SPUMANTE METODO CLASSICO BRUT ROSÉ “VALENTINO ZERO" 2019 - ROCCHE DEI MANZONI
Abbinamenti, Il Valentino Zero Rosé 2019 possiede struttura sufficiente per accompagnare un intero pasto. Splendido con sushi, sashimi, tartare di tonno, salmone e ricciola, trova grande sintonia con scampi, gamberi, crostacei e crudi di mare, dove freschezza e assenza di dosaggio valorizzano la componente marina. La predominanza del Pinot Nero permette però di spingersi oltre il pesce: ottimo con tartare di Fassona, vitello tonnato, salumi delicati, anatra e carni bianche, oltre che con formaggi freschi e di media stagionatura.
Alcol, 12,5%
Annata, 2019
Denominazione, Spumante metodo classico
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Chardonnay 85% e Pinot Nero 15%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un elegante rosa antico, delicatamente evoluto verso sfumature ramate, attraversato da un perlage fine e persistente. Il Pinot Nero imprime immediatamente carattere al bouquet, con richiami di fragolina, lampone, ribes e piccoli frutti rossi, mentre lo Chardonnay contribuisce con note più fresche di agrume e fiori. La lunga permanenza sui lieviti amplia progressivamente il quadro verso crosta di pane, pasticceria secca, frutta secca e leggere sensazioni tostate, creando un profilo nel quale freschezza ed evoluzione convivono con naturalezza. In bocca è secco, pieno e deciso, con una bollicina ormai perfettamente integrata nella struttura. La componente fruttata lascia progressivamente spazio a sapidità e tensione, mentre l'assenza di dosaggio rende la chiusura particolarmente nitida e rigorosa. Il finale è lungo e gastronomico, con ritorni di frutti rossi, agrumi e sensazioni legate alla lunga autolisi. Un Rosé che non ricerca morbidezza o immediatezza, ma profondità, carattere e precisione.
CURIOSITÁ:
Il Metodo Classico Brut Rosé “Valentino Zero” 2019 di Rocche dei Manzoni è una delle bollicine più identitarie della cantina di Monforte d’Alba, realtà che già alla fine degli anni Settanta scelse di esplorare il Metodo Classico in un territorio universalmente conosciuto per i grandi rossi. Valentino Zero Rosé nasce da un assemblaggio a netta prevalenza di Pinot Nero, 85%, completato da un 15% di Chardonnay, combinazione che ricerca la struttura e la profondità del primo insieme alla tensione e alla finezza del secondo. Il vino viene prodotto secondo il Metodo Classico, con seconda fermentazione in bottiglia e una lunghissima permanenza di almeno 60 mesi sui lieviti. Dopo remuage e dégorgement, riposa ancora per circa 6 mesi in bottiglia prima della commercializzazione. Il nome “Zero” identifica il cuore stilistico della cuvée: al momento della sboccatura non viene effettuato dosaggio con liqueur, lasciando che siano vino, annata e lungo affinamento sui lieviti a definirne il carattere. Il 2019 raggiunge 12,5% vol. ed è quindi un Rosé Metodo Classico di impostazione rigorosa, nel quale la maturità acquisita durante cinque anni sui lieviti incontra la naturale energia del Pinot Nero.
Rocche Dei Manzoni +
Fondée en 1974 par Valentino Migliorini, la société Rocche dei Manzoni est basée à Manforte d'Alba, dans la région de Manzoni.
Un complexe multi-pièces qui s'intègre parfaitement au splendide paysage vallonné des Langhe. Un lieu où l'art, la culture et la musique se conjuguent pour créer un voyage unique à la découverte des grands crus de la Langa. 50 hectares situés dans la commune de Monforte.
Un lien indissoluble, celui avec les collines, qui a conduit l'entreprise à envisager des acquisitions uniquement au sein de la commune. De plus, en 1998, la cave Pianpolvere Soprano a été acquise dans la localité de Bussia, gérée comme une réalité distincte, c'est une entreprise biologique et également certifiée biodynamique à la fin de la récolte 2017.
A la base de la philosophie de production, il y a la volonté d'intervenir le moins possible dans les processus de la cave. Cependant, cela ne signifie pas renoncer à un style. La Rocche dei Manzoni a toujours été fidèle à elle-même et est basée sur l'utilisation de barriques neuves pour les vins rouges. Au fil des ans, cependant, Rodolfo a compris comment assimiler le bois au vin de la bonne manière et c'est pourquoi en 2008, il a introduit les œufs en béton. Grâce à leur utilisation, l'entreprise a su trouver sa propre clé de voûte pour obtenir des vins encore plus élégants et soyeux.