GIROLAMO RUSSO

ETNA ROSSO DOC "'A RINA" 2024 - GIROLAMO RUSSO

Prix régulier €27,50 Prix de solde€31,00vous économisez €3,50

Abbinamenti, La freschezza, il tannino sottile e la marcata sapidità rendono ’A Rina 2024 un rosso estremamente versatile a tavola. È perfetto con paste al ragù, lasagne, arrosti, carni alla brace e preparazioni a base di agnello, ma accompagna con grande eleganza anche coniglio, faraona e selvaggina da piuma. Molto riuscito con funghi porcini, melanzane al forno e formaggi di media stagionatura, dove la componente fresca del Nerello Mascalese alleggerisce naturalmente la struttura del piatto. La sua anima vulcanica permette anche abbinamenti meno convenzionali con tonno scottato o primi piatti di mare particolarmente saporiti, soprattutto quando entrano in gioco pomodoro, bottarga o note affumicate.
Alcol, 14,5%
Annata, 2024
Denominazione, Etna Rosso DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Sicilia (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nerello Mascalese 90%, Nerello Cappuccio 10%

NOTE SENSORIALI:

L’Etna Rosso DOC “’A Rina” 2024 di Girolamo Russo si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente, percorso da delicati riflessi violacei. Il naso è elegante e immediatamente riconoscibile, con ciliegia fresca, amarena, prugna e piccoli frutti rossi accompagnati da sfumature di viola e scorza d’arancia. Con l’ossigenazione il profilo si fa più complesso: emergono erbe mediterranee, pepe, tabacco, cuoio e sottili richiami affumicati, insieme a quella caratteristica sensazione di pietra e cenere che richiama il paesaggio vulcanico etneo. Al palato è fresco, succoso e dinamico, con un tannino fine e vellutato che sostiene il frutto senza appesantire il sorso. La sapidità è marcata e accompagna una struttura elegante, più giocata sulla tensione che sulla potenza. Il finale è lungo, asciutto e balsamico, con ritorni di ciliegia, spezie ed evidente mineralità. Un Etna Rosso estremamente rappresentativo dello stile di Giuseppe Russo: raffinato, energico e profondamente territoriale.

CURIOSITÀ:

’A Rina è il vino con cui Giuseppe Russo riunisce in un’unica cuvée diverse anime del versante nord dell’Etna. Nasce principalmente da Nerello Mascalese, affiancato dal Nerello Cappuccio, proveniente dalle contrade San Lorenzo, Feudo, Calderara Sottana e Feudo di Mezzo. I vigneti si estendono tra circa 650 e 800 metri di altitudine e comprendono piante con età comprese tra 20 e oltre 100 anni, allevate ad alberello e ad alberello modificato su terreni vulcanici sabbiosi, poveri di sostanza organica ma ricchissimi di minerali. Il nome “’A Rina” richiama proprio la sabbia vulcanica che caratterizza questi suoli. La raccolta è manuale nella seconda metà di ottobre; la fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni in acciaio e tini aperti, con circa dieci giorni di macerazione. Dopo la malolattica spontanea, il vino matura per circa 12 mesi tra grandi botti di rovere di Slavonia da 2.600 litri e cemento, seguiti da almeno sei mesi in bottiglia. È prodotto in circa 40.000 esemplari e rappresenta la porta d’ingresso più completa al mosaico delle contrade coltivate dalla famiglia Russo.

Girolamo Russo

Située sur le versant nord de l'Etna, entre 650 et 780 mètres, l'entreprise possède 18 hectares de vignes, encadrées de noisetiers et d'oliviers.

En 2005, Giuseppe Russo l'a refondée et l'a dédiée à son père Girolamo, voulant exprimer avec force la nécessité de ne pas disperser les valeurs de sa famille, en les interprétant, en même temps, de manière personnelle et innovante, en construisant une culture différente. du vin et en choisissant de rester dans le village natal, Passopisciaro, le village de la renaissance des grands vins rouges de l'Etna.

Giuseppe et ses collaborateurs cultivent les vignes en régime biologique, selon la tradition paysanne : celle qui a permis aux vignobles anciens, pour la plupart plus que centenaires, d'atteindre aujourd'hui.

Ainsi, les anciens systèmes d'arboriculture se sont enrichis de nouvelles vignes en rangs, et le travail manuel d'autrefois a été maintenu : taille courte, labour, binage, liage, soufre et cuivre. En octobre, lors des vendanges, les raisins sont soigneusement sélectionnés et vinifiés séparément selon la commune d'origine, afin que l'âme de chacun renaît dans le vin, si riche en parfums, couleurs et douceur acidulée.