CASCINA FONTANA

DOLCETTO D'ALBA DOC "TRIPLE A" 2024 - CASCINA FONTANA

Prix régulier €15,90 Prix de solde€19,00vous économisez €3,10

Abbinamenti, La freschezza, il tannino leggero e il carattere succoso del Dolcetto Triple A 2024 lo rendono uno dei rossi più versatili della tavola piemontese. È perfetto con salumi, carne cruda all’albese, vitello tonnato e antipasti rustici, ma accompagna con naturalezza anche tajarin al ragù, ravioli, lasagne e semplici piatti di pasta. Molto piacevole con pollo arrosto, coniglio, salsiccia, polpette e carni alla griglia non troppo strutturate, oltre che con tome e formaggi di media stagionatura. L’abbinamento più autentico rimane però quello suggerito dalla famiglia Fontana: la bagna cauda, piatto con cui in cantina si festeggia tradizionalmente la fine della vendemmia.
Alcol, 12,5%
Annata, 2024
Denominazione, Dolcetto D'Alba DOC
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 14/16°
Vitigni, Dolcetto 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Dolcetto d’Alba DOC “Triple A” 2024 di Cascina Fontana si presenta con un rosso rubino vivo, attraversato da brillanti riflessi porpora. Il naso è immediato e fragrante, con susina fresca, amarena, mora e piccoli frutti di bosco che si intrecciano a violetta e a una delicata sfumatura di mandorla. Con l’ossigenazione emergono leggere note erbacee e speziate, sempre subordinate alla nitidezza del frutto. Al palato è succoso, scattante e profondamente conviviale, con una freschezza ben presente e un tannino delicato ma capace di dare ritmo al sorso. La struttura rimane agile, senza rinunciare a una bella consistenza, mentre una vena sapida accompagna la progressione e ne aumenta la scorrevolezza. La chiusura è asciutta, pulita e piacevolmente amaricante, con ritorni di prugna, frutti scuri e mandorla. Un Dolcetto autentico, energico e immediato, pensato soprattutto per la tavola e per il piacere della bevuta.

CURIOSITÁ:

Questo Dolcetto nasce all’interno della collaborazione tra Cascina Fontana e Triple “A”, avviata inizialmente con un Nebbiolo e successivamente estesa a una delle uve più quotidiane e identitarie delle Langhe. La scheda ufficiale del 2024 indica una piccolissima parcella di appena 0,5 ettari, con vigne di circa 55 anni allevate a Guyot singolo, 4.000 ceppi per ettaro, su terreno franco-argilloso e con rese intorno agli 85 quintali per ettaro. Le uve fermentano spontaneamente con i propri lieviti in acciaio, dove avviene anche la macerazione sulle bucce; il vino rimane poi negli stessi contenitori per circa cinque mesi. La produzione 2024 è limitata a sole 2.500 bottiglie. Mario Fontana racconta il Dolcetto come il vero vino quotidiano delle Langhe, quello che può stare sulla tavola tutti i giorni e che lui stesso ama bere leggermente fresco. Dietro questa apparente semplicità c’è però una lavorazione attenta, soprattutto nella gestione delle fecce e del tannino.

Cascina Fontana

La ferme Cascina Fontana est située au cœur de la région de Barolo, à Perno, une petite fraction de la municipalité de Monforte d'Alba, à environ 15 kilomètres de la ville d'Alba. La famille Fontana revendique une tradition pour la culture de la vigne et la production de vin, qui dure maintenant depuis six générations.

Aujourd'hui, Mario Fontana, s'appuyant sur un groupe de travail interne à l'entreprise, perpétue cette tradition, en supervisant l'ensemble du cycle de production, de la vigne à l'élaboration du vin, en s'occupant du travail en cave de manière soignée et méticuleuse.

Mario et Luisa Fontana sont les propriétaires de 5 hectares de vignes, dédiées à la culture des cépages classiques des Langhe : Nebbiolo, Dolcetto et Barbera. Les vignobles sont situés dans certaines des meilleures zones de production des communes de Castiglione Falletto (vignoble Valletti/cru Mariondino, vignoble Villero/cru Villero et vignoble del Pozzo), La Morra (vignoble Gallinotto/cru Giachini) et Sinio (vignoble Castle) .

Cascina Fontana est une ferme qui produit de manière traditionnelle, en respectant et en suivant la culture, les traditions et l'histoire des Langhe.

"Mes ancêtres ont cultivé ces terres avant moi et, grâce à leur travail, je suis aujourd'hui en mesure de produire ces vins."