CLAIR DE BRUMES

POUILLY-FUMÉ BIO "LES ROCHES" 2023 - CLAIR DE BRUMES

Prix régulier €32,50 Prix de solde€38,00vous économisez €5,50

Abbinamenti, Perfetto con capesante, ostriche, crostacei, tartare di pesce e carpacci di ricciola, accompagna magnificamente anche luccio-perca della Loira, branzino al forno, risotti ai frutti di mare e formaggio di capra Crottin de Chavignol. La sua eleganza, la texture cremosa e la spiccata mineralità lo rendono un Sauvignon Blanc di altissimo livello, ideale sia come vino gastronomico sia per un affinamento di diversi anni.
Alcol, 13,5%
Annata, 2023
Denominazione, Pouilly-Fumé APFC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Loira (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Sauvignon Blanc 100%

NOTE SENSORIALI: 

Nel calice si presenta con un brillante colore giallo paglierino dai riflessi verdolini. Il bouquet è elegante e intenso, con profumi di frutta gialla matura, mela cotogna, pesca bianca e agrumi, accompagnati da raffinate note di fiori bianchi, pietra focaia e gesso, tipiche dei grandi Pouilly-Fumé. L'affinamento sulle fecce fini dona delicate sfumature di crema e pasticceria che arricchiscono il profilo aromatico. Al palato è ampio, morbido e perfettamente equilibrato, con una struttura avvolgente sostenuta da una vibrante freschezza e da una profonda mineralità. Il finale è lungo, luminoso e persistente, con eleganti ritorni di frutta a polpa bianca e una raffinata impronta sapida.

CURIOSITÀ:

Il Pouilly-Fumé BIO "Les Roches" 2023 di Clair de Brumes nasce da una delle parcelle più vocate dell'appellazione, situata sulle rive della Loira, nel comune di Pouilly-sur-Loire. Questa cuvée è dedicata all'espressione più pura del terroir calcareo e rappresenta il progetto di eccellenza della famiglia Saget, storica protagonista della Valle della Loira. Il vigneto "Les Roches", di appena 1,01 ettari, è esposto a sud-ovest e poggia su un suolo di calcari affioranti e rocce, un terroir precoce che favorisce una maturazione ottimale del Sauvignon Blanc, donando vini di grande densità, luminosità ed eleganza. Le uve, certificate biologiche, vengono raccolte nelle prime ore del mattino per preservarne tutta la freschezza aromatica. Dopo una pressatura soffice viene conservata esclusivamente la cuvée, il mosto fiore, che decanta a freddo per 48-72 ore prima della fermentazione in vasche di acciaio inox a temperatura controllata (16-18 °C). Il vino affina quindi 12 mesi sulle fecce fini, con periodici bâtonnage, acquisendo maggiore complessità e una texture cremosa senza perdere la tipica tensione minerale del Pouilly-Fumé.

