RIESLING TROCKEN 2024 - JULIUS TREIS
Abbinamenti, Ideale come aperitivo o in abbinamento a piatti di pesce, crostacei, sushi, cucina asiatica leggera o insalate elaborate, ma perfetto anche da solo per godere della sua eleganza e della raffinatezza tipica dei Riesling secchi della Mosella.
Alcol, 11,5%
Annata, 2024
Denominazione, Riesling Trocken
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Mosella (Germania)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Riesling 100%
NOTES SENSORIELLES :
Jaune paille pas très soutenu. Le nez révèle des notes fruitées et aromatiques, accompagnées de notes d'herbes aromatiques et d'une minéralité marquée. Une gorgée intense, fraîche et savoureuse, au goût d'agrumes et d'épices. Se termine sur des finales savoureuses élégantes et persistantes.CURIOSITÉ:
Une concentration d'arômes et de sensations importantes qui s'alternent les unes après les autres dans une séquence à couper le souffle. Le Riesling d'Alsace Grand Cru "Muenchberg" 2018 est issu du vignoble du même nom qui bénéficie d'une des meilleures expositions solaires de toute la région : parfait pour amener le Riesling à maturité et libérer les arômes typiques mais le sol calcaire fait ressortir la verve acide et minéral. Un vin qui n'a rien d'anodin aujourd'hui, réservera des surprises à ceux qui veulent attendre quelques années.Julius Treis +

Weingut Julius Treis è una storica realtà familiare di Reil, nella Mittelmosel, dove la famiglia Treis è documentata nella viticoltura fin dal 1684 e dove, generazione dopo generazione, ha costruito la propria identità intorno ai ripidissimi vigneti di Riesling affacciati sulla Mosella. Oggi il domaine è guidato da Tobias Treis, enologo laureato che dal 2008 ha progressivamente impresso una propria direzione alla cantina, raccogliendo l’eredità dei genitori Theo e Irma: Theo, dopo oltre quarant’anni alla guida dell’azienda, continua ad affiancare il figlio e soprattutto custodisce la Schatzkammer, la “camera del tesoro” familiare nella quale riposano bottiglie provenienti da oltre sessant’anni di vendemmie, mentre dal 2021 Andrea Treis è entrata stabilmente nell’attività occupandosi di marketing, ospitalità ed eventi dopo esperienze professionali nel settore enologico ed essere stata Moselweinkönigin nel 2011-2012. La proprietà conta oggi circa 7,9 ettari e produce indicativamente 52.000 bottiglie di vino e 3.000 di Sekt all’anno, con il Riesling che rappresenta circa l’85% del vigneto e costituisce inevitabilmente il cuore dell’intero progetto. Circa il 90% delle vigne si trova infatti in Steillagen e Steilstlagen, i celebri pendii ripidi ed estremamente ripidi della Mosella, dove la meccanizzazione è fortemente limitata e gran parte delle operazioni deve essere eseguita manualmente. Il vigneto simbolo è il Reiler Mullay-Hofberg, una delle parcelle più spettacolari e impegnative del territorio: un pendio con oltre 150 metri di dislivello, esposizione sud-sud-est, innumerevoli piccoli terrazzamenti sostenuti da antichi muretti a secco e terreni dominati dall’ardesia blu. Qui sopravvivono anche viti di Riesling a piede franco con più di cinquant’anni, capaci di produrre rese naturalmente molto basse e uve di particolare concentrazione. La combinazione tra ardesia, forte inclinazione ed esposizione consente al terreno di accumulare calore durante il giorno e alla vite di affrontare condizioni estreme, dando origine a Riesling nei quali tensione, componente minerale e profondità convivono con una notevole maturità aromatica. Accanto al Mullay-Hofberg la famiglia lavora altre importanti vigne della zona di Reil e della Mittelmosel, producendo interpretazioni provenienti anche da Reiler Goldlay e Pündericher Marienburg. Weissburgunder, Müller-Thurgau, Spätburgunder e Dornfelder completano tradizionalmente il patrimonio varietale, mentre negli ultimi anni Tobias ha ampliato ulteriormente la gamma sperimentando anche varietà come Sauvignon Blanc e Gewürztraminer. Il lavoro in vigneto è costruito soprattutto intorno alla precisione della raccolta: le uve vengono vendemmiate manualmente e attraverso più passaggi successivi, selezionando i grappoli secondo il livello di maturazione necessario alla singola cuvée. È un aspetto fondamentale in Mosella, dove dalla stessa parcella possono nascere Riesling completamente differenti per concentrazione, residuo zuccherino e stile. In cantina Tobias combina tradizione e strumenti contemporanei: nel vecchio Gewölbekeller, la cantina voltata della proprietà, convivono tradizionali botti di legno e moderne vasche d’acciaio, utilizzate secondo il carattere del vigneto e della vendemmia. Le fermentazioni sono spontanee e i vini rimangono a lungo sulle fecce, scelta attraverso la quale Tobias ricerca complessità e struttura senza perdere la purezza aromatica del Riesling. L’obiettivo dichiarato non è uniformare le diverse cuvée attraverso una tecnica comune, ma preservare le differenze tra annate e singoli vigneti, lasciando che ardesia, esposizione, età delle piante e maturità delle uve rimangano riconoscibili nel bicchiere. La gamma attraversa così molte delle espressioni classiche della Mosella: Riesling trocken e feinherb, Kabinett e Spätlese convivono con selezioni da vecchie vigne e vini provenienti dai singoli cru. Mullay-Hofberg rappresenta naturalmente il vertice territoriale e viene interpretato attraverso differenti livelli di maturazione, mostrando quanto lo stesso pendio possa generare vini secchi, feinherb o con maggiore residuo mantenendo una firma comune fatta di acidità, ardesia e profondità. Alte Reben mette invece al centro il patrimonio delle vigne più vecchie, mentre Pündericher Marienburg consente a Tobias di confrontarsi con un altro grande terroir della Mittelmosel. Anche lo Sekt occupa uno spazio significativo, con circa 3.000 bottiglie prodotte annualmente e selezioni come Prestige Riesling Winzersekt Brut che trasferiscono nella spumantizzazione la naturale acidità e verticalità del Riesling. Weingut Julius Treis rappresenta quindi molto bene quella Mosella nella quale il vino continua a essere inseparabile dalla fatica del vigneto: terrazzamenti, muretti a secco, pendenze estreme e vendemmie manuali rendono la coltivazione enormemente più complessa rispetto a territori pianeggianti, ma sono proprio queste condizioni a costruire l’identità dei vini. Tobias Treis ha raccolto una tradizione familiare documentata dal 1684 senza trasformarla in qualcosa di statico: ha ampliato il domaine, introdotto nuove conoscenze enologiche e sviluppato ulteriormente la gamma, mantenendo però il Riesling e i grandi pendii di Reil al centro di tutto. Il Mullay-Hofberg, con le sue vecchie viti a piede franco e l’ardesia blu, rimane la sintesi più efficace di questa filosofia, mentre la cantina storica e la collezione di vecchie annate custodita da Theo mostrano quanto il tempo rappresenti un elemento fondamentale della cultura familiare. Oltre tre secoli di esperienza, circa otto ettari, una produzione ancora contenuta e una forte prevalenza di lavoro manuale definiscono oggi Julius Treis: una cantina nella quale tradizione e nuova generazione convivono senza contraddizioni e dove il Riesling rimane soprattutto uno strumento per raccontare le pendenze, l’ardesia e le differenze di ogni vendemmia della Mosella.