BARBERA D'ASTI DOCG BIO "LE QUERCE" 2025 - CASCINA GALARIN
Abbinamenti, La naturale freschezza della Barbera e la morbidezza del tannino rendono Le Querce 2025 estremamente versatile a tavola. È perfetta con salumi piemontesi, vitello tonnato, carne cruda all’albese e antipasti di terra, ma accompagna molto bene anche agnolotti, tajarin al ragù, lasagne e primi piatti saporiti. La sua acidità trova un ottimo equilibrio con salsiccia, arrosti di maiale, pollo e carni alla griglia, mentre la componente fruttata permette abbinamenti riusciti anche con pizza e focacce farcite. Ottima infine con tome piemontesi e formaggi di media stagionatura.
Alcol, 13,5%
Annata, 2025
Denominazione, Barbera d’Asti DOCG
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Barbera 95%, Freisa 5%
NOTE SENSORIALI:
La Barbera d’Asti DOCG Bio “Le Querce” 2025 di Cascina Galarin si presenta con un rosso rubino intenso e brillante, ancora attraversato da vivaci riflessi violacei. Il naso è fresco e immediato, con ciliegia croccante, mora, ribes nero e fragolina di bosco che si intrecciano a violetta e leggere sfumature speziate. Con l’ossigenazione emergono note più scure di prugna, mirtillo, pepe e un delicato richiamo di liquirizia. Al palato è succosa, energica e perfettamente riconoscibile nella sua identità varietale: la tipica acidità della Barbera sostiene un frutto pieno e fragrante, mentre il tannino rimane morbido e poco invasivo. Il sorso è dinamico, diretto e molto gastronomico, con una buona sapidità che ne accompagna la progressione. Il finale è fresco e persistente, dominato da ciliegia rossa, piccoli frutti di bosco e spezie. Una Barbera schietta e conviviale, costruita sulla freschezza più che sulla concentrazione.
CURIOSITÀ:
Le Querce nasce a Castagnole delle Lanze, in quella fascia di colline che mette in comunicazione Langhe e Monferrato. La cuvée è composta da 95% Barbera e 5% Freisa, piccola aggiunta che contribuisce soprattutto alla componente aromatica e alla vivacità del vino. I vigneti si trovano intorno ai 250 metri di altitudine su terreni argilloso-calcarei e sono allevati a Guyot modificato. La vinificazione segue uno stile tradizionale, con una lunga permanenza sulle bucce; dopo la fermentazione alcolica si svolge la malolattica in acciaio e il vino continua a maturare esclusivamente in vasche inox, senza alcun passaggio in legno, prima di completare il percorso con alcuni mesi di bottiglia. Cascina Galarin appartiene alla famiglia Carosso, presente qui dalla fine del Settecento: Giuseppe iniziò a imbottigliare direttamente i vini alla fine degli anni Ottanta e oggi lavora insieme ai figli Marco e Giovanni. L’azienda è certificata biologica dalla vendemmia 2016 e non utilizza erbicidi né pesticidi nei vigneti.
Cascina Galarin +
Aujourd'hui, jour après jour, Giuseppe et ses fils Marco et Giovanni entretiennent avec soin les terres qu'ils possèdent. Chaque cépage est considéré comme un individu à interpréter et à accompagner au fil des années, afin d'exprimer la singularité du territoire. Même dans la cave, nous suivons chaque phase, depuis la sélection initiale et le pressurage jusqu'à l'emballage de chaque bouteille.
« Nous n'utilisons aucun herbicide ni pesticide dans nos vignobles et nos noiseraies, dans certains d'entre eux nous ne tondons pas l'herbe. Nous croyons en l'importance de l'enherbement, car ce n'est qu'ainsi que de nombreuses variétés herbacées peuvent pousser.
Nous pensons que pour exprimer au mieux un terroir, il est indispensable de travailler avec de vieilles vignes : la singularité et la beauté d'un vignoble s'expriment surtout sur des plantes aux systèmes racinaires très profonds. L'équilibre de la plante n'est pas modifié par l'éclaircissage car les vieilles plantes ont atteint un équilibre productif optimal ; certaines vignes peuvent porter une seule grappe ou même ne pas produire certaines années."