BOURGOGNE PINOT NOIR "DOMAINE DE LA CRAS" 2023 MAGNUM - MARC SOYARD
Abbinamenti, È un Pinot Noir estremamente gastronomico, capace di accompagnare filetto di vitello, anatra, piccione, faraona, coniglio e carni rosse non eccessivamente strutturate, ma anche funghi porcini, tartufo e piatti della cucina borgognona. Particolarmente riuscito l'abbinamento con un filetto di vitello in crosta di patate, dove la delicatezza della carne incontra perfettamente il frutto e il tannino setoso del vino. Ottimo anche con Comté, Époisses e formaggi di media stagionatura.
Alcol, 12,5%
Annata, 2023
Denominazione, Bourgogne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 1.5 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pinot Nero 100%
NOTE SENSORIALI:
Il 2023 mostra un rubino brillante, vivo e trasparente, perfettamente coerente con uno stile che cerca energia piuttosto che estrazione. Il naso è immediatamente seducente, con ciliegia fresca, lampone, ribes, fragolina di bosco e mirtillo, ai quali si sovrappongono progressivamente rosa, violetta, pepe e spezie fini. La vinificazione a grappolo intero aggiunge una sottile componente vegetale e balsamica che rende il bouquet ancora più dinamico, mentre l'affinamento in legno porta profondità senza coprire il frutto. In bocca è succoso e carnoso ma contemporaneamente teso: il tannino è setoso e finissimo, l'acidità croccante e la materia sorprendentemente profonda. Emergono frutti rossi e neri, spezie, una lieve sensazione terrosa e un tratto sapido che accompagna il vino verso una chiusura lunga e vibrante. Non è un Pinot Noir costruito sulla perfezione formale, ma sulla vitalità: cambia nel bicchiere, si distende con l'ossigenazione e mostra continuamente nuove sfumature. È proprio questa combinazione tra frutto, precisione ed energia a rappresentare la firma di Marc Soyard.
CURIOSITÁ:
Il Bourgogne Pinot Noir "Domaine de la Cras" 2023 Magnum di Marc Soyard è una delle espressioni più interessanti della nuova identità viticola che sta emergendo sulle colline di Digione. Il Domaine de la Cras occupa un vasto territorio di circa 160 ettari tra Dijon, Plombières-lès-Dijon e Corcelles-les-Monts, dei quali circa otto sono vitati a Pinot Noir e Chardonnay. La proprietà venne acquistata nel 2013 dal Grand Dijon per preservare questo patrimonio agricolo dall'espansione urbana e la conduzione dei vigneti fu affidata a Marc Soyard, originario del Giura e soprattutto formatosi accanto a Jean-Yves Bizot a Vosne-Romanée. La prima vendemmia di Soyard alla Cras risale al 2014 e da allora il Domaine è diventato uno dei nomi più ricercati della Borgogna contemporanea. I vigneti sono lavorati secondo principi biologici e biodinamici, senza prodotti di sintesi, su terreni prevalentemente argillo-calcarei; per questa cuvée le vigne di Pinot Noir hanno un'età media indicata intorno ai 30 anni. In cantina l'approccio è volutamente poco interventista: grappoli interi, macerazione semi-carbonica in tini di legno, fermentazione spontanea con lieviti indigeni, estrazioni delicate e un utilizzo minimo della solforosa. Per il 2023 sono riportati circa 8 giorni di macerazione semi-carbonica, seguiti dalla pressatura e dalla prosecuzione della fermentazione; l'élevage avviene in pièces borgognone, con una piccola percentuale di legno nuovo. Il vino viene infine imbottigliato senza chiarifica e senza filtrazione. È un Pinot Noir che porta con sé qualcosa della grande scuola di Vosne-Romanée, ma che Soyard ha trasformato in un linguaggio personale: libero, energico e incredibilmente preciso.