Clair De Brumes

Clair de Brumes è un progetto vitivinicolo francese dal nome particolarmente evocativo, che richiama la luce capace di attraversare le nebbie e suggerisce un legame profondo con il paesaggio, le stagioni e i ritmi della natura. 
Il progetto appartiene alla storica famiglia Saget, presente a Pouilly-sur-Loire dalla fine del XVIII secolo e protagonista di una lunga tradizione viticola che si è progressivamente estesa lungo la Valle della Loira. Clair de Brumes rappresenta l'evoluzione del precedente Domaine Saget, che in occasione della commercializzazione dell'annata 2022 ha assunto una nuova identità, accompagnando questo cambiamento con il completamento del percorso di conversione all'agricoltura biologica. La scelta del nome non è casuale: le nebbie mattutine che si sollevano dalle acque della Loira e avvolgono i vigneti diventano il simbolo della complessità climatica e geologica di Pouilly-Fumé, una denominazione nella quale il Sauvignon Blanc raggiunge alcune delle sue espressioni più raffinate e territoriali. I vigneti si sviluppano sulla riva destra della Loira, in un paesaggio caratterizzato dall'alternanza di calcari, marne kimmeridgiane e terreni pietrosi, capaci di influenzare profondamente maturazione, struttura e profilo aromatico delle uve. È proprio la diversità dei suoli a costituire il centro della filosofia produttiva: invece di ricercare un Sauvignon Blanc uniforme, Clair de Brumes interpreta separatamente le diverse parcelle, mettendo in evidenza quanto pochi chilometri possano modificare il carattere di uno stesso vitigno. La conduzione biologica e l'attenzione alla vitalità dei terreni accompagnano una gestione agronomica orientata alla conservazione degli equilibri naturali, mentre in cantina le vinificazioni separate permettono di preservare l'identità delle singole provenienze. La gamma è costruita intorno a quattro interpretazioni di Pouilly-Fumé, ciascuna legata a una precisa lettura del territorio. Présage rappresenta la sintesi della denominazione e nasce dall'assemblaggio di Sauvignon Blanc provenienti da differenti terroir, fermentati separatamente prima di essere riuniti durante l'affinamento. È un vino pensato per raccontare l'equilibrio complessivo di Pouilly-Fumé, combinando freschezza agrumata, espressione floreale e una componente sapida che ne accompagna la progressione. Vaurigny proviene invece da una parcella di 2,02 ettari situata nel comune di Pouilly-sur-Loire, con esposizione sud-occidentale e terreni caratterizzati dalle cosiddette petites caillottes, piccoli ciottoli calcarei mescolati ad argilla e poggiati sui calcari del Barrois. Questa particolare composizione favorisce vini equilibrati, nei quali la maturità del frutto trova un contrappunto nella freschezza e nella precisione minerale. Les Déserts nasce da una parcella di 1,01 ettari situata a Saint-Andelain, il villaggio più elevato della denominazione, su marne kimmeridgiane e con esposizione occidentale. Il carattere più tardivo di questo terroir permette maturazioni graduali e dà origine a Sauvignon Blanc generalmente più strutturati, profondi e caratterizzati da una particolare eleganza. Les Roches rappresenta infine una delle interpretazioni più interessanti della proprietà: appena 1,01 ettari sulle rive della Loira, nel comune di Pouilly-sur-Loire, con esposizione sud-occidentale e terreni fortemente calcarei e rocciosi. Si tratta di una parcella relativamente precoce, capace di raggiungere ottime maturazioni e di produrre vini più densi, luminosi e articolati, nei quali la ricchezza della materia viene sostenuta dalla naturale tensione del Sauvignon Blanc. La scelta di valorizzare singolarmente Vaurigny, Les Déserts e Les Roches permette di comprendere quanto Pouilly-Fumé sia una denominazione complessa, nella quale la geologia assume un ruolo fondamentale e il Sauvignon Blanc diventa uno straordinario interprete delle differenze tra calcare, argilla e marne. In cantina il lavoro è orientato alla precisione e alla conservazione dell'espressione varietale, con fermentazioni e affinamenti prevalentemente in vasca, evitando che l'apporto aromatico del legno possa sovrapporsi alle caratteristiche delle diverse parcelle. Clair de Brumes rappresenta quindi un capitolo contemporaneo della lunga storia della famiglia Saget: un progetto che parte da radici viticole risalenti alla fine del Settecento e sceglie di rinnovarsi attraverso l'agricoltura biologica e una lettura sempre più dettagliata del territorio. Il passaggio da Domaine Saget a Clair de Brumes non costituisce soltanto un cambiamento di nome, ma esprime la volontà di attribuire maggiore centralità a Pouilly-sur-Loire e alle sue differenti identità geologiche. Présage racconta l'insieme della denominazione, mentre Vaurigny, Les Déserts e Les Roches ne isolano le sfumature attraverso parcelle precise, esposizioni differenti e suoli profondamente diversi. È proprio questo dialogo tra tradizione familiare, Sauvignon Blanc e diversità dei terroir a definire Clair de Brumes: una realtà che interpreta Pouilly-Fumé non come uno stile unico e riconoscibile, ma come un mosaico di luoghi capaci di dare origine a vini dalla personalità distinta, nei quali freschezza, profondità e precisione territoriale rimangono i veri protagonisti.