Domaine du Tau è una giovane e ambiziosa realtà vitivinicola della Valle del Rodano meridionale, nata dalla volontà di valorizzare il potenziale ancora in parte inesplorato di Lirac, una delle denominazioni più interessanti della regione, situata sulla riva destra del Rodano, a pochi chilometri da Châteauneuf-du-Pape. Il progetto prende forma grazie a Thierry Chapusot, imprenditore originario della Lorena e grande appassionato di vino e storia, che decide di affiancare alla propria esperienza imprenditoriale una nuova avventura nel mondo della viticoltura. Per realizzarla coinvolge due figure di grande esperienza: Bruno Ramirez, maître de chai profondamente legato al territorio di Châteauneuf-du-Pape, e Jean-Luc Maldant, vignaiolo borgognone alla guida del Domaine Maldant-Pauvelot di Chorey-lès-Beaune. L'incontro tra queste tre personalità costituisce uno degli aspetti più originali della cantina, perché riunisce competenze imprenditoriali, conoscenza della viticoltura mediterranea e sensibilità enologica borgognona. A completare il gruppo interviene Gérald Lafont, enologo consulente e profondo conoscitore dell'appellazione Lirac, che contribuisce alla definizione tecnica e stilistica della produzione. Il patrimonio aziendale comprende 16 ettari di vigneti situati principalmente nel comune di Saint-Laurent-des-Arbres, dei quali 14 rientrano nella denominazione Lirac e due sono destinati alla produzione di Vin de France. Le vigne hanno età comprese tra 20 e 85 anni e si sviluppano su un mosaico geologico particolarmente articolato, nel quale terreni argillo-calcarei, sabbie, rocce rossastre e galets roulés, i caratteristici ciottoli levigati del Rodano, si alternano secondo posizione ed esposizione. Questi ultimi svolgono un ruolo importante nella regolazione termica del vigneto, accumulando calore durante il giorno e restituendolo progressivamente nelle ore notturne, mentre le componenti sabbiose e calcaree contribuiscono a definire struttura, equilibrio e freschezza dei vini. Grenache, Syrah, Mourvèdre e Cinsault costituiscono il patrimonio varietale principale dei vigneti Lirac, mentre nelle parcelle destinate ai Vin de France trovano spazio anche Carignan e Tempranillo, quest'ultimo particolarmente insolito per il territorio e testimonianza della libertà interpretativa che caratterizza il progetto. In vigneto il lavoro è orientato alla sostenibilità e alla conservazione della biodiversità, con una gestione riconosciuta dalla certificazione Haute Valeur Environnementale e un percorso intrapreso verso l'agricoltura biologica. Ogni parcella viene osservata individualmente e la data della vendemmia viene stabilita attraverso controlli regolari della maturazione e degustazioni delle uve, privilegiando la raccolta nel momento in cui frutto, acidità e componente fenolica raggiungono il miglior equilibrio. La filosofia produttiva cerca di valorizzare la generosità naturale del Rodano meridionale senza trasformarla in eccessiva concentrazione, ricercando piuttosto vini nei quali maturità, profondità ed eleganza possano convivere. Anche in cantina la precisione costituisce uno degli elementi fondamentali. Le vinificazioni vengono condotte prevalentemente in acciaio, mentre gli affinamenti prevedono l'utilizzo differenziato di vasche, foudres e barrique di rovere secondo la struttura e la destinazione delle singole cuvée. Particolarmente significativo è il progetto della nuova cantina a Châteauneuf-du-Pape, ricavata da un'antica bastide provenzale legata alla storia personale di Bruno Ramirez. La struttura è stata concepita per lavorare sfruttando la gravità, limitando i trasferimenti meccanici del vino, e integra soluzioni orientate alla sostenibilità, tra cui il recupero dell'acqua piovana e un isolamento termico progettato per ridurre i consumi energetici. La gamma racconta differenti interpretazioni del patrimonio aziendale. Azenor rappresenta l'espressione più libera e immediata del progetto ed è un Vin de France ottenuto dall'assemblaggio di Grenache, Syrah, Carignan e Tempranillo, nel quale la componente mediterranea viene accompagnata da un profilo fruttato e speziato. Il Lirac Rouge costituisce invece la lettura più classica della denominazione e nasce dall'incontro di Grenache, Syrah e Cinsault, con una piccola percentuale di vino affinata in rovere per aggiungere complessità senza appesantire il carattere originario. Les Cosses rappresenta una selezione più ambiziosa e territoriale, proveniente da parcelle particolarmente vocate caratterizzate da sabbie e ciottoli levigati. Le rese vengono contenute intorno ai 30 ettolitri per ettaro e l'assemblaggio comprende Grenache, Syrah, Cinsault e Mourvèdre, con una parte del vino affinata in barrique. Ne deriva un'interpretazione di Lirac che ricerca maggiore profondità, complessità aromatica e capacità di evoluzione, mantenendo però un'impronta elegante e misurata. Al vertice della produzione si colloca la Cuvée Ambassadeur, selezione riservata e realizzata attraverso una scelta particolarmente rigorosa delle migliori uve di Grenache e Syrah provenienti da vecchie vigne, alcune delle quali hanno circa cinquant'anni. L'affinamento prevede una quota più importante di rovere e il vino viene prodotto in quantità limitate, con l'obiettivo di esprimere il massimo potenziale delle parcelle aziendali. La ricerca si è inoltre ampliata al mondo dei rosati attraverso un Tavel, altra denominazione storica della riva destra del Rodano, celebre per vini rosati dalla struttura e dalla vocazione gastronomica particolarmente marcate. Domaine du Tau rappresenta quindi un progetto giovane, ma costruito su un patrimonio viticolo già maturo e su competenze consolidate. Thierry Chapusot ha individuato in Lirac un territorio capace di confrontarsi per qualità e profondità con le grandi denominazioni del Rodano meridionale, mentre Bruno Ramirez e Jean-Luc Maldant apportano due sensibilità complementari: la conoscenza diretta del clima, dei vitigni e delle tradizioni mediterranee da una parte, la precisione e l'attenzione alla finezza maturate in Borgogna dall'altra. I 16 ettari di Saint-Laurent-des-Arbres, le vecchie vigne, la diversità dei suoli e una vinificazione attenta a non esasperare la concentrazione costituiscono le fondamenta di una produzione che vuole dimostrare quanto Lirac possa offrire vini profondi, eleganti e capaci di evolvere. È proprio questa combinazione tra esperienza, ambizione e rispetto del territorio a definire Domaine du Tau: una cantina nata per interpretare il Rodano meridionale con uno sguardo contemporaneo, valorizzando la ricchezza del Grenache e degli altri vitigni mediterranei attraverso equilibrio, precisione e identità territoriale.
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