CASCINA ROCCALINI

LANGHE NEBBIOLO DOC 2023 - CASCINA ROCCALINI

Prix régulier €22,90 Prix de solde€26,00vous économisez €3,10

Abbinamenti, La combinazione tra freschezza, succosità e trama tannica rende il Langhe Nebbiolo 2023 particolarmente versatile a tavola. È perfetto con battuta di Fassona, vitello tonnato, tajarin al ragù e agnolotti del plin, ma possiede sufficiente struttura per accompagnare arrosti, carni in umido, coniglio, faraona e grigliate. Molto interessante con funghi porcini e tartufo, capaci di dialogare con le sfumature terrose e balsamiche che emergono con l'ossigenazione, così come con tome piemontesi e formaggi di buona stagionatura.
Alcol, 14,5%
Annata, 2023
Denominazione, Langhe Nebbiolo DOC
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Langhe Nebbiolo 2023 di Cascina Roccalini è una delle espressioni più immediate dello stile di Paolo Veglio, ma conserva una profondità e una struttura che lo allontanano nettamente dall'idea di un semplice Nebbiolo d'ingresso. Nasce infatti dalle vigne più giovani della zona Roccalini, a Barbaresco, e condivide con il Barbaresco aziendale la stessa impostazione artigianale e tradizionale. Nel calice mostra un luminoso rosso rubino, trasparente e brillante. Il bouquet è inizialmente dominato da violetta, rosa, ciliegia, fragolina di bosco e piccoli frutti rossi maturi, ai quali si aggiungono progressivamente erbe aromatiche, liquirizia, spezie e leggere sensazioni di sottobosco. In bocca è succoso e intenso, con una freschezza viva che sostiene una trama tannica serrata ma raffinata. Il sorso possiede calore e materia, senza perdere eleganza e dinamismo, mentre il finale è lungo, speziato e leggermente balsamico. È un Nebbiolo giovane soltanto nell'età delle vigne e nell'immediatezza del frutto: per struttura, lavorazione e profondità mostra invece un carattere decisamente importante.

CURIOSITÀ:

Il Langhe Nebbiolo 2023 è prodotto da 100% Nebbiolo proveniente da circa 2 ettari di vigneto, con piante dall'età media di appena 8 anni, allevate a spalliera con una densità di circa 4.200 ceppi per ettaro. Il terreno è costituito dalle classiche Marne di Sant'Agata, fondamentali anche per l'identità dei grandi vini di Barbaresco. La resa media è indicata intorno ai 45 hl/ha. Particolarmente interessante è la vinificazione, perché Paolo Veglio riserva a questo Langhe Nebbiolo un lavoro tutt'altro che semplificato: dopo la diraspatura, le uve vengono ammostate in acciaio o cemento, a seconda della quantità raccolta durante la giornata, e la fermentazione parte spontaneamente grazie a un pied de cuve autoprodotto. Seguono rimontaggi quotidiani e una lunghissima macerazione sulle bucce di circa 60 giorni, condotta attraverso la tradizionale tecnica della steccatura del cappello delle vinacce. A differenza del Barbaresco Roccalini, però, qui il legno viene completamente escluso: terminata la vinificazione, il vino rimane in cemento fino all'imbottigliamento, con un affinamento indicativamente di circa 8 mesi, preservando così integralmente il carattere del frutto e del Nebbiolo. Non vengono effettuate chiarifiche o filtrazioni. Le vigne sono lavorate secondo principi biologici e l'etichetta rientra nella filosofia Triple "A". Un dettaglio che racconta bene la qualità della 2023 è il riconoscimento "Top Wine – Vino Slow" di Slow Wine, assegnato proprio a questa annata.

Cascina Roccalini

La storia di Cascina Roccalini, realtà vitivinicola langarola legata alla tradizione del Barbaresco, ha inizio nel 2004, anno in cui Paolo Veglio, giovane e appassionato vignaiolo, cominciò a vinificare le uve dei propri vigneti con l’aiuto dell’esperto enologo Dante Scaglione, per anni consulente di un punto di riferimento per l’areale come Bruno Giacosa. Fino a quel momento, i grappoli erano conferiti proprio alla cantina Bruno Giacosa, dal momento che il produttore considerava le uve dell’appezzamento Roccalini come tra le più pregiate dell’intero comprensorio di Barbaresco. Mantenendo uno stile artigianale e tradizionale, supportato dalla madre Luciana, Paolo interpreta con fedeltà la terra che coltiva fin da adolescente, da cui ricava una produzione molto limitata di qualità pregevole. Cascina Roccalini coltiva all’incirca 5 ettari di vigneti riservati alle tradizionali varietà langarole Nebbiolo, Barbera e Dolcetto, allevate secondo i principi dell’agricoltura biologica escludendo quindi l’impiego di diserbanti e prodotti chimici di sintesi. Le vigne sono circondate da 15 ettari di boschi di proprietà della tenuta, che si è scelto di mantenere allo scopo di preservare la biodiversità del territorio. In cantina, le fermentazioni occorrono in maniera del tutto spontanea grazie al solo intervento dei lieviti indigeni, accompagnate da lunghe macerazioni sulle bucce a cappello sommerso in vasche di cemento o acciaio inox, con i conseguenti periodi di invecchiamento che hanno luogo nella stessa tipologia di contenitori vinari oppure in botti grandi di rovere di Slavonia, a seconda del vino in questione. Lungo l’intera lavorazione è poi escluso il ricorso a operazioni di chiarifica o filtrazione, nel massimo rispetto delle caratteristiche territoriali e varietali. Quelle di Cascina Roccalini sono intepretazioni genuine di stampo tradizionale, lontane dalle logiche standardizzanti del mercato. Portabandiera della selezione è il Barbaresco ‘Roccalini’, un’etichetta complessa ed elegante dotata di una dimensione pura e autentica, espressione di un cru definito dallo stesso Masneghetti come uno dei più interessanti di tutta la zona del Barbaresco.