WALTER LODALI

LANGHE ROSSO DOC "ALCHIMIA" 2022 (NEBBIOLO 50%, PETIT VERDOT 50%) - WALTER LODALI

Prix régulier €24,50 Prix de solde€30,00vous économisez €5,50

Abbinamenti, Carni rosse, selvaggina, funghi e tartufi
Alcol, 15%
Annata, 2022
Denominazione, Langhe DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 14/16°
Vitigni, Nebbiolo 50%, Petit Verdot 50%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un rosso rubino intenso. Al naso esprime profumi complessi di frutti rossi maturi, ciliegia e mora, accompagnati da note floreali, speziate e lievemente balsamiche. Il sorso è pieno e avvolgente, sostenuto da tannini presenti ma ben integrati, con una freschezza equilibrata e un finale lungo e armonico.

CURIOSITÀ:

Alchimia 2022 è un Langhe Rosso di forte personalità, nato dall’incontro inusuale e affascinante tra Nebbiolo (50%) e Petit Verdot (50%), un equilibrio ricercato che unisce tradizione langarola e spirito contemporaneo. Le uve provengono dalle colline delle Langhe, dove i suoli calcareo-argillosi e il clima collinare permettono maturazioni complete, mantenendo freschezza ed eleganza. La vinificazione è attenta e rispettosa delle caratteristiche varietali, con l’obiettivo di fondere la finezza aromatica del Nebbiolo con la struttura e la profondità del Petit Verdot.

Walter Lodali
Nel cuore delle Langhe, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, terra di cultura e tradizione vitivinicola, la Cantina Lodali da anni è punto di riferimento nella produzione, valorizzazione e vendita di vini pregiati. La vita di questa azienda è uno spaccato della fatica di esistere fra le colline di Langa, è la storia di Giovanni Lodali, contadino, figlio di contadini, iniziò a vinificare per i clienti della sua trattoria a Treiso, l'unica nell'allora piccola borgata. Finita la guerra Giovanni costruisce casa e una grande cantina, sono gli anni che creano radici e speranze per la famiglia Lodali, legata a Treiso. Nel 1955 il figlio Lorenzo si diploma ad Alba, alla scuola enologica. Nel 1958 Lorenzo, affiancato dalla moglie Rita, produce i primi cru: Barbaresco e Barolo, gli affari vanno bene e i vini si vendono anche all'estero. Nel 1982 Lorenzo muore. Rita con Walter appena nato, trova il coraggio di proseguire, decisa a portare avanti il progetto tutto puntando sulla qualità e tipicità. Walter, diplomatosi nel 1998 alla scuola enologica di Alba, erede ancor giovane ma già dentro alle cose del vino, porta nuova linfa: cura ed esalta il terroir dei vigneti Bricco Ambrogio e Rocche dei Sette Fratelli; rinnova le attrezzature di cantina, perfeziona le tecniche di produzione e vinificazione. Nel 2005 escono dalla cantina le riserve Lorens, Lorenzo in piemontese, Barolo e Barbaresco prodotte con le uve selezionate delle annate migliori dai vigneti Bricco Ambrogio e Rocche dei Sette Fratelli.  Giovanni, Lorenzo, Walter: tre generazioni con il cuore e le radici in Langa