CHAMPAGNE CARBON - ALEXANDRE MÉA

Coffret CHAMPAGNE BRUT "CARBON" -CARBON

Prix régulier €460,00 Prix de solde€500,00vous économisez €40,00

Abbinamenti, Ottimo come aperitivo, è ideale in abbinamento con i crostacei e i formaggi freschi.
Alcol, 12%
Annata, Sans Année
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 8/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Chardonnay 46%, Meunier 30%, Pinot Nero 30%

NOTES SENSORIELLES :

Caractéristiques : couleur jaune or pâle et une mousse crémeuse et persistante. Le nez s'ouvre sur un bouquet complexe, avec des notes de pêche blanche et de poire cuite, accompagnées d'agréables notes de beurre, de fleurs blanches et d'épices. En bouche, l'entrée en bouche est superbe, devenant progressivement plus corsée, riche et généreuse, voluptueuse, avec des notes de brioche grillée et d'agrumes qui confirment son extraordinaire élégance et harmonie.

CURIOSITÉ:

Le Champagne Carbon's Ascension Brut est obtenu à partir de raisins de grande qualité issus de vignobles classés Premier Cru de la Côte des Blancs et de la Marne, en Champagne. Il est produit à partir de cépages Chardonnay, Pinot Noir et Pinot Meunier, soigneusement récoltés à la main. Après les vinifications classiques, la seconde fermentation a lieu par refermentation en bouteille, selon les préceptes de la méthode champenoise, affinant longuement sur ses lies dans les carrières de craie de la Maison, à l'abri de la lumière et dans des conditions environnementales contrôlées . Depuis 2017, la Formule 1 a signé un accord avec la Maison Mea-Devavry, qui est devenue le fournisseur officiel du Champagne débouché sur le podium des Grands Prix : la Cuvée Carbon. La bouteille, unique en son genre, est entièrement recouverte d'une fine couche de fibre de carbone, le même matériau qui caractérise la technologie présente dans ce sport.
Champagne Carbon Alexandre Méa

Champagne Carbon è una maison contemporanea con sede a Champillon, villaggio Premier Cru della Montagne de Reims, nata dall’incontro tra una tradizione viticola familiare che attraversa cinque generazioni e un progetto radicalmente moderno sviluppato da Alexandre Méa. Dietro l’immagine spettacolare delle bottiglie rivestite in fibra di carbonio esiste infatti una storia champenoise iniziata molto prima della nascita del marchio: la famiglia Méa lavora in Champagne da generazioni e la maison indica il 1920 come riferimento storico della propria attività. Alexandre, rappresentante della quinta generazione, sceglie però di rompere completamente i codici estetici tradizionali della regione e sviluppa un contenitore che diventa parte integrante dell’identità del progetto. Dopo quattro anni di ricerca viene messa a punto una tecnica che permette di rivestire manualmente ogni bottiglia con vera fibra di carbonio, materiale utilizzato nell’industria aerospaziale e nel motorsport. Non si tratta semplicemente di una decorazione: il rivestimento è stato concepito anche per proteggere il vino dalla luce e contribuire a limitarne l’esposizione alle variazioni esterne, trasformando contemporaneamente la bottiglia in un oggetto immediatamente riconoscibile. È proprio questa fusione tra Champagne e mondo delle alte prestazioni ad aver portato Carbon fuori dai circuiti tradizionali della denominazione. Tra il 2017 e il 2020 è stato Champagne ufficiale della Formula 1 e successivamente ha sviluppato collaborazioni con Bugatti e Lamborghini, costruendo edizioni speciali nelle quali design automobilistico, materiali tecnologici e vecchie annate di Champagne vengono riuniti nello stesso progetto. Nonostante questa fortissima identità estetica, il vino rimane costruito secondo i riferimenti classici della Champagne. Chardonnay, Pinot Noir e Meunier costituiscono la base della produzione e vengono utilizzati in proporzioni differenti secondo le cuvée, con particolare attenzione ai terroir Premier e Grand Cru. Il Carbon Brut, espressione più rappresentativa della maison, nasce da un assemblaggio di 50% Chardonnay, 25% Pinot Noir e 25% Meunier e affronta almeno quattro anni di affinamento sui lieviti. È uno Champagne nel quale lo Chardonnay porta freschezza e tensione, mentre Pinot Noir e Meunier aggiungono struttura, maturità del frutto e maggiore ampiezza. La gamma comprende anche Carbon Rosé, Blanc de Noirs e soprattutto Blanc de Blancs Grand Cru millesimati, attraverso i quali lo Chardonnay assume un ruolo ancora più centrale. Il Blanc de Blancs Grand Cru 2019, per esempio, è prodotto esclusivamente da Chardonnay e rimane almeno sei anni in cantina prima della commercializzazione, mostrando come dietro il design estremamente contemporaneo venga ricercato anche un affinamento importante. Ancora più significativo è il lavoro sulle vecchie annate. Le edizioni realizzate insieme a Bugatti hanno permesso alla maison di attingere a vini capaci di lunghissime permanenze sui lieviti: la ƎB.01 Vintage 2002 nasce da 90% Chardonnay e 10% Pinot Noir e matura per almeno quindici anni sui lieviti, mentre la ƎB.02 Chiron 300+ 2006 è uno Chardonnay in purezza con almeno quindici anni di affinamento. Carbon Bolide 2017 è invece un Blanc de Blancs Grand Cru da Chardonnay in purezza rimasto sette anni in cantina. Un altro elemento caratteristico è la gestione del dégorgement, effettuato per diverse selezioni relativamente vicino al momento della commercializzazione, lasciando successivamente alcuni mesi al vino per ritrovare equilibrio prima della consegna. Champagne Carbon rappresenta quindi un caso quasi unico nel panorama della regione: non cerca di riprodurre l’immagine romantica del piccolo vigneron né quella storica delle grandi maison di Reims ed Épernay, ma costruisce deliberatamente un ponte tra Champagne, tecnologia, design e mondo delle supercar. Champillon e la tradizione della famiglia Méa costituiscono le radici, mentre Alexandre ha trasformato quella storia in un linguaggio completamente differente. La fibra di carbonio è diventata il simbolo del progetto, ma dietro di essa rimangono Chardonnay, Pinot Noir, Meunier, lunghi affinamenti e una selezione che raggiunge vecchi millesimi e Grand Cru. È proprio questo contrasto a definire Champagne Carbon: una maison che parte da cinque generazioni di esperienza champenoise ma rifiuta volutamente l’estetica del passato, portando lo Champagne nel mondo dell’ingegneria, del motorsport e del lusso contemporaneo senza rinunciare al tempo, al terroir e all’affinamento come elementi fondamentali del vino.