CURTO MARCO

BAROLO DOCG "ARBORINA" 2020 - NADIA CURTO

Prix régulier €54,50 Prix de solde€61,00vous économisez €6,50

Abbinamenti, La struttura e il tannino raffinato dell’Arborina 2020 richiedono piatti importanti ma capaci di rispettarne l’eleganza. È magnifico con tajarin al ragù, agnolotti del plin, brasato al Barolo, guancia di manzo e arrosti di vitello, ma accompagna splendidamente anche anatra, faraona e selvaggina. Particolarmente riuscito l’abbinamento con funghi porcini e tartufo bianco d’Alba, dove le componenti terrose e balsamiche del Nebbiolo trovano una naturale continuità. Ottimo anche con Castelmagno e tome piemontesi di lunga stagionatura.
Alcol, 15%
Annata, 2020
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Barolo DOCG “Arborina” 2020 di Nadia Curto si presenta con un rosso rubino luminoso, già attraversato da eleganti sfumature granate. Il naso è profondo e progressivo, con ciliegia matura, lampone e fragolina di bosco che si intrecciano a rosa appassita e violetta. Con l’ossigenazione emergono liquirizia, scorza d’arancia, erbe balsamiche e spezie fini, seguite da cenni di tabacco, sottobosco e una sottile nota terrosa. Al palato è caldo e strutturato, ma conserva la naturale eleganza dei Nebbiolo di La Morra: il frutto è pieno e succoso, sostenuto da una freschezza precisa e da tannini fitti, levigati ma ancora ben presenti. L’affinamento in piccoli legni aggiunge volume e profondità senza cancellare la componente floreale. Il finale è lungo, balsamico e speziato, con ritorni di rosa, ciliegia e liquirizia. Un Arborina avvolgente e raffinato, oggi già godibile ma ancora capace di una lunga evoluzione.

CURIOSITÁ:

Arborina rappresenta il volto più modernista della produzione di Nadia Curto e nasce da una parcella di circa 1,5 ettari nell’omonima MGA di La Morra, in frazione Annunziata. Le vigne hanno mediamente circa 50 anni, sono allevate a Guyot con una densità di circa 5.500 ceppi per ettaro e affondano le radici nelle Marne di Sant’Agata, matrice geologica che in questa parte di La Morra favorisce Nebbiolo profumati, profondi e naturalmente eleganti. La resa media è contenuta intorno ai 45 hl/ha. La fermentazione parte spontaneamente con lieviti indigeni e la macerazione viene condotta mantenendo le bucce in movimento, secondo un’impostazione ispirata anche all’esperienza dello zio Elio Altare, fratello della madre Adele. Seguono circa due anni in barrique usate e un ulteriore anno in bottiglia, senza chiarifica né filtrazione. Nadia lavora stabilmente nell’azienda familiare dal 2002 e dal 2007 ha distinto i due volti del proprio Barolo: La Foia, più tradizionale, e Arborina, più concentrato e contemporaneo. La produzione è di circa 5.000 bottiglie.

Curto Marco

Dans une économie basée sur les technologies de l'information, la bureaucratie et la mécanisation, il est particulièrement surprenant de voir qu'aujourd'hui encore des gens savent ce que signifie biner un vignoble ou "percevoir" les besoins d'une plante en croissance. Ce n'est pas par refus de la modernité mais pour Marco et Adele c'est tout simplement leur vie. Depuis plus de 60 ans, ils s'occupent personnellement de cultiver leurs 4 hectares de vignes, en harmonie avec la nature, comme ils l'ont toujours fait, en veillant à ce que chaque plante à chaque saison de l'année reçoive la bonne attention, en respectant l'environnement et le naturalité des produits. Marco et Adele ont eu deux filles : Marina, enseignante au primaire à La Morra pendant de nombreuses années, et Nadia, qui a rejoint ses parents dans les années 2000 avec le désir de suivre et d'évoluer sur leurs traces. Une attention maximale est accordée à toutes les étapes de la production.

Depuis la culture, l'utilisation de produits chimiques invasifs a été évitée, préférant les engrais naturels, les moyens mécaniques d'enherbement, les pièges à phéromones aux insecticides et la bouillie bordelaise comme base pour le traitement de diverses pathologies.