PIEMONTE VINO BIANCO "BREZZOLINA" - TENUTA MIGLIAVACCA
Abbinamenti, La freschezza e la leggerezza della Brezzolina la rendono particolarmente piacevole come aperitivo e con una cucina semplice e immediata. Si abbina bene ad antipasti di pesce, acciughe, carpacci, insalate di mare e primi piatti delicati, ma accompagna con naturalezza anche frittate, torte salate, verdure di stagione e formaggi freschi. Interessante con pesci di lago, carni bianche leggere e preparazioni poco elaborate, dove la componente minerale e la vivace acidità riescono a mantenere il palato fresco.
Alcol, 12,5%
Annata,
Denominazione, Vino bianco
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Favorita e Vermentino
NOTE SENSORIALI:
La Brezzolina di Tenuta Migliavacca si presenta nel calice con un giallo paglierino luminoso e delicato. Il profilo olfattivo è immediato e fragrante, con note di mela verde, pera fresca e agrumi che si intrecciano a fiori bianchi, erbe di campo e leggere sfumature vegetali. Con qualche minuto nel bicchiere emerge una componente più minerale e salina, che ne sottolinea il carattere schietto e territoriale. Al palato è agile, fresco e dinamico, attraversato da una bella acidità e da una sapidità che rende il sorso particolarmente scorrevole. La materia è leggera ma non esile, con un equilibrio giocato soprattutto su freschezza e naturalezza espressiva. Il finale è asciutto, pulito e piacevolmente minerale, con ritorni agrumati ed erbacei. Un bianco semplice solo in apparenza, spontaneo e immediato, costruito più sulla bevibilità e sull’identità che sulla concentrazione.
CURIOSITÁ:
Brezzolina nasce a San Giorgio Monferrato da una minuscola vigna di appena 0,25 ettari coltivata su terreni calcareo-argillosi. Il vino unisce Favorita e Vermentino, allevati a Guyot con circa 4.000 ceppi per ettaro, e viene prodotto in quantità estremamente limitata: appena un migliaio di bottiglie. La vinificazione rispecchia la filosofia essenziale di Francesco Brezza: uve diraspate, fermentazione spontanea in acciaio e circa sei mesi di affinamento negli stessi contenitori, senza interventi pensati per alterarne il carattere originario. Particolarmente curiosa è la storia dell’etichetta: per molti anni Brezzolina è rimasta quasi un vino “privato”, prodotto soprattutto per la famiglia, gli amici e pochi ristoratori, diventando ufficialmente disponibile in maniera più ampia soltanto in tempi recenti. Una piccola rarità bianca all’interno di un territorio storicamente dominato dai vitigni rossi del Monferrato.