CINQUE TERRE BLANC DOC "ANFORA" 2020 - POSSA
Abbinamenti, Ideale con piatti di pesce, frutti di mare e cucina asiatica.
Alcol, 11,5%
Annata, 2025
Denominazione, Deutscher Qualitatswein
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Mosella (Germania)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Riesling 100%
NOTES SENSORIELLES :
C'est un vin blanc parfumé, intense et savoureux. Un vin sincère et nu dans un éternel contraste entre chaleur et douceur, fraîcheur et sapidité. Avec une finale balsamique et herbacée.CURIOSITÉ:
Le Cinque Terre Bianco est né à la lumière des anciennes traditions viticoles de la Ligurie perpétuées par la cave Possa dans la vallée verticale de Possaitara, à Riomaggiore. La viticulture héroïque de Possa est dédiée aux vignes locales, respectant la nature qui entoure les vignes et opérant à la vigne et au chai avec des méthodes très artisanales : éraflage, pressurage doux et début de fermentation en cuves inox. Transférer dans des amphores en terre cuite et débourbage après 5 jours de macération sur les peaux. Vieillissement en amphore jusqu'à la mise en bouteille.Weingut Sorentberg +
Weingut Sorentberg è una piccola e affascinante realtà vitivinicola della Mosella tedesca, nata dal recupero di uno storico vigneto sulle ripide colline di Reil, nella Mittelmosel. Il progetto è legato a Tobias Treis e Ivan Giovanett, due vignaioli accomunati dalla passione per il Riesling e dalla volontà di riportare alla luce il potenziale di un luogo che rischiava di scomparire dal panorama viticolo della regione. Il nome Sorentberg identifica infatti un antico vigneto caratterizzato da pendenze importanti, esposizioni favorevoli e una particolare composizione geologica, rimasto a lungo trascurato a causa delle difficoltà e degli elevati costi di lavorazione. In una regione nella quale molti appezzamenti storici sono stati progressivamente abbandonati perché troppo impegnativi da coltivare, la scelta di recuperare questa collina assume un significato che va oltre la semplice produzione di vino: significa preservare un patrimonio paesaggistico, agricolo e culturale della Mosella. Il vigneto si distingue soprattutto per la presenza di ardesia rossa, una formazione geologica relativamente rara rispetto alla più diffusa ardesia grigia e blu della regione. La componente ferruginosa del terreno contribuisce a creare condizioni particolari per il Riesling, mentre le forti pendenze favoriscono il drenaggio e l'esposizione permette alle uve di raggiungere una maturazione equilibrata, conservando la freschezza caratteristica del clima mosellano.
La storia del progetto prende concretamente forma nel 2011, quando Tobias, originario di Reil e cresciuto nella cantina familiare Julius Treis, coinvolge Ivan, altoatesino legato alla famiglia di Castelfeder, in un'impresa che sembrava quasi impossibile. I due si erano conosciuti durante gli studi a Geisenheim e condividevano da anni una profonda passione per il Riesling. Tobias ricordava il Sorentberg fin dall'infanzia, quando accompagnava il padre a lavorare sulle sue pendici, prima che il crollo dei prezzi del vino e gli elevati costi della viticoltura eroica ne provocassero il progressivo abbandono. Nel gennaio 2012 viene fondata la nuova azienda e pochi mesi dopo iniziano i lavori di recupero. Vengono ripuliti i terreni, eliminate le piante infestanti e messe a dimora circa 16.000 nuove barbatelle di Riesling su una superficie iniziale di 2,45 ettari. Durante queste operazioni emerge però una scoperta straordinaria: nella parte più alta e impervia della collina sopravvivono quasi mille antiche viti di Riesling a piede franco, rimaste nascoste dalla vegetazione per circa venticinque anni. Sono piante non innestate su portinnesto americano, un patrimonio rarissimo nella viticoltura europea contemporanea. Tobias e Ivan decidono di recuperarle una per una, liberandole dai rovi, ripristinando i sostegni