SICILE GRILLO DOC "VITICCIO" 2019 - CONTES SICILIENNES
Abbinamenti, È uno spumante gastronomico di rara personalità, perfetto con ostriche, ricci di mare, bottarga, gambero rosso di Mazara, carpacci di pesce e crostacei nobili, ma sorprende anche con tonno affumicato, foie gras, baccalà, cucina giapponese, formaggi stagionati e preparazioni a base di tartufo. Grazie alla straordinaria complessità donata dall'Altogrado e alla lunga permanenza sui lieviti, accompagna con naturalezza anche piatti strutturati, regalando un'esperienza di degustazione fuori dagli schemi, dove il Mediterraneo, il Metodo Classico e la tradizione marsalese si fondono in un vino unico nel suo genere.
Alcol, 12,5%
Annata, 2020
Denominazione, Terre Siciliane Spumante IGP
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Sicilia (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, 100% Grillo. Le uve provengono da vigneti allevati a Guyot su spalliera bassa, coltivati su terre rosse ricche di pietre calcaree nel territorio di Marsala.
NOTES SENSORIELLES :
Le nez apparaît intense avec une agréable note florale qui est le protagoniste parmi les parfums, les notes enivrantes de basilic et de thym qui donnent du panache et de l'élégance à un vin au goût riche et enveloppant.
CURIOSITÉ:
Issu des raisins Grillo et Carricante, après la vinification, il est élevé pendant 5 mois en acier inoxydable sur lies.
Nino Barraco +
Nino Barraco interpreta il vino in modo unico, guidato da un dialogo profondo con le sue vigne e la terra. Un approccio che affonda le radici nella tradizione trasmessagli dal padre, con un rispetto assoluto per l’ambiente e la valorizzazione del territorio. Fermentazioni spontanee, lunghe macerazioni e tecniche di cantina fuori dagli schemi definiscono la sua visione, rendendolo un interprete autentico dei vitigni di questo angolo di Sicilia. L’anima artigianale della Cantina Barraco si riflette nelle sue dimensioni ridotte e nel controllo diretto di Nino su ogni fase della produzione, dalle pratiche agronomiche alle scelte enologiche. È grazie a questa cura maniacale che può sperimentare continuamente, alla ricerca di un vino che esprima al meglio il territorio, il microclima e l’esperienza umana che lo plasmano. Per questo ha scelto di puntare sulle varietà autoctone, come Grillo, Zibibbo, Nero d'Avola e Pignatello, avviando anche un progetto di riscoperta di antichi vitigni locali. «L’obiettivo non è creare un vino "perfetto", ma un vino con una personalità autentica, dove anche le note dissonanti contribuiscono alla sua identità. Per questo evitiamo ogni forma di omologazione tecnica, affidandoci alla naturale complessità e imprevedibilità della natura». Così Nino racconta il suo lavoro e i suoi vini, espressioni uniche e straordinarie di un terroir senza eguali.