GIACOSA FRATELLI

BARBARESCO DOCG "BASARIN" 2021 MAGNUM CASSA LEGNO - GIACOSA FRATELLI

Prix régulier €55,00 Prix de solde€65,00vous économisez €10,00

Abbinamenti, Il Barbaresco Basarin 2021 Magnum è un vino di grande vocazione gastronomica, particolarmente adatto ad accompagnare preparazioni raffinate e strutturate, nelle quali l'eleganza aromatica e la trama tannica del Nebbiolo possano trovare un equilibrio naturale. Lo consigliamo con agnolotti del plin al sugo d'arrosto, tajarin al ragù di carne, risotto ai funghi porcini e preparazioni impreziosite dal tartufo bianco d'Alba, dove le note floreali, speziate e balsamiche del vino incontrano la complessità degli ingredienti. Ottimo con arrosto di vitello, guancia di Fassona brasata, filetto di manzo ai funghi e coniglio alla piemontese, piatti nei quali la freschezza contribuisce a bilanciare la succulenza delle carni. La sua struttura lo rende particolarmente interessante anche con piccione arrosto, faraona ripiena e anatra, soprattutto quando accompagnati da fondi di cottura saporiti ed erbe aromatiche. Per un abbinamento territoriale suggeriamo Castelmagno stagionato, Toma piemontese di lunga maturazione e Bra Duro, formaggi capaci di valorizzare la profondità gustativa senza sovrastare la finezza aromatica del Nebbiolo. Da provare anche con un risotto al tartufo nero oppure con polenta e funghi selvatici, per un incontro armonioso tra complessità e struttura.
Alcol, 14,5%
Annata, 2021
Denominazione, Barbaresco DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 1.5 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Barbaresco Basarin 2021 di Giacosa Fratelli è un Nebbiolo di grande eleganza e profondità, capace di esprimere la personalità delle colline di Neive attraverso un equilibrio raffinato tra intensità aromatica, freschezza e struttura. Nel calice si presenta con un rosso granato luminoso, ancora attraversato da delicati riflessi rubino. Il bouquet è fine e articolato, con profumi di ciliegia rossa, lampone, ribes e melograno, accompagnati da eleganti richiami di rosa, violetta e scorza d'arancia sanguinella. Con l'ossigenazione emergono sfumature di liquirizia, pepe bianco, tabacco, erbe officinali e delicate sensazioni balsamiche, che conferiscono profondità senza compromettere la precisione del frutto. In bocca è strutturato, slanciato e armonioso, con una trama tannica fitta e ben definita, ancora giovane ma sostenuta da una freschezza incisiva che accompagna l'intera progressione gustativa. La componente fruttata conserva grande nitidezza, mentre una sottile vena sapida contribuisce a dare tensione e persistenza. Il finale è lungo ed elegante, con ritorni di piccoli frutti rossi, rosa essiccata, liquirizia e leggere sfumature speziate. Un Barbaresco che interpreta il carattere equilibrato e promettente dell'annata 2021 attraverso uno stile preciso e territoriale, nel quale la finezza aromatica si accompagna a una struttura capace di sostenere una lunga evoluzione in bottiglia.

CURIOSITÁ:

Basarin è una storica Menzione Geografica Aggiuntiva del Barbaresco situata nel comune di Neive, conosciuta per la capacità di dare origine a Nebbiolo di grande finezza aromatica, eleganza e profondità. I vigneti si sviluppano su versanti collinari caratterizzati da suoli sedimentari di origine marina, nei quali marne calcaree e componenti sabbiose contribuiscono alla complessità e alla definizione del vino. Giacosa Fratelli, cantina fondata nel 1895 e profondamente legata alla tradizione vitivinicola piemontese, interpreta questa provenienza attraverso una vinificazione orientata alla valorizzazione del Nebbiolo e un affinamento in legno che accompagna la maturazione della struttura tannica senza sovrastarne il carattere territoriale. L'annata 2021 è stata particolarmente favorevole per i grandi Nebbiolo delle Langhe, grazie a maturazioni graduali e a condizioni che hanno permesso di ottenere vini caratterizzati da equilibrio, freschezza e importante potenziale evolutivo. Il formato Magnum da 1,5 litri costituisce un ulteriore elemento di pregio, poiché favorisce generalmente una maturazione più lenta e progressiva rispetto alla bottiglia tradizionale, contribuendo a preservare nel tempo la freschezza e la complessità aromatica. Presentato nella sua cassa in legno, questo Barbaresco rappresenta una scelta particolarmente interessante per gli appassionati e per chi desidera conservare un grande Nebbiolo di Neive nel corso degli anni.

