PETIT CHABLIS 2025 - JEAN COLLET
Abbinamenti, Si abbina con grande facilità ad aperitivi, frutti di mare, ostriche, pesce e piatti leggeri.
Alcol, 12,5%
Annata, 2025
Denominazione, Appellation Petit Chablis Controlée
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Chardonnay 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un giallo paglierino chiaro e luminoso, attraversato da delicati riflessi verdolini. Il profilo aromatico è giovane e fragrante, come vuole lo stile di questa cuvée, con sensazioni di mela croccante, pera bianca, pesca fresca e scorza di limone, accompagnate da fiori bianchi e da una sottile impronta minerale. Al palato è agile, secco e immediatamente rinfrescante: la componente fruttata rende l'ingresso piacevole e succoso, mentre acidità e mineralità mantengono il sorso teso e dinamico. L'assenza del legno permette di conservare intatta la purezza dello Chardonnay, conducendo verso un finale pulito, fresco e delicatamente salino. Lo stesso Domaine sottolinea come questo Petit Chablis dia il meglio nella sua giovinezza, quando fragranza e vivacità sono protagoniste assolute.
CURIOSITÁ:
Il Petit Chablis 2025 di Domaine Jean Collet & Fils è l'espressione più immediata, fresca e fragrante dello Chardonnay della famiglia Collet, storica realtà dello Chablisien che oggi coltiva circa 40 ettari tra le due rive del Serein. Le uve provengono dall'altopiano del comune di Villy, a nord di Chablis, da vigneti con un'età media di circa 15 anni, piantati con una densità di 5.700 ceppi per ettaro e con rese nell'ordine dei 60 hl/ha. Il terroir merita particolare attenzione: a differenza dei più celebri suoli kimmeridgiani di Chablis, qui troviamo marne a ostriche del Barrémien, antichissime formazioni sedimentarie risalenti a un periodo compreso tra circa 130 e 65 milioni di anni fa. Il Domaine lavora i terreni privilegiando le lavorazioni meccaniche e l'aratura rispetto all'utilizzo di diserbanti inquinanti, con l'obiettivo di mantenere vivo il suolo e permettere alle radici di esprimere il carattere del luogo. Dopo la vendemmia, le uve vengono sottoposte a pressatura pneumatica e sfecciatura statica a freddo; la fermentazione alcolica parte spontaneamente, grazie ai lieviti naturalmente presenti, e si svolge in vasche di acciaio inox termoregolate. Anche l'affinamento avviene esclusivamente in acciaio per circa 9 mesi, senza alcun passaggio in legno. Una vinificazione volutamente essenziale che lascia al centro Chardonnay, freschezza e territorio.
Jean Collet +
Selon le terroir et la structure du vin, ils viennent fait des choix différents, cela permet à la fois de maintenir la tradition mais aussi d'obtenir des styles différents selon la dénomination.
Aujourd'hui le domaine s'étend sur 40 hectares, du Petit Chablis, en passant par le village de Chablis et le Premier Cru, jusqu'au GrandCru. Une partie du domaine - une dizaine d'hectares - est en bio.
Gilles Collet a commencé à expérimenter la culture du vin biologique en 1999. Avec un hectare et demi de nom de village, Chablis a fait ses premiers pas. En 2008, il décide donc d'agrandir la surface pour couvrir un quart du domaine.