GRIGNOLINO DEL MONFERRATO CASALESE DOC 2025 - TENUTA MIGLIAVACCA
Abbinamenti, La leggerezza cromatica, la freschezza e il caratteristico tannino del Grignolino 2025 lo rendono estremamente versatile a tavola. È perfetto con antipasti piemontesi, carne cruda all’albese, vitello tonnato, salumi e torte salate, ma accompagna magnificamente anche agnolotti del plin, tajarin con condimenti delicati e risotti ai funghi. Particolarmente riuscito l’abbinamento con porcini, fritto misto piemontese e carni bianche come coniglio e faraona. Può essere servito anche con preparazioni vegetariane, soprattutto a base di funghi, verdure arrosto e formaggi non eccessivamente stagionati.
Alcol, 13%
Annata, 2025
Denominazione, Grignolino del Monferrato Casalese DOC
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Grignolino 100%
NOTE SENSORIALI:
Il Grignolino del Monferrato Casalese DOC 2025 di Tenuta Migliavacca si presenta con il caratteristico rosso rubino scarico e trasparente del vitigno, brillante e attraversato da leggere sfumature granate. Il naso è fine, fragrante e immediatamente floreale, con rosa, geranio e violetta che si intrecciano a ciliegia croccante, lampone, ribes rosso e piccoli frutti di bosco. Con l’ossigenazione emergono pepe bianco, erbe aromatiche e una delicata componente speziata e terrosa. Al palato è asciutto, fresco e scattante, con un’acidità vivace che dona energia e grande facilità di beva. Il tannino, caratteristica fondamentale del Grignolino, è sottile ma ben percepibile, leggermente rustico nella sua giovinezza e capace di dare carattere a una struttura apparentemente leggera. Il finale è pulito, sapido e persistente, con ritorni floreali, fruttati e speziati. Un rosso delicato nel colore ma tutt’altro che semplice, spontaneo, nervoso e profondamente gastronomico.
CURIOSITÁ:
Il Grignolino rappresenta una delle varietà storiche del Monferrato e Tenuta Migliavacca ne propone una lettura profondamente tradizionale. Le uve provengono da circa 2 ettari di vigneto a San Giorgio Monferrato, allevati a Guyot su terreni calcareo-argillosi, con viti che hanno mediamente circa 25 anni e rese volutamente contenute. Dopo la diraspapigiatura, la fermentazione avviene in grandi botti di castagno da 60 ettolitri con una breve macerazione sulle bucce di circa 4-5 giorni, sufficiente a estrarre il caratteristico tannino del vitigno senza appesantirne la naturale finezza. Il vino prosegue quindi l’affinamento per circa 6-12 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia da 50 ettolitri. Tutto segue la filosofia agricola della famiglia Brezza, che pratica la biodinamica dal 1964 e considera vigneto, seminativi e allevamento parti dello stesso organismo agricolo. Fermentazioni spontanee, interventi ridotti e nessuna ricerca di concentrazione permettono così al Grignolino di mantenere quel carattere sottile, fresco e leggermente ribelle che lo rende uno dei rossi più originali del Piemonte.