FORADORI

VIGNETI DELLE DOLOMITI IGT TEROLDEGO 2023 - FORADORI

Regular price €16,90 Sale price€20,00you save €3,10

Abbinamenti, Da abbinare a carni alla griglia, maiale e formaggi.
Alcol, 12%
Annata, 2023
Denominazione, Vigneti delle Dolomiti IGT
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Trentino Alto Adige (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Teroldego 100%

NOTE SENSORIALI:

Si presenta con un colore rubino brillante e profondo. Al naso sprigiona note di frutti rossi freschi, lampone e mora, seguite da sfumature floreali di violetta, spezie dolci e un accenno minerale che ricorda la pietra bagnata. Il sorso è succoso e armonioso, con tannini fini e una spina acida energica che dona slancio e freschezza. Il finale è pulito e sapido, con un’elegante persistenza fruttata.

CURIOSITÁ:

Il Teroldego 2023 di Elisabetta Foradori è il cuore pulsante dell’azienda e una delle più limpide espressioni del Campo Rotaliano, la piccola piana alluvionale incastonata tra le Dolomiti dove questo vitigno trova la sua forma più autentica. Frutto di vigne coltivate in biodinamica su suoli ciottolosi e ricchi di minerali, questo vino rappresenta la sintesi perfetta tra la forza del frutto e l’equilibrio naturale che caratterizza lo stile Foradori. La vinificazione avviene con fermentazioni spontanee in vasche di cemento, seguite da un affinamento in botti di rovere e anfore, nel pieno rispetto del ritmo del vino. Il risultato è un Teroldego dal carattere puro e vibrante, che unisce precisione e spontaneità, potenza e grazia, restituendo in ogni sorso la voce viva della sua terra.

Foradori
La cantina Foradori è stata fondata nel 1939 a Mezzolombardo, in provincia di Trento. Elisabetta Foradori ha preso le redini dell’azienda nel 1984, dopo aver terminato gli studi alla scuola enologica di S. Michele all’Adige. Spinta da una forte passione e da un incondizionato amore per la propria terra, Elisabetta si è imposta sin dagli esordi di recuperare quella che è una delle varietà vitate autoctone più antiche della zona, il teroldego, cercando di mettere a punto dei modi per valorizzare quest'uva, e quindi renderla in grado di esprimere il territorio e il suo carattere più sincero e genuino. Questa missione è andata di pari passo con la ricerca di una viticoltura naturale e ha portato, attraverso la selezione massale, al riconoscimento di quindici diversi biotipi di teroldego, uva regina incontrastata del Campo Rotaliano.
Il risultato di Elisabetta è stato quello di ottenere un'uva dalle caratteristiche minerali, floreali e speziate tutt’insieme. Dal 2002 l'agricoltura è stata convertita totalmente alla biodinamica. Gli ettari vitati sono circa 28, si sviluppano tra il Campo Rotaliano e le colline di Cognola e sono impiantati, oltre che con teroldego, anche con incrocio manzoni e nosiola, anch'essi vitigni autoctoni del Trentino.
L'azienda Foradori fa parte de "I Dolomitici", un gruppo di viticoltori della zona uniti dallo spirito pionieristico della biodinamica, e dal 2007 è socia anche di VinNatur, che riunisce oltre 170 viticoltori naturali provenienti da nove nazioni diverse. Al netto di tutto, ritroviamo etichette che rispondono ai nomi di “Morei”, “Sgarzon”, “Granato”, “Fontanasanta” e “Fuoripista”.
Bottiglie in cui è racchiusa tutta la migliore essenza del territorio trentino, figlie di quella che è la più profonda conoscenza grazie alla quale si è arrivati a cogliere tutte le sottili differenze presenti in natura, arrivando allo stesso tempo anche a preservare al massimo il carattere del frutto e l’identità del luogo d’origine.