e riportandole progressivamente in produzione. Nel 2013 quasi tutte tornano a germogliare, dimostrando una sorprendente vitalità nonostante il lungo abbandono. Questo piccolo patrimonio di vecchie viti diventa uno degli elementi più preziosi del progetto e dà origine alla selezione Von 1000 Alten Reben, uno dei Riesling più rappresentativi della cantina. Il Reiler Sorentberg si estende complessivamente per circa 9,5 ettari, anche se soltanto una parte è attualmente coltivata dal progetto, e possiede caratteristiche davvero eccezionali: esposizione interamente meridionale, pendenze che raggiungono il 110% e un microclima particolarmente ventilato grazie alla posizione in una valle laterale della Mosella. Questa collocazione permette di conservare temperature relativamente fresche anche durante le stagioni più calde, favorendo maturazioni lente e un equilibrio naturale tra concentrazione zuccherina e acidità. La particolarità geologica più importante rimane però la presenza della cosiddetta Wissenbachschiefer, un'ardesia rossa con inclusioni fossili di conchiglie che rappresenta una formazione estremamente rara e praticamente unica nel panorama della Mosella. È proprio questo terreno a contribuire alla personalità dei Riesling di Sorentberg, generalmente caratterizzati da maggiore ampiezza, profondità e sfumature speziate rispetto alle interpretazioni più sottili e affilate provenienti dalle ardesie blu. Il lavoro agricolo è inevitabilmente dominato dalla manualità: pendenze così estreme rendono molte operazioni particolarmente complesse e richiedono una cura costante delle piante, dei sostegni e del terreno. Il Riesling è l'unico protagonista e viene interpretato attraverso una gamma volutamente concentrata, nella quale ogni bottiglia cerca di raccontare un aspetto differente dello stesso vigneto. Rotschiefer rappresenta l'espressione più immediata dell'ardesia rossa del Sorentberg e viene proposto in diverse interpretazioni secondo l'annata, dalle versioni secche a quelle feinherb, nelle quali una moderata presenza di zucchero residuo accompagna l'acidità naturale senza compromettere freschezza e precisione. Von 1000 Alten Reben nasce invece dalle antiche viti recuperate e rappresenta la selezione più rara e identitaria della proprietà, con una materia generalmente più profonda, complessa e capace di affrontare lunghi affinamenti. Nelle vendemmie favorevoli vengono inoltre prodotte interpretazioni Kabinett e Auslese, che permettono di esplorare il rapporto tra maturità, residuo zuccherino e acidità tipico dei grandi Riesling della Mosella. La filosofia enologica privilegia la conservazione dell'identità del vigneto e la ricerca di un equilibrio naturale, senza inseguire concentrazioni eccessive o profili aromatici costruiti. Weingut Sorentberg rappresenta così un progetto particolarmente significativo per la viticoltura tedesca contemporanea: non semplicemente una nuova cantina, ma il recupero di un luogo storico che rischiava di essere definitivamente perduto. Tobias Treis e Ivan Giovanett hanno unito due esperienze differenti, quella mosellana della famiglia Treis e quella altoatesina di Castelfeder, trasformando un'amicizia nata durante gli studi in un'impresa viticola internazionale. La scoperta delle mille vecchie viti a piede franco, la rarissima ardesia rossa Wissenbach, le pendenze estreme e il particolare microclima della valle costituiscono oggi gli elementi di un'identità difficilmente replicabile. Sorentberg dimostra quanto valore possa ancora nascondersi nei vigneti dimenticati della Mosella e quanto il Riesling sia capace di raccontare con precisione anche le più piccole differenze geologiche e climatiche. È proprio questa combinazione tra recupero del patrimonio storico, viticoltura eroica e ricerca della purezza territoriale a rendere Weingut Sorentberg una delle interpretazioni più originali e affascinanti del Riesling contemporaneo.