CHABLIS BIO "VIEILLES VIGNES" 2023 - JEAN COLLET
Abbinamenti, È magnifico con ostriche, plateau di frutti di mare, scampi, coquilles Saint-Jacques, tartare di ricciola e pesce crudo, ma la maggiore concentrazione derivante dalle vecchie vigne permette di accompagnarlo anche a rombo al forno, lumache alla borgognona, pollame, carni bianche e formaggi di capra.
Alcol, 12,5%
Annata, 2023
Denominazione, Appellation Chablis Controlée
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, 100% Chardonnay, proveniente da vigne di circa 85 anni di età media coltivate a Villy, con esposizione sud-est, su calcare Portlandiano.
NOTE SENSORIALI:
CURIOSITÁ:
Lo Chablis "Vieilles Vignes" 2023 di Domaine Jean Collet & Fils nasce da una delle parcelle più preziose della famiglia, nel comune di Villy, nella parte settentrionale dello Chablisien. Qui lo Chardonnay proviene da vigne di circa 85 anni di età media, con ceppi che il Domaine indica come originariamente piantati nel 1932: un patrimonio viticolo capace di produrre naturalmente rese contenute, concentrazione e una lettura particolarmente profonda del territorio. Contrariamente a quanto spesso si associa automaticamente a Chablis, questa parcella non poggia sul Kimmeridgiano, ma su calcare Portlandiano, nella parte alta di un versante esposto a sud-est. È un terreno ancora più ricco di calcare e meno argilloso del Kimmeridgiano, che secondo la famiglia Collet favorisce