INZOLIA TERRE SICILIANE IGP "LAYLA" 2023 - MILLAMI
Abbinamenti, La struttura e la componente mediterranea di Layla 2023 permettono di andare ben oltre il semplice aperitivo. È magnifico con crudi di pesce, gambero rosso di Mazara, scampi, tartare di ricciola e carpacci, ma trova grande affinità anche con spaghetti alle vongole, cous cous di pesce, risotti ai frutti di mare, pesce alla griglia e preparazioni con erbe aromatiche. La maggiore consistenza ottenuta attraverso la macerazione carbonica e l’affinamento sulle fecce nobili permette interessanti accostamenti anche con carni bianche e formaggi freschi.
Alcol, 12,5%
Annata, 2023
Denominazione, Terre Siciliane IGP
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Sicilia (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Inzolia 100%
NOTES SENSORIELLES :
Les notes d'abricot, de pêche, de figues sèches et de miel qui se dégagent au nez sont très riches, tout comme la structure et la complexité qui enchantent le palais sont remarquables : une fusion légère et harmonieuse entre douceur, moelleux et saveur . Un doux nectar qui exprime toute la force et l'énergie des deux protagonistes de Pantelleria : le soleil et le vent qui souffle sur les grappes de Zibibbo.
CURIOSITÉ:
Millami +
L’ Azienda Agricola Millami si trova a Marsala , nella punta occidentale della Sicilia. Nei primi anni ’50 furono i nonni , Diego Maggio e Michele Morsello Angileri a convertire le rispettive aziende agricole dalla coltivazione del grano a quella della vita, cambiando radicalmente il volto di quella che è oggi Agricola Millami. Con un’ estensione totale di circa 12 ettari di vigneto , 3 sono dedicati al progetto di Fabio Morsello vinificando 3 varietà autoctone , il nero d’ avola, il grillo e l’ inzolia. L’ azienda mantiene un approccio familiare, legato alla tradizione e alla cultura del territorio con forte attenzione alla biodiversità e alla cura degli animali; non vengono utilizzati prodotti di sintesi , seguendo da qualche anno il processo per la conversione in agricoltura Biologica; le uve sono coltivate in bassa resa con trattamenti di rame e zolfo ridotti solamente al minimo indispensabile. La vendemmia è manuale e le fermentazioni in cantina avvengono solo ed esclusivamente con lieviti indigeni.