TREVISIOL

METODO CLASSICO SBOCCATURA TARDIVA NATURE BLANC DE BANC "EVOLUZIONE" 1985 - TREVISIOL

Prix régulier €85,00 Prix de solde€110,00vous économisez €25,00

Abbinamenti, La complessità dell’Evoluzione 1985 richiede piatti capaci di dialogare con note mature, tostate e speziate senza coprirne la finezza. È magnifico con crostacei importanti, gamberi rossi, scampi e capesante, soprattutto quando entrano in gioco bisque, burro nocciola o leggere riduzioni. Molto interessante con foie gras, terrine, funghi porcini e preparazioni a base di tartufo, così come con formaggi stagionati di grande complessità. Può accompagnare anche carni bianche arrosto o piatti con componenti affumicate e umami. Ma è soprattutto una bottiglia da degustare lentamente, anche senza cibo, osservandone l’evoluzione nel bicchiere.
Alcol, 12%
Annata, 1985
Denominazione, Metodo Classico
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Veneto (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Chardonnay 70%, Pinot Bianco 30%

NOTE SENSORIALI:

Il Metodo Classico Sboccatura Tardiva Brut Nature “Evoluzione” 1985 di Trevisiol si presenta con un colore oro intenso e profondo, segnato da riflessi ambrati e da un perlage ormai finissimo e perfettamente integrato. Il naso è un viaggio nell’evoluzione: scorza d’arancia candita, mela cotogna e frutta secca si intrecciano a noce, nocciola, zafferano ed erbe officinali. Con l’ossigenazione emergono tabacco biondo, noce moscata, caffè, cacao e leggere sensazioni di torrefazione, accompagnate da una componente balsamica e quasi salina che mantiene il profilo sorprendentemente vivo. Al palato è sottile ma profondo, asciutto e ancora sostenuto da un’acidità notevole, capace di bilanciare perfettamente la lunga maturazione. La bollicina è delicata, la tessitura cremosa e il finale lunghissimo, tra agrumi canditi, spezie, caffè e frutta secca. Una bottiglia fuori dal tempo, più vicina a un grande vino evoluto che a uno spumante convenzionale.

CURIOSITÀ:

Evoluzione 1985 nasce da uno dei progetti più singolari della storia Trevisiol. Negli anni Ottanta la famiglia, già profondamente legata alla spumantizzazione a Valdobbiadene, iniziò a selezionare Chardonnay e Pinot Bianco provenienti dall’Alto Adige per sperimentare lunghissimi affinamenti in bottiglia secondo il Metodo Classico. Per il millesimo 1985 la cuvée è composta da circa 70% Chardonnay e 30% Pinot Bianco; le annate 1985, 1986 e 1987 condividono infatti questo assemblaggio, mentre dal 1988 aumenta la quota di Pinot Bianco. La vera particolarità è il tempo: queste bottiglie sono rimaste sui lieviti per oltre trent’anni prima della sboccatura. Non vengono dosate e, soprattutto, non vengono rabboccate dopo il dégorgement, scelta radicale pensata per conservare il vino nella sua integrità; per questo alcune bottiglie possono mostrare un livello leggermente più basso. Evoluzione nasce inizialmente quasi come esperimento familiare e piccola rarità destinata a pochi appassionati, prima di essere recuperata e valorizzata come testimonianza irripetibile della capacità di invecchiamento del Metodo Classico italiano.

