GIROLAMO RUSSO

ETNA BIANCO DOC "SAN LORENZO" 2024 - GIROLAMO RUSSO

Prix régulier €63,90 Prix de solde€75,00vous économisez €11,10

Abbinamenti, La mineralità e la struttura del San Lorenzo Bianco 2024 permettono abbinamenti più ambiziosi rispetto a quelli di un bianco semplicemente fresco. È magnifico con crudi di pesce importanti, ostriche, scampi e gamberi rossi, ma accompagna altrettanto bene ricci di mare, spaghetti alle vongole, risotti ai crostacei e pesci alla brace. La sua acidità rende particolarmente riuscito l’incontro con preparazioni più ricche come baccalà, rombo al forno o pesce servito con salse leggere. Interessante anche con carni bianche delicate, verdure arrosto e formaggi di media stagionatura. Un abbinamento particolarmente territoriale può essere quello con un pesce spada alla griglia condito con agrumi ed erbe mediterranee, capace di richiamarne sia la componente sapida sia quella aromatica.
Alcol, 13%
Annata, 2024
Denominazione, Etna Bianco DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Sicilia (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, 90% Carricante, 10% Catarratto e Grecanico.

NOTE SENSORIALI:

L’Etna Bianco DOC “San Lorenzo” 2024 di Girolamo Russo si presenta con un giallo paglierino luminoso, impreziosito da delicati riflessi dorati. Il naso è fine e profondo, con scorza di limone, pompelmo, cedro e mela verde che si intrecciano a pesca bianca, fiori di campo e camomilla. Con l’ossigenazione emergono erbe mediterranee, spezie sottili e una componente minerale sempre più evidente, tra pietra focaia, grafite e leggere sensazioni fumé. Al palato è teso e verticale, ma non esile: il frutto possiede consistenza e una tessitura quasi setosa, immediatamente attraversata da un’acidità precisa e da una sapidità vibrante. Il legno rimane perfettamente integrato e contribuisce soprattutto alla profondità del sorso. La chiusura è lunga, asciutta e salina, con ritorni di agrumi, mandorla ed erbe aromatiche. Un bianco etneo di grande eleganza e precisione, capace di unire energia vulcanica, finezza e notevole prospettiva evolutiva.

CURIOSITÀ:

San Lorenzo Bianco è una delle produzioni più rare di Giuseppe Russo: appena circa 2.000 bottiglie ottenute selezionando le antiche piante a bacca bianca che crescono sparse in mezzo alle vigne rosse della Contrada San Lorenzo, sul versante nord dell’Etna. Il vino nasce per il 90% da Carricante, completato da Catarratto e Grecanico, provenienti da vecchie viti di circa 90 anni allevate ad alberello e ad alberello modificato a circa 750 metri di altitudine. Le radici affondano nella tipica sabbia vulcanica della contrada, povera di materia organica e ricchissima di elementi minerali. La vendemmia è manuale nella prima metà di ottobre. Il 2024 affronta appena quattro ore di contatto con le bucce e fermenta a basse temperature, tra 12 e 15 °C, senza svolgere la malolattica: una scelta che preserva la naturale tensione del Carricante. Seguono sei mesi in barrique e tonneaux di secondo e terzo passaggio e almeno altri sei mesi di bottiglia. È una sorta di “vigna bianca nascosta nella vigna rossa”, capace di raccontare in maniera particolarmente pura una singola contrada dell’Etna.

Girolamo Russo

Située sur le versant nord de l'Etna, entre 650 et 780 mètres, l'entreprise possède 18 hectares de vignes, encadrées de noisetiers et d'oliviers.

En 2005, Giuseppe Russo l'a refondée et l'a dédiée à son père Girolamo, voulant exprimer avec force la nécessité de ne pas disperser les valeurs de sa famille, en les interprétant, en même temps, de manière personnelle et innovante, en construisant une culture différente. du vin et en choisissant de rester dans le village natal, Passopisciaro, le village de la renaissance des grands vins rouges de l'Etna.

Giuseppe et ses collaborateurs cultivent les vignes en régime biologique, selon la tradition paysanne : celle qui a permis aux vignobles anciens, pour la plupart plus que centenaires, d'atteindre aujourd'hui.

Ainsi, les anciens systèmes d'arboriculture se sont enrichis de nouvelles vignes en rangs, et le travail manuel d'autrefois a été maintenu : taille courte, labour, binage, liage, soufre et cuivre. En octobre, lors des vendanges, les raisins sont soigneusement sélectionnés et vinifiés séparément selon la commune d'origine, afin que l'âme de chacun renaît dans le vin, si riche en parfums, couleurs et douceur acidulée.