BOURGOGNE CHARDONNAY "DOMAINE DE LA CRAS" 2023 MAGNUM - MARC SOYARD
Abbinamenti, È uno Chardonnay capace di sostenere una cucina decisamente più importante rispetto al classico bianco d'aperitivo. Splendido con rombo, branzino, capesante, astice e crostacei, trova grande armonia con risotti ai funghi, pollame arrosto, faraona, vitello e carni bianche. Molto interessante anche con Comté, Brie, Camembert e formaggi a pasta molle, soprattutto quando iniziano ad acquisire maggiore complessità.
Alcol, 13,5%
Annata, 2023
Denominazione, Bourgogne AOC
Filosofia, Biologico
Formato, 1.5 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Chardonnay 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice mostra uno Chardonnay di grande energia, lontano tanto dalle interpretazioni eccessivamente burrose quanto dai bianchi costruiti esclusivamente sull'acidità. Il naso parte da pera, mela, pesca bianca e agrumi maturi, per sviluppare progressivamente sfumature di fiori bianchi, mandorla fresca, miele d'acacia e leggere note di panificazione. Il legno rimane sullo sfondo, contribuendo soprattutto alla trama e alla profondità. In bocca possiede volume e concentrazione, ma la materia viene attraversata da una tensione fresca e minerale che mantiene il sorso vivo. La permanenza sulle fecce aggiunge consistenza e una delicata sensazione cremosa, mentre acidità e componente salina riportano continuamente il vino verso equilibrio e verticalità. La chiusura è lunga, leggermente sapida, con ritorni di frutta bianca, agrume e mandorla. È proprio il contrasto tra energia, materia e naturalezza a rappresentare la firma di Soyard: uno Chardonnay che non vuole essere perfettamente levigato, ma vivo, dinamico e capace di cambiare nel bicchiere.
CURIOSITÁ:
Il Bourgogne Chardonnay "Domaine de la Cras" 2023 Magnum di Marc Soyard è uno di quei vini che raccontano una Borgogna contemporanea, libera e profondamente artigianale. Il Domaine de la Cras si trova sulle alture alle porte di Digione, in un'area viticola oggi valorizzata dalla denominazione Bourgogne Coteaux de Dijon. La proprietà fu acquistata nel 2013 dal Grand Dijon con l'obiettivo di preservare dall'urbanizzazione un vasto patrimonio agricolo di circa 160 ettari; la gestione della parte viticola venne affidata a Marc Soyard, vignaiolo originario del Giura e formatosi per diversi anni accanto a Jean-Yves Bizot a Vosne-Romanée. La sua prima vendemmia al Domaine risale al 2014. Da allora Soyard ha costruito uno stile personale fondato su agricoltura biologica, pratiche di ispirazione biodinamica e interventi ridotti al minimo in cantina. Il 2023 nasce da Chardonnay in purezza, coltivato su terreni argillo-calcarei con marne in profondità e raccolto manualmente. Le uve vengono sottoposte a pressatura diretta e la fermentazione avviene naturalmente grazie ai lieviti indigeni, senza ricercare profili aromatici costruiti. L'élevage avviene in legno, con un impiego calibrato di fusti nuovi e usati, mentre il vino viene imbottigliato senza chiarifiche o filtrazioni invasive e con un utilizzo estremamente contenuto di solforosa. È una concezione dello Chardonnay borgognone nella quale materia e precisione convivono con una sensazione di libertà espressiva rara. Nel formato Magnum da 1,5 litri, l'evoluzione più lenta rende questa bottiglia ancora più interessante per l'affinamento.