DOMAINE DE LAUZETA

LANGUEDOC-ROUSSILLON SAINT-CHINIAN ROQUEBRUN AOP BIO "MEZURA" 2017 - DOMAINE DE LAUZETA

Prix régulier €18,50 Prix de solde€22,00vous économisez €3,50

Abbinamenti, Regala la serata perfetta con piatti strutturati a base di carne rossa.
Alcol, 15%
Annata, 2017
Denominazione, AOP Saint-Chinian Roquebrun
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Languedoc-Roussillon (Francia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Syrah, Grenache

NOTE SENSORIALI:

Invecchiato in tini e botti, il Saint-Chinian nasce dallo scisto che ha tutto per piacere: un bouquet complesso e tipico, con aromi di frutti neri maturi e molte spezie ed un palato finemente vanigliato, fresco, avvolgente e generoso, che consegna questo frutto singolarmente complesso senza ritegno. Già delizioso giovane ma fantastico come questa 2017 dopo qualche anno.

CURIOSITÁ:

Il lavoro è manuale e meticoloso: potatura, sfalcio, spalliera, sfogliatura e vendemmia verde per una perfetta maturazione delle uve. Le uve vengono caricate separatamente in serbatoi di acciaio inox, in modo che ogni appezzamento, ogni vitigno venga vinificato in una vasca separata per permetterci di studiarne il carattere individuale. 

Domaine De Lauzeta

Domaine de Lauzeta è una realtà vitivinicola situata a Saint-Nazaire-de-Ladarez, nel cuore del Languedoc, all'interno della denominazione Saint-Chinian, una delle zone più interessanti della Francia meridionale per la straordinaria diversità dei suoi suoli e la capacità di produrre vini mediterranei di grande carattere. Il domaine nasce dalla volontà di valorizzare un territorio ancora relativamente poco conosciuto rispetto alle grandi denominazioni francesi, ma dotato di un patrimonio naturale eccezionale. Il nome Lauzeta richiama la tradizione linguistica occitana e il profondo legame della proprietà con il paesaggio locale, fatto di colline, boschi, macchia mediterranea e vigneti che si inseriscono naturalmente in un ambiente ancora poco urbanizzato. La cantina si trova nella parte settentrionale della denominazione Saint-Chinian, ai piedi del massiccio del Caroux, dove il clima mediterraneo incontra le influenze più fresche provenienti dai rilievi circostanti. Questa particolare posizione geografica permette alle uve di raggiungere una maturazione completa, conservando al tempo stesso freschezza e una notevole complessità aromatica.
Il progetto viene fondato nel 2015 dall'inglese Tom Hills, che riconosce il potenziale di vecchi vigneti coltivati sui pendii scistosi di Saint-Nazaire-de-Ladarez e decide di costruire una proprietà indipendente dedicata alla produzione di vini biologici di forte identità territoriale. La gestione tecnica è oggi affidata a Florian Bruneau, giovane enologo normanno con un percorso internazionale particolarmente interessante, maturato attraverso esperienze in Borgogna, Bordeaux, Champagne, Corsica, California e Australia. Dal suo arrivo nel 2020, Florian ha contribuito a definire una filosofia sempre più orientata alle fermentazioni spontanee, alla biodinamica e alla valorizzazione delle singole parcelle, affiancato dall'esperienza dell'enologo Claude Gros. Il patrimonio viticolo comprende circa 23 ettari situati tra 200 e 300 metri di altitudine, su ripidi pendii di scisto nei quali la vite incontra condizioni naturalmente difficili e rese contenute. Le piante hanno età comprese indicativamente tra 20 e 80 anni e le varietà principali sono Syrah, Grenache, Carignan e Cinsault, alle quali si affiancano nuovi impianti di vitigni bianchi come Grenache Blanc e Vermentino. Lo scisto rappresenta il vero protagonista del territorio: la sua struttura favorisce il drenaggio, obbliga le radici a esplorare il sottosuolo e contribuisce alla personalità dei vini, mentre l'altitudine e le escursioni termiche aiutano a preservare freschezza in un ambiente mediterraneo generalmente caldo. Intorno ai vigneti si estende una vegetazione spontanea ricchissima, con castagni, noccioli, ciliegi, lecci e le essenze aromatiche della garrigue, dal rosmarino al timo, dalla lavanda al ginepro. Il nome La Lauzeta deriva dall'occitano e significa allodola, piccolo uccello canoro celebrato anche nella poesia medievale del trovatore Bernart de Ventadorn, un richiamo alla biodiversità e alla cultura del territorio. Fin dalla fondazione l'agricoltura biologica costituisce un principio fondamentale del domaine, che ha ottenuto la certificazione nel 2018 e ha successivamente intrapreso anche un percorso biodinamico. In vigneto vengono esclusi i prodotti chimici di sintesi, privilegiati gli inerbimenti e le coperture vegetali, ridotte le lavorazioni profonde e utilizzate pratiche capaci di preservare la struttura e la fertilità naturale dei terreni. Durante l'inverno le pecore di un allevatore locale possono pascolare tra i filari, contribuendo al controllo della vegetazione e alla restituzione di sostanza organica al suolo. La vendemmia viene effettuata interamente a mano, con selezioni rigorose direttamente in vigna e trasporto delle uve in piccoli contenitori. In cantina Florian privilegia fermentazioni spontanee con lieviti indigeni e vinificazioni separate per vitigno e parcella, adottando tecniche differenti secondo la maturità e il carattere della vendemmia. Accanto alle fermentazioni tradizionali trovano spazio macerazioni semicarboniche e vinificazioni a grappolo intero, mentre l'estrazione viene ricercata attraverso rimontaggi delicati e un approccio più vicino all'infusione che alla concentrazione forzata. Anche gli affinamenti vengono modulati con grande libertà, utilizzando acciaio, ceramica, rovere francese e austriaco e differenti formati di botte. Corteza rappresenta una delle espressioni più immediate del progetto e viene affinato principalmente tra acciaio e ceramica per conservare freschezza e integrità del frutto. Mezura ricerca invece maggiore profondità attraverso circa dodici mesi in botti di rovere di differenti dimensioni, mentre La Lauzeta costituisce la selezione più ambiziosa della proprietà: dopo un primo anno di maturazione vengono individuate le migliori botti, destinate a proseguire l'affinamento per ulteriori dodici mesi, fino a raggiungere circa due anni complessivi di élevage. Questa scelta permette ai tannini di integrarsi lentamente e al vino di sviluppare complessità senza perdere l'identità dello scisto. Domaine La Lauzeta rappresenta così una delle interpretazioni più interessanti del rinnovamento qualitativo di Saint-Chinian: una proprietà nata soltanto nel 2015, ma costruita su vecchie vigne e su un paesaggio viticolo di origine antichissima, dove i terrazzamenti in pietra testimoniano secoli di coltivazione. Tom Hills ha riconosciuto il potenziale di questo territorio, mentre Florian Bruneau ne sta approfondendo l'espressione attraverso biodinamica, fermentazioni indigene e vinificazioni sempre più precise. Il risultato è una produzione che cerca di superare l'immagine tradizionale dei grandi rossi mediterranei basati esclusivamente su potenza e concentrazione, privilegiando invece equilibrio, finezza tannica, energia e capacità di evoluzione. È proprio questo dialogo tra vecchie vigne di Syrah, Grenache e Carignan, scisti antichi, biodiversità e sensibilità enologica contemporanea a definire Domaine La Lauzeta: una cantina capace di raccontare il Languedoc attraverso vini profondi e territoriali, nei quali la ricchezza del Mediterraneo incontra una ricerca sempre più precisa di eleganza e freschezza.