Giacosa Fratelli

Giacosa Fratelli è una delle realtà storiche di Neive, nel cuore delle Langhe, e la sua storia prende forma alla fine dell’Ottocento, quando quattro fratelli – Leone, Giovanni Battista, Costantino e Giuseppe Giacosa – si trasferiscono da Costigliole d’Asti a Neive per lavorare come mezzadri. È Giuseppe a trasformare il legame con la terra in un vero progetto vinicolo: nel giugno del 1895 viene a sapere che una cantina a Borgonuovo di Neive è in vendita per 3.000 lire, una cifra allora fuori dalla sua portata. Secondo la storia tramandata dalla famiglia, riesce ad acquistare la proprietà grazie a una vincita al Lotto ottenuta giocando alcuni numeri sognati durante la notte, dando così inizio all’avventura di Giacosa Fratelli. Dopo di lui è il figlio Leone a sviluppare l’attività di vinificazione e commercio, accompagnando l’azienda attraverso il passaggio dalla vendita in fusti alle damigiane e infine alla bottiglia. Le generazioni successive consolidano progressivamente la cantina e dagli anni Novanta la guida passa a Maurizio e Paolo Giacosa, discendenti dei due rami familiari, che imprimono una forte accelerazione soprattutto attraverso l’acquisizione diretta di vigneti nei territori più importanti di Langhe e Roero. Oggi l’azienda conduce circa 50 ettari e possiede un patrimonio estremamente articolato, costruito attraverso acquisizioni effettuate in alcuni dei cru più prestigiosi della zona. Una tappa fondamentale arriva nel 1988 con l’acquisto, insieme a Giacomo Bologna di Braida, della Vigna dei Fiori a Trezzo Tinella e la nascita di Serra dei Fiori. Nel 1991 entrano nel patrimonio aziendale i vigneti di Cascina Canavere nella Bussia e a San Pietro, nel comune di Monforte d’Alba; nel 1994 viene acquisita Vigna Mandorlo all’interno della MGA Scarrone di Castiglione Falletto. Nel 2000 si aggiungono un ettaro di Dolcetto e tre ettari di Barbera a Madonna Como, alle porte di Alba, mentre nel 2003 l’azienda compie un altro passo particolarmente importante acquistando circa tre ettari e mezzo di Nebbiolo nella MGA Basarin di Neive e due ettari di Barbera a Cascina Bordini. È proprio questa distribuzione geografica a permettere a Giacosa Fratelli di raccontare differenti anime delle Langhe attraverso Barolo, Barbaresco, Nebbiolo, Barbera e Dolcetto, affiancati da produzioni bianche come Roero Arneis, Gavi e Langhe Chardonnay. Il Nebbiolo rimane naturalmente il grande protagonista e trova espressioni molto differenti secondo il luogo di provenienza. A Monforte d’Alba la Bussia permette di produrre Barolo caratterizzati da struttura, profondità e capacità di evoluzione; a Castiglione Falletto la Vigna Mandorlo all’interno di Scarrone dà origine a una delle selezioni più importanti dell’azienda, proposta anche come Riserva; a Neive, invece, Basarin rappresenta uno dei terroir più significativi per il Barbaresco e ospita anche la selezione Vigna Gianmatè. Questa attenzione alla singola provenienza ha portato l’azienda a sviluppare due anime complementari: da una parte la linea Giacosa Fratelli, che interpreta in maniera più ampia le grandi denominazioni piemontesi, dall’altra Canavere, attraverso cui vengono valorizzate soprattutto vigne e selezioni specifiche. In vigneto la filosofia aziendale parte dalla convinzione che la qualità debba essere costruita prima della vendemmia. Equilibrio vegetativo, densità d’impianto, inerbimento, potature corte, rese controllate e lavorazioni tempestive vengono utilizzati per ottenere uve sane e capaci di riflettere il territorio di origine. Il progetto “Vigna Amica” sintetizza ulteriormente questa sensibilità attraverso pratiche orientate all’utilizzo delle risorse rinnovabili e alla riduzione dell’impatto delle lavorazioni sull’ambiente. In cantina tradizione e tecnologia convivono senza contrapporsi: vasche d’acciaio e moderne attrezzature permettono un controllo preciso delle fermentazioni, mentre botti di rovere e barrique vengono utilizzate secondo varietà, denominazione e stile ricercato. I Barolo e i Barbaresco mantengono il tempo come elemento fondamentale della propria costruzione, con affinamenti in legno seguiti da un ulteriore riposo in bottiglia, mentre Barbera, Dolcetto e Nebbiolo vengono interpretati anche attraverso versioni più immediate e fragranti. La capacità produttiva complessiva raggiunge oggi circa 10.000 ettolitri, equivalenti a circa 600.000 bottiglie all’anno: numeri importanti, ma sostenuti da un patrimonio viticolo diretto di circa 50 ettari che consente alla famiglia di controllare personalmente l’origine di una parte fondamentale delle proprie uve. Giacosa Fratelli rappresenta così una storia profondamente legata all’evoluzione delle Langhe: da Giuseppe e dalle 3.000 lire necessarie per acquistare la prima cantina di Neive nel 1895 fino a una proprietà che oggi attraversa alcuni dei territori simbolo di Barolo e Barbaresco. Bussia, Scarrone, Basarin, Madonna Como e le altre vigne aziendali non costituiscono semplicemente una collezione di nomi prestigiosi, ma il risultato di oltre un secolo di crescita familiare. È proprio questa combinazione tra dimensione storica, proprietà diretta dei vigneti e capacità di interpretare territori molto differenti a definire Giacosa Fratelli: una cantina che conserva Neive come propria casa e il Nebbiolo come principale filo conduttore, ma che attraverso circa cinquant’ettari racconta oggi un mosaico molto più ampio delle Langhe e del Piemonte.