Trevisiol

Trevisiol è una delle realtà storiche della spumantistica di Valdobbiadene, una famiglia che lavora con il vino dagli inizi del Novecento e che ha costruito la propria identità molto prima che il Prosecco raggiungesse la notorietà internazionale di oggi. Le origini si trovano a Selva del Montello, dove il capostipite della famiglia iniziò a trasformare le uve locali in vino; il passaggio fondamentale arriva però nel 1934, quando Liberale Trevisiol si separa professionalmente dai fratelli e sviluppa una propria attività di vinificazione e spumantizzazione, inizialmente a Feltre e successivamente a Valdobbiadene, intuendo con largo anticipo le potenzialità delle colline che sarebbero diventate il cuore del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. I figli Maria, Mario ed Edoardo proseguono il percorso e nel 1979 compiono un investimento determinante acquistando l’azienda viticola di Collalto, nel territorio di Susegana, portando il patrimonio familiare a circa 10 ettari e permettendo alla cantina di controllare direttamente una parte significativa della materia prima.  I vigneti storici di Collalto sono caratterizzati prevalentemente da terreni calcareo-argillosi e sono dedicati soprattutto alla Glera, varietà attraverso la quale Trevisiol ha costruito gran parte della propria storia. Il lavoro sulle bollicine non si limita però a una lettura generica del Prosecco: particolare attenzione viene riservata alle Rive, le ripide colline che identificano specifiche sottozone della denominazione e nelle quali vendemmia manuale, rese inferiori e indicazione del millesimo permettono di evidenziare maggiormente le differenze tra suolo, esposizione e microclima. Trevisiol produce interpretazioni come Rive di Collalto e Rive di Ogliano, affiancandole a versioni Extra Brut nelle quali la Glera assume un profilo più asciutto e verticale. Ma è dalla seconda metà degli anni Ottanta che la storia della famiglia assume un carattere ancora più particolare. Con l’ingresso della terza generazione, rappresentata da Luigi e Paolo Trevisiol, la conoscenza maturata nella spumantizzazione viene applicata anche al Metodo Classico. Paolo, seguendo una ricerca già avviata dalla generazione precedente, sperimenta diverse zone italiane alla ricerca di basi capaci di sostenere lunghissimi affinamenti e individua nell’Alto Adige una delle aree più interessanti per acidità e qualità delle uve. Già negli anni Ottanta Edoardo Trevisiol aveva infatti iniziato ad acquistare Chardonnay e Pinot Bianco altoatesini e a realizzare piccoli tiraggi di Metodo Classico, nell’ordine di circa 600 casse per vendemmia, rimasti per molti anni quasi nascosti all’interno delle cantine di famiglia. Da questo straordinario archivio nasce molti anni dopo il progetto Evoluzione: vecchie annate di Metodo Classico, prevalentemente composte da circa 70% Chardonnay e 30% Pinot Bianco, lasciate riposare per decenni sui lieviti e successivamente proposte con sboccatura tardiva, senza ricolmatura e senza dosage. Alcune bottiglie risalgono agli anni Ottanta e costituiscono oggi una testimonianza rarissima della storia del Metodo Classico italiano, capace di mostrare l’evoluzione di basi spumante dopo permanenze sui lieviti difficilmente riscontrabili nella produzione nazionale. La ricerca sul Metodo Classico non è rimasta confinata a questo archivio storico: la famiglia ha continuato a lavorare su lunghi affinamenti, arrivando a produrre versioni Extra Brut con permanenze che raggiungono i 120 mesi, comprese interpretazioni bianche e rosé. Dal 2010 sono entrati stabilmente nell’attività anche Marco e Dario, figli di Paolo, che affiancano il padre nelle diverse fasi della conduzione e rappresentano la nuova generazione della famiglia. Trevisiol possiede quindi una doppia anima particolarmente affascinante: da una parte Valdobbiadene, la Glera e le Rive, con un patrimonio di circa dieci ettari che permette di raccontare direttamente le colline del Conegliano Valdobbiadene; dall’altra una ricerca sul Metodo Classico iniziata quando in Italia la cultura dei lunghi affinamenti era ancora estremamente limitata. È proprio Evoluzione a sintetizzare meglio questa seconda identità: non un progetto costruito oggi per seguire la crescita del Metodo Classico italiano, ma bottiglie realmente tirate negli anni Ottanta e conservate per decenni, nate quasi come una sperimentazione privata della famiglia e diventate successivamente un piccolo patrimonio storico. Oggi Paolo, Marco e Dario continuano così un percorso iniziato oltre un secolo fa, mantenendo insieme due mondi apparentemente differenti ma uniti dalla stessa competenza nella presa di spuma: l’immediatezza e la territorialità della Glera di Valdobbiadene e la profondità evolutiva di Chardonnay e Pinot Bianco sottoposti a lunghissime permanenze sui lieviti. È questa capacità di attraversare generazioni, territori e metodi produttivi differenti a rendere Trevisiol una realtà particolare nel panorama italiano delle bollicine, con radici profondamente venete ma una storia di sperimentazione che va ben oltre il solo Prosecco.