BORGOGNO RIVATA

VINO ROSATO DA SALASSO DI UVE NEBBIOLO DA BAROLO 2025 - BORGOGNO RIVATA

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Abbinamenti, La sua straordinaria eleganza e la struttura insolita per un rosato lo rendono un vino da tutto pasto. È magnifico con crudi di mare, gambero rosso di Mazara, scampi, ostriche, carpacci di ricciola e tonno, ma sorprende anche con vitello tonnato, battuta di Fassona, tajarin al burro e salvia, risotti alle erbe aromatiche, salumi piemontesi e formaggi a crosta fiorita. Grazie alla sua profondità, alla finezza aromatica e alla vibrante tensione gustativa, è uno di quei rosati capaci di mettere d'accordo gli appassionati dei grandi bianchi e dei grandi rossi, offrendo un'esperienza di degustazione unica, raffinata e fortemente territoriale.
Alcol, 12,5%
Annata, 2025
Denominazione, Vino Rosato
Filosofia, Naturale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, 100% Nebbiolo da Barolo, ottenuto mediante salasso delle uve destinate ai Barolo della cantina, vinificato con fermentazioni spontanee e lieviti indigeni, senza interventi invasivi, per preservare l'identità più autentica del territorio.

PROMO ACQUISTO MULTIPLO:

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Spedizioni da Mercoledì 12 Agosto.

NOTE SENSORIALI:

Nel calice sfoggia un luminoso colore rosa tenue dai raffinati riflessi ramati, tipici del Nebbiolo vinificato in rosato. Il bouquet è straordinariamente elegante e sfaccettato, con intensi profumi di melograno, fragolina di bosco, lampone, ribes rosso e ciliegia croccante, impreziositi da delicati sentori di rosa canina, violetta, scorza di pompelmo rosa, erbe officinali e pietra bagnata. La fermentazione spontanea dona una profondità aromatica e una complessità fuori dal comune, mantenendo sempre grande finezza e precisione. Al palato è teso, succoso e di eccezionale equilibrio, sostenuto da una vibrante acidità, da una sottile trama tannica e da una marcata sapidità minerale che accompagna il sorso con eleganza. Il finale è lungo, fresco e persistente, lasciando una raffinata sensazione di piccoli frutti rossi, agrumi ed erbe mediterranee che invita immediatamente al sorso successivo.

CURIOSITÀ:

Il Vino Rosato da Salasso di Uve Nebbiolo da Barolo 2025 di Borgogno Rivata rappresenta una delle espressioni più raffinate e identitarie del Nebbiolo nelle Langhe. Non si tratta di un semplice rosato, ma di un vino che nasce dalle stesse uve destinate alla produzione del Barolo, selezionate nei vigneti aziendali di La Morra, cuore pulsante della denominazione. La tecnica del salasso, praticata dopo poche ore di contatto tra mosto e bucce, permette di ottenere un rosato di straordinaria eleganza e, allo stesso tempo, concentra ulteriormente le uve destinate ai grandi Barolo della cantina. Ogni fase della lavorazione segue una filosofia rigorosamente artigianale: le fermentazioni avvengono spontaneamente grazie ai soli lieviti indigeni, senza inoculi selezionati, lasciando che sia la microflora naturale del vigneto a guidare l'evoluzione del vino. La vinificazione si svolge con il minimo intervento possibile e l'affinamento avviene esclusivamente in acciaio, per preservare la purezza aromatica, la tensione minerale e la vibrante freschezza del Nebbiolo. Il risultato è un rosato raro, prodotto in quantità estremamente limitate, capace di raccontare il territorio con la stessa autenticità dei grandi vini rossi delle Langhe, ma con una veste più delicata, dinamica e sorprendentemente gastronomica.

Borgogno Rivata

Nel cuore delle Langhe, là dove le colline sembrano scolpite dal tempo e la nebbia del mattino avvolge i filari come un velo antico, nasce Borgogno Rivata. Una cantina che non rincorre le mode, ma custodisce con ostinazione il significato più autentico del vino piemontese. Qui tutto parla di identità: le vigne, il silenzio della terra, le fermentazioni spontanee, il lavoro manuale, il rispetto assoluto per il ritmo naturale delle stagioni. Borgogno Rivata è una di quelle realtà che sembrano appartenere a un’altra epoca. Non esiste costruzione artificiale, non esiste marketing travestito da artigianalità: esiste soltanto una visione chiara e radicale del vino. Ogni bottiglia nasce da lieviti indigeni, senza scorciatoie, senza forzature, lasciando che sia il territorio a parlare con voce libera e riconoscibile. Le fermentazioni spontanee diventano così un atto di fiducia verso la natura e verso la materia prima, mai manipolata, mai omologata. In cantina il tempo assume un valore quasi sacrale. Nulla viene accelerato, nulla viene corretto per inseguire standard o aspettative di mercato. Il vino evolve lentamente, seguendo il proprio ritmo naturale, conservando intatta tutta la profondità dell’annata e del territorio. È una filosofia produttiva fatta di ascolto, sensibilità e rispetto assoluto della materia viva, dove ogni scelta nasce dall’osservazione e non dall’intervento. Con appena 45.000 bottiglie prodotte ogni anno, Borgogno Rivata rappresenta l’opposto della standardizzazione industriale. Una produzione volutamente limitata, quasi confidenziale, che permette di seguire ogni parcella con attenzione maniacale e di trasformare ogni vino in un racconto liquido delle Langhe più autentiche. Barolo, Nebbiolo, Barbera e Arneis non vengono interpretati secondo una logica commerciale, ma secondo memoria, territorio ed emozione. I vini di Borgogno Rivata hanno qualcosa di profondamente vivo. Sono vibranti, materici, attraversati da una tensione naturale che li rende immediatamente riconoscibili. Profumano di terra umida, di rosa appassita, di ciliegia selvatica, di erbe officinali e cantina antica. In bocca sono diretti, sinceri, energici: vini che non cercano di piacere a tutti, ma che riescono a lasciare un segno indelebile in chi li comprende davvero. Ogni bottiglia sembra custodire il respiro delle Langhe: la luce morbida dell’autunno, la polvere delle strade bianche, il freddo delle mattine di vendemmia e quel senso di autenticità contadina che oggi è diventato rarissimo da trovare. Borgogno Rivata non produce semplicemente vino, ma imbottiglia paesaggio, memoria e identità. C’è un’eleganza ruvida e aristocratica in Borgogno Rivata. Una bellezza non costruita, fatta di dettagli, pazienza e coerenza. È il genere di cantina che gli appassionati scoprono quasi sottovoce, per poi custodire gelosamente come un segreto. Perché Borgogno Rivata non è soltanto una cantina delle Langhe: è un manifesto di autenticità, un ritorno all’essenza più pura del vino italiano.