CARLO GIACOSA

BARBARESCO DOCG 2022 MAGNUM - CARLO GIACOSA

Prix régulier €65,00 Prix de solde€75,00vous économisez €10,00

Abbinamenti, Perfetto in abbinamento a brasati, arrosti, selvaggina e formaggi stagionati, è un Barbaresco che unisce potenza e finezza, capace di evolvere nel tempo mantenendo equilibrio e personalità.
Alcol, 14,5%
Annata, 2022
Denominazione, Barbaresco DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 1,5 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un rosso granato intenso. Al naso è ampio e profondo, con profumi di frutta rossa matura, note floreali tipiche del Nebbiolo e sfumature speziate che richiamano liquirizia e leggere sensazioni balsamiche. In bocca è secco, strutturato e armonico, con tannini ben presenti ma eleganti, sostenuti da una freschezza che ne accompagna la progressione. Il finale è lungo, persistente e coerente con il profilo aromatico. Un’espressione autentica del territorio di Barbaresco, firmata con coerenza e misura dalla famiglia Giacosa.

CURIOSITÀ:

Il Barbaresco DOCG di Carlo Giacosa è un’interpretazione classica e rigorosa del Nebbiolo nel suo territorio d’elezione. Un vino che nasce nel comune di Barbaresco e che esprime eleganza, struttura e profondità, nel pieno rispetto della tradizione langarola. Le uve provengono da vigneti situati su suoli calcareo-argillosi, capaci di donare complessità e finezza aromatica. La vinificazione avviene con fermentazione in acciaio e macerazione sulle bucce, seguita da un affinamento in botti grandi di rovere, scelta che consente al vino di evolvere mantenendo equilibrio e integrità del frutto.

Carlo Giacosa

La cantina Giacosa è il racconto di una famiglia che, da quattro generazioni, vive e interpreta il Barbaresco con passione, dedizione e profondo rispetto per il territorio di Barbaresco. Le sue radici affondano negli anni ’50, quando la famiglia Giacosa conduce un’azienda agricola e produce vino principalmente per consumo personale, vendendone una parte sfusa. È il 1955 quando Donato Giacosa diventa socio fondatore della Produttori del Barbaresco, cooperativa nata grazie all’iniziativa di Don Fiorino Marengo e di 19 viticoltori locali. Un’esperienza pionieristica che segna profondamente la visione della famiglia e contribuisce alla crescita qualitativa del territorio. Alla fine degli anni ’50, Carlo Giacosa sceglie di rinunciare a una carriera nell’aeronautica per dedicarsi ai vigneti di famiglia. Dopo un periodo di lavoro come cantiniere presso la cooperativa, inizia la costruzione dell’attuale cantina e nel 1967 compie una scelta decisiva: non conferire più le uve nebbiolo alla cantina sociale, ma produrre Barbaresco con il proprio marchio. Sono anni di grande fermento, in cui questo vino conquista notorietà e prestigio a livello internazionale. Negli anni ’90 la cantina si distingue per una visione lungimirante: Carlo è tra i primi a puntare con decisione su genuinità, selezione in vigna e valorizzazione dei cru, intuendo l’importanza del legame profondo tra vitigno e territorio. Il diradamento diventa uno strumento fondamentale per garantire qualità e costanza produttiva, come dimostra la vendemmia 1997. Nel 2006 avviene il passaggio di testimone a Maria Grazia, figlia di Carlo, presente in cantina fin da giovanissima e oggi guida dell’azienda. Con lei la tradizione si fonde con uno sguardo moderno e progettuale. Dal 2014 entra in azienda anche Luca, quarta generazione, che sceglie di proseguire il percorso familiare. Negli ultimi anni la cantina ha investito nell’acquisto di nuove vigne, nell’ampliamento e ammodernamento dei locali di vinificazione e nell’apertura di una sala degustazione, uno spazio accogliente e conviviale dove condividere i vini con clienti e amici. Il logo aziendale, che raffigura la veduta di Barbaresco con la sua iconica torre, simboleggia il legame indissolubile tra la famiglia, il paese e il suo grande vino. Una storia di continuità, scelte coraggiose e amore per la terra, che rende la cantina Giacosa una realtà solida e autentica nel panorama del Barbaresco.