DEHESA DE LUNA

VINO DE ESPAÑA ORGANIC CABERNET SAUVIGNON ROSÉ BIO 2020 - DEHESA DE LUNA

Prix régulier €12,50 Prix de solde€13,50vous économisez €1,00

Abbinamenti, Perfetto come aperitivo, accompagna carpacci di pesce, crostacei, sushi, tartare di tonno e salmone, insalate estive, verdure grigliate, carni bianche, pizza gourmet e formaggi freschi. Ottimo anche con la cucina mediterranea e piatti leggermente speziati.
Alcol, 13%
Annata, 2020
Denominazione, Vino de España
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Spagna
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Cabernet Sauvignon 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un brillante colore rosa tenue dai riflessi salmone. Il bouquet è fresco e intenso, con sentori di fragolina di bosco, lampone, ribes rosso, melograno e ciliegia, accompagnati da eleganti note floreali di rosa e delicati richiami agrumati di pompelmo rosa e scorza d'arancia. Al palato è fresco, armonioso e dinamico. L'acidità ben integrata sostiene un sorso morbido ma vivace, caratterizzato da una piacevole sapidità e da un finale lungo e pulito, dove ritornano i piccoli frutti rossi e le sfumature agrumate.

CURIOSITÁ:

Il Organic Cabernet Sauvignon Rosé Bio 2020 di Dehesa de Luna è un rosato biologico che nasce nel cuore della Finca Dehesa de Luna, un'azienda immersa in oltre 3.000 ettari di natura incontaminata nella provincia di Albacete, in Castilla-La Mancha. Circondati da boschi, laghi e riserve naturali, i vigneti convivono in perfetto equilibrio con la fauna e la flora locali, dando vita a vini che riflettono una filosofia produttiva fondata sul rispetto dell'ambiente e della biodiversità. Dehesa de Luna è riconosciuta come una delle realtà più innovative della viticoltura spagnola, grazie a un approccio che unisce agricoltura biologica, sostenibilità e tecnologia enologica. Ogni vigneto viene gestito come un ecosistema autonomo, dove la biodiversità contribuisce naturalmente all'equilibrio della vite, riducendo al minimo gli interventi esterni e valorizzando il carattere del territorio. Il Cabernet Sauvignon, coltivato in un clima continentale con forti escursioni termiche tra giorno e notte, sviluppa un profilo aromatico intenso mantenendo una piacevole freschezza naturale. Le basse rese e la rigorosa selezione delle uve permettono di ottenere un rosato di grande precisione, capace di esprimere eleganza e personalità. La vendemmia viene effettuata nelle ore più fresche della giornata per preservare il patrimonio aromatico delle uve. Dopo una pressatura soffice, il mosto fermenta a temperatura controllata in acciaio inox, mantenendo integri gli aromi varietali. Il vino affina successivamente sulle fecce fini per alcuni mesi, acquisendo maggiore rotondità e complessità senza perdere la sua vivace freschezza.

Dehesa De Luna

Dehesa de Luna è una realtà vitivinicola situata nel Campo de Montiel, nella provincia di Albacete, in Castilla-La Mancha. Più che una semplice cantina, è un grande progetto agricolo e ambientale sviluppato all’interno di una proprietà di circa 3.000 ettari, dove il vigneto rappresenta soltanto una parte di un ecosistema molto più vasto fatto di boschi, macchia mediterranea, coltivazioni e ampie aree lasciate alla natura. È proprio il paesaggio a definire l’identità di Dehesa de Luna. La tenuta nasce dalla volontà di dimostrare che viticoltura e conservazione della biodiversità possono convivere, costruendo un modello agricolo nel quale la produzione non comporti necessariamente la trasformazione radicale dell’ambiente. Il vigneto viene quindi considerato parte della natura circostante e non un elemento separato da essa. Questa filosofia è evidente osservando la disposizione stessa dei filari. Quando sono stati realizzati i vigneti, la proprietà ha scelto di preservare gli alberi e la vegetazione già presenti, adattando l’impianto delle vigne alla conformazione naturale del territorio. In alcune parcelle i filari cambiano così direzione e si sviluppano intorno ai grandi lecci, creando un paesaggio molto diverso dalle vaste distese vitate uniformi tipiche di altre zone della Castilla-La Mancha. La tenuta è riconosciuta come Finca Reserva de Biodiversidad, testimonianza dell’importanza attribuita alla conservazione dell’ecosistema. All’interno della proprietà convivono numerose specie vegetali e animali, favorite dalla presenza di boschi, zone agricole e ambienti naturali differenti. La biodiversità non viene considerata soltanto un valore paesaggistico, ma una componente fondamentale dell’equilibrio agricolo dell’intera tenuta. Il nome stesso, Dehesa de Luna, richiama questa filosofia. La dehesa è uno degli ambienti rurali più caratteristici della penisola iberica, un paesaggio nel quale bosco, pascolo e attività agricola convivono attraverso un equilibrio costruito nel corso dei secoli. La proprietà riprende questo principio e lo applica alla viticoltura contemporanea, cercando di mantenere una relazione armoniosa tra intervento umano e ambiente naturale. La conduzione dei vigneti segue i principi dell’agricoltura biologica, con particolare attenzione alla fertilità del terreno e alla sua vitalità. Le coperture vegetali tra i filari vengono utilizzate per proteggere il suolo dall’erosione, favorire la presenza di microrganismi e insetti utili e aumentare la capacità del terreno di trattenere sostanza organica. In un territorio caratterizzato da estati calde e precipitazioni relativamente contenute, anche la gestione dell’acqua assume un'importanza fondamentale. Dehesa de Luna cerca di utilizzare questa risorsa con grande attenzione, adattando le pratiche agricole alle condizioni climatiche del Campo de Montiel e lavorando affinché le piante sviluppino un equilibrio naturale con l'ambiente. La sostenibilità riguarda anche l'energia utilizzata dalla proprietà. L'impiego di energia solare e la ricerca di soluzioni capaci di ridurre l'impatto dell'attività agricola dimostrano come il progetto non interpreti la sostenibilità come un semplice elemento comunicativo, ma come un principio che coinvolge progressivamente ogni aspetto della gestione aziendale. Il patrimonio viticolo è suddiviso in differenti parcelle, ognuna caratterizzata da esposizioni e condizioni pedologiche specifiche. Questa frammentazione permette di osservare con precisione il comportamento delle diverse varietà e di adattare il lavoro alle caratteristiche di ciascun vigneto, evitando una gestione completamente uniforme della proprietà. Anche la scelta dei vitigni riflette la volontà di interpretare il territorio attraverso sensibilità differenti. Accanto a varietà spagnole come Tempranillo, Graciano e Mazuelo, trovano spazio Syrah e Cabernet Sauvignon. Ogni varietà viene osservata in funzione della propria capacità di adattarsi alle condizioni climatiche e ai terreni della tenuta, cercando equilibrio, maturazione e riconoscibilità. Il lavoro prosegue in cantina con la stessa attenzione. La tecnologia viene utilizzata come strumento di precisione e non per uniformare la materia prima. A seconda delle caratteristiche delle singole parcelle possono essere impiegati acciaio, cemento, grandi foudres e differenti formati di rovere, scegliendo ogni volta la soluzione più adatta al percorso di maturazione. Il vero elemento distintivo di Dehesa de Luna rimane però la proporzione tra vigneto e natura. La vite occupa soltanto una piccola parte degli oltre 3.000 ettari della proprietà. Tutto intorno rimane un enorme patrimonio ambientale che protegge le vigne e contribuisce alla presenza di biodiversità. È una concezione nella quale il vigneto non deve dominare il paesaggio. Al contrario, deve trovare il proprio spazio al suo interno, convivendo con alberi, vegetazione spontanea e fauna selvatica. Non è il territorio a essere modificato per adattarsi alla vite: è la vite che viene inserita rispettando il territorio. Dehesa de Luna rappresenta così uno dei progetti più particolari della Castilla-La Mancha contemporanea. Agricoltura biologica, tutela della biodiversità, energia rinnovabile e ricerca agronomica convivono all'interno di una proprietà dalle dimensioni straordinarie. Una tenuta di circa 3.000 ettari nella quale la natura rimane protagonista assoluta, e dove il vino diventa parte di un progetto molto più ampio: preservare un ecosistema e dimostrare che una viticoltura di qualità può nascere non dalla trasformazione del paesaggio, ma dal suo rispetto.