CASCINA GALARIN

PIEMONTE CHARDONNAY DOC "CAROSSI" 2024 - CASCINA GALARIN

Prix régulier €24,50 Prix de solde€36,00vous économisez €11,50

Abbinamenti, Ideale per accompagnare piatti di pesce anche fritti o in tempura, le frattaglie ed i formaggi erborinati.
Alcol, 13,5%
Annata, 2024
Denominazione, Piemonte DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Chardonnay 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta di un giallo dorato brillante, luminoso e invitante. Il naso è di una raffinatezza straordinaria: fiori bianchi, agrumi canditi, pesca, burro salato, nocciola tostata e pietra focaia si fondono in un intreccio complesso e armonico. Ogni respiro svela nuove sfumature, con un’eleganza degna dei grandi bianchi di Meursault o Puligny-Montrachet. Al palato è profondo e vibrante, con una tessitura cremosa sorretta da una freschezza tagliente e minerale. Il sorso si allunga in un finale lunghissimo, dove tornano le note burrose e salmastre, con un accenno agrumato che ne amplifica la tensione. Un bianco monumentale, scolpito e sensuale, che racconta un Piemonte capace di raggiungere vette di eleganza assoluta. “Carossi” 2023 è un vino di luce e precisione, un capolavoro che sfida ogni preconcetto su ciò che lo Chardonnay possa essere fuori dalla Borgogna.

CURIOSITÁ:

Il Piemonte Chardonnay DOC “Carossi” 2024 di Cascina Galarin è un bianco sorprendente, capace di competere con i più grandi Chardonnay di Borgogna. Un vino che ha letteralmente sconvolto chi lo ha assaggiato, per profondità, eleganza e precisione stilistica. Le uve Chardonnay, provenienti da vigne accuratamente selezionate, vengono vinificate con estrema attenzione: fermentazione lenta, affinamento sui lieviti fini e nessun eccesso di tecnica, ma un lavoro di cesello che lascia parlare la materia viva del vino.

Cascina Galarin

Aujourd'hui, jour après jour, Giuseppe et ses fils Marco et Giovanni entretiennent avec soin les terres qu'ils possèdent. Chaque cépage est considéré comme un individu à interpréter et à accompagner au fil des années, afin d'exprimer la singularité du territoire. Même dans la cave, nous suivons chaque phase, depuis la sélection initiale et le pressurage jusqu'à l'emballage de chaque bouteille.

« Nous n'utilisons aucun herbicide ni pesticide dans nos vignobles et nos noiseraies, dans certains d'entre eux nous ne tondons pas l'herbe. Nous croyons en l'importance de l'enherbement, car ce n'est qu'ainsi que de nombreuses variétés herbacées peuvent pousser.

Nous pensons que pour exprimer au mieux un terroir, il est indispensable de travailler avec de vieilles vignes : la singularité et la beauté d'un vignoble s'expriment surtout sur des plantes aux systèmes racinaires très profonds. L'équilibre de la plante n'est pas modifié par l'éclaircissage car les vieilles plantes ont atteint un équilibre productif optimal ; certaines vignes peuvent porter une seule grappe ou même ne pas produire certaines années."