialla “55” appartiene alla linea con cui la famiglia Bergamo celebra le proprie origini: il numero richiama infatti il 1955, anno d’inizio dell’avventura di Bervini. Il progetto attraversa oggi tre generazioni, da Antonio a Giuseppe fino a Paolo Bergamo, mantenendo un forte legame con il Friuli Venezia Giulia e con le varietà tradizionalmente più diffuse nel territorio. Questa etichetta è ottenuta da Ribolla Gialla in purezza e viene volutamente lavorata in maniera semplice e lineare: dopo diraspapigiatura e pressatura soffice, il mosto fermenta a circa 16 °C, così da preservare freschezza, profumi e carattere varietale. La scheda tecnica della linea indica 12,5% vol., circa 2 g/l di zuccheri residui e un’acidità totale di 5,8 g/l. A differenza della Ribolla Gialla “Puro” della stessa azienda, la “55” non prevede nella documentazione ufficiale un affinamento di sette mesi tra tonneaux e acciaio: sono due vini distinti, con impostazioni produttive differenti.
Bervini +
Bervini è una realtà vitivinicola friulana la cui storia familiare prende forma nel 1955, quando Giuseppe Bergamo, seguendo l’intraprendenza del padre Antonio, avvia la produzione di vino in un territorio compreso tra le attuali denominazioni Prosecco DOC e Friuli Grave DOC. Le origini della famiglia sono particolari e lontane dalla classica genealogia contadina: nei primi anni del Novecento Antonio Bergamo percorreva in bicicletta il territorio partendo da Concordia Sagittaria per trasportare le pellicole destinate ai propri cinema, un'attitudine imprenditoriale che il figlio Giuseppe avrebbe successivamente trasferito nel mondo del vino. Oggi il progetto è portato avanti da Paolo Bergamo, terza generazione, che ha progressivamente orientato Bervini verso una viticoltura più precisa, tecnologica e attenta alla sostenibilità, mantenendo però il Friuli come centro dell’identità aziendale. La cantina ha sede a Chions, in provincia di Pordenone, all’interno di un'antica filanda del Friuli occidentale recuperata e trasformata nella casa della produzione, mentre una parte particolarmente significativa del patrimonio viticolo si trova a Sequals, a circa 200 metri di altitudine, nel cuore della DOC Friuli Grave. È proprio questo territorio a rappresentare uno degli elementi più caratteristici di Bervini: le Grave friulane derivano dagli enormi depositi alluvionali trasportati nei millenni dai corsi d’acqua provenienti dalle Prealpi e sono caratterizzate da distese di ghiaia e ciottoli che drenano rapidamente l’acqua, accumulano calore durante il giorno e lo restituiscono lentamente durante la notte. Nei vigneti di Sequals il vicino fiume Meduna ha avuto un ruolo determinante nella formazione di questi suoli sassosi, poveri e difficili, nei quali la vite è costretta ad approfondire il proprio apparato radicale. Bervini ha scelto di trasformare proprio questa apparente povertà del terreno in uno dei cardini della produzione, ricercando nei vini freschezza, verticalità e una marcata impronta minerale. La gestione contemporanea dei vigneti combina agricoltura integrata, pratiche rigenerative e strumenti di precisione: sistemi di monitoraggio permettono di controllare lo stato delle piante e intervenire soltanto quando necessario, riducendo l’impatto ambientale e favorendo biodiversità e vitalità dei suoli. Una parte importante della produzione è inoltre biologica e alcune referenze possiedono anche certificazione vegan. Il patrimonio varietale racconta bene la posizione geografica della cantina e comprende Ribolla Gialla, Friulano, Pinot Grigio, Sauvignon, Chardonnay, Glera, Merlot, Cabernet, Pinot Nero, Verduzzo e Raboso, permettendo all’azienda di muoversi tra vini fermi, frizzanti e spumanti. La Ribolla Gialla occupa una posizione particolarmente significativa, sia nella versione ferma sia spumantizzata, affiancata dal Pinot Grigio e dal Friulano tra le espressioni più direttamente riconducibili al territorio. Il mondo delle bollicine costituisce infatti una parte fondamentale dell’identità Bervini: Prosecco DOC, Ribolla Gialla e differenti spumanti e frizzanti vengono interpretati con l’obiettivo di mantenere freschezza, pulizia aromatica e immediatezza, mentre le selezioni superiori ricercano maggiore profondità e definizione territoriale. La gamma è organizzata attraverso collezioni con personalità differenti. La linea 55 richiama direttamente il 1955, anno d’inizio dell’avventura vitivinicola della famiglia, e comprende vini come Ribolla Gialla, Friulano, Pinot Grigio, Cabernet e Merlot; Brio raccoglie invece interpretazioni frizzanti di Verduzzo, Chardonnay, Raboso e rosé, pensate intorno alla freschezza e alla convivialità. Natura è dedicata principalmente al mondo degli spumanti e comprende, tra gli altri, Prosecco DOC Extra Dry Millesimato, Prosecco DOC Rosé Brut Millesimato e Moscato. Pianeta sviluppa ulteriormente la ricerca ambientale attraverso spumanti biologici e vegani, mentre Puro rappresenta la linea più ambiziosa e territoriale dell’azienda. È proprio Puro a mettere maggiormente al centro i vigneti sassosi di Sequals: Ribolla Gialla, Pinot Grigio, Sauvignon e Pinot Nero vengono proposti in versione biologica, affiancati da Prosecco DOC Brut biologico e da una Ribolla Gialla Spumante Brut Millesimato. Anche l’immagine della linea richiama direttamente il territorio: l’agnello scelto come simbolo rimanda non soltanto a purezza e integrità, ma alla storia di Sequals, un tempo caratterizzata dai pascoli sviluppati tra le distese di pietre. Bervini rappresenta quindi un progetto nel quale tradizione familiare e innovazione procedono parallelamente. Dall’esperienza iniziata da Giuseppe Bergamo nel 1955 fino alla gestione contemporanea di Paolo, l’azienda ha costruito la propria identità tra Chions e i vigneti delle Grave del Friuli, scegliendo di investire su agricoltura di precisione, sostenibilità, biologico e valorizzazione dei vitigni regionali. Ribolla Gialla, Friulano e Pinot Grigio raccontano l’anima più autenticamente friulana, mentre Prosecco e le numerose interpretazioni spumantistiche mostrano la vocazione più dinamica della cantina. Il filo conduttore rimane il rapporto con quei terreni alluvionali di ghiaia e ciottoli che caratterizzano il Friuli Grave: suoli apparentemente poveri, ma capaci di diventare attraverso la vite la firma di vini freschi, verticali e contemporanei.