CARLO GIACOSA

BARBARESCO DOCG 2022 - CARLO GIACOSA

Prix régulier €25,90 Prix de solde€35,00vous économisez €9,10

Abbinamenti, È un Barbaresco che trova la propria dimensione ideale accanto alla grande cucina piemontese. Perfetto con agnolotti del plin al sugo d'arrosto, tajarin al ragù, brasato, guancia di manzo, arrosti e selvaggina, accompagna magnificamente anche funghi porcini e preparazioni al tartufo. Con qualche anno di evoluzione diventa splendido con formaggi stagionati e grandi tome piemontesi, ma possiede struttura e complessità sufficienti per essere apprezzato anche da solo come vino da meditazione, possibilità suggerita dalla stessa cantina.
Alcol, 14,5%
Annata, 2022
Denominazione, Barbaresco DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta nel caratteristico rosso granato luminoso del Nebbiolo, elegante e trasparente. Il bouquet è ampio e progressivo: inizialmente emergono ciliegia matura, piccoli frutti rossi e prugna, accompagnati dalle classiche sfumature floreali di rosa e violetta; con l'ossigenazione il quadro diventa più profondo e compaiono liquirizia, cannella, spezie fini e leggere sensazioni balsamiche. Il palato è secco e strutturato, ma non pesante: la materia del 2022 viene sostenuta da una freschezza viva e soprattutto da una trama tannica importante, fine e tipicamente nebbiolesca, destinata a distendersi ulteriormente con l'affinamento. Il centro bocca conserva una bella succosità di frutto, mentre il finale si allunga tra spezie, liquirizia e richiami floreali. È proprio il contrasto tra struttura ed eleganza a rappresentare il carattere del Barbaresco di Carlo Giacosa: un Nebbiolo rigoroso, territoriale, senza inutili sovrastrutture, nel quale il legno rimane al servizio del vino.

CURIOSITÀ:

Il Barbaresco DOCG 2022 di Carlo Giacosa è l'espressione più classica e trasversale del Nebbiolo della famiglia Giacosa, una cantina che vive e lavora nel comune di Barbaresco da quattro generazioni. Non si tratta della selezione di un singolo cru, ma di un assemblaggio di Nebbiolo proveniente da tre vigneti di proprietà situati interamente a Barbaresco, scelta che permette alla famiglia di costruire un vino capace di restituire un'immagine completa del territorio. È proprio qui che risiede il fascino di questa bottiglia: mentre le etichette Asili, Montefico e Ovello raccontano individualmente le sfumature delle singole MGA, il Barbaresco 2022 riunisce anime differenti in un'espressione di equilibrio, eleganza e profondità. I vigneti si trovano tra 240 e 270 metri di altitudine, con esposizioni che spaziano da sud e sud-ovest fino a est, su terreni compatti nei quali predominano calcare e argilla. Le viti sono allevate a Guyot modificato ad archetto. Dopo la diraspatura e la pigiatura, il mosto fermenta a contatto con le bucce in vasche di acciaio a temperatura controllata; dopo la svinatura e un parziale illimpidimento, il vino passa nelle tradizionali botti di rovere francese da 20 a 45 ettolitri, quindi prosegue lentamente l'affinamento in bottiglia nelle cantine della famiglia. Una vinificazione volutamente classica, nella quale il grande legno accompagna il Nebbiolo senza sovrastarlo. Il 2022 è quindi un Barbaresco di stampo tradizionale, costruito sulla finezza piuttosto che sulla concentrazione, capace di mostrare già oggi grande fascino ma soprattutto di evolvere magnificamente nel tempo.

Carlo Giacosa

La cantina Giacosa è il racconto di una famiglia che, da quattro generazioni, vive e interpreta il Barbaresco con passione, dedizione e profondo rispetto per il territorio di Barbaresco. Le sue radici affondano negli anni ’50, quando la famiglia Giacosa conduce un’azienda agricola e produce vino principalmente per consumo personale, vendendone una parte sfusa. È il 1955 quando Donato Giacosa diventa socio fondatore della Produttori del Barbaresco, cooperativa nata grazie all’iniziativa di Don Fiorino Marengo e di 19 viticoltori locali. Un’esperienza pionieristica che segna profondamente la visione della famiglia e contribuisce alla crescita qualitativa del territorio. Alla fine degli anni ’50, Carlo Giacosa sceglie di rinunciare a una carriera nell’aeronautica per dedicarsi ai vigneti di famiglia. Dopo un periodo di lavoro come cantiniere presso la cooperativa, inizia la costruzione dell’attuale cantina e nel 1967 compie una scelta decisiva: non conferire più le uve nebbiolo alla cantina sociale, ma produrre Barbaresco con il proprio marchio. Sono anni di grande fermento, in cui questo vino conquista notorietà e prestigio a livello internazionale. Negli anni ’90 la cantina si distingue per una visione lungimirante: Carlo è tra i primi a puntare con decisione su genuinità, selezione in vigna e valorizzazione dei cru, intuendo l’importanza del legame profondo tra vitigno e territorio. Il diradamento diventa uno strumento fondamentale per garantire qualità e costanza produttiva, come dimostra la vendemmia 1997. Nel 2006 avviene il passaggio di testimone a Maria Grazia, figlia di Carlo, presente in cantina fin da giovanissima e oggi guida dell’azienda. Con lei la tradizione si fonde con uno sguardo moderno e progettuale. Dal 2014 entra in azienda anche Luca, quarta generazione, che sceglie di proseguire il percorso familiare. Negli ultimi anni la cantina ha investito nell’acquisto di nuove vigne, nell’ampliamento e ammodernamento dei locali di vinificazione e nell’apertura di una sala degustazione, uno spazio accogliente e conviviale dove condividere i vini con clienti e amici. Il logo aziendale, che raffigura la veduta di Barbaresco con la sua iconica torre, simboleggia il legame indissolubile tra la famiglia, il paese e il suo grande vino. Una storia di continuità, scelte coraggiose e amore per la terra, che rende la cantina Giacosa una realtà solida e autentica nel panorama del Barbaresco.