CURTO MARCO

VINO BIANCO "GIALLO GINESTRA" 2024 - NADIA CURTO

Regular price €20,50 Sale price€23,50you save €3,00

Abbinamenti, Un vino che sfida le convenzioni delle Langhe, esprimendo autenticità, eleganza e bevibilità immediata, ideale per chi cerca una lettura originale del Cortese.
Alcol, 12%
Annata, 2024
Denominazione, Vino Bianco
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Cortese 100%

NOTE SENSORIALI:

Si presenta di un colore dorato luminoso, con profumi di frutta gialla croccante, fiori bianchi e un delicato ricordo di mandorla. Al palato è fresco, vibrante e appagante, con finale lungo e armonico.

CURIOSITÁ:

Giallo Ginestra è il primo bianco macerato di Nadia Curto, giovane vignaiola di La Morra. Prodotto in sole 2.000 bottiglie (annata 2024), nasce da uve Cortese vinificate come un rosso: macerazione sulle bucce per 9 giorni, fermentazione spontanea e affinamento in acciaio, senza filtrazione né chiarifica.

Curto Marco

In un’economia basata sull’informatica, sulla burocrazia e sulla meccanizzazione fa specie vedere come oggi ci siano ancora persone che sanno cosa vuol dire zappare un vigneto o “percepire” le esigenze di una pianta che cresce. Non è per un rifiuto della modernità ma per Marco e Adele è semplicemente la loro vita. Da oltre 60 anni si occupano personalmente di coltivare i loro 4 ettari di vigna, muovendosi in sintonia con la natura, come da sempre hanno fatto,  avendo cura che ogni pianta in ogni stagione dell’anno abbia la giusta attenzione, rispettando l’ambiente e la naturalità dei prodotti. Marco e Adele hanno avuto due figlie: Marina, da molti anni insegnante elementare nelle scuole di La Morra, e Nadia, che negli anni 2000 si è affiancata ai genitori con la volontà di seguire e sviluppare le loro orme. La massima attenzione è posta in tutte le fasi di produzione.

Sin dalla coltivazione si evita l’uso di prodotti chimici invasivi preferendo il concime naturale, i mezzi meccanici per togliere l’erba, le trappole ai ferormoni al posto degli insetticidi e la poltiglia bordolese come base per la cura delle varie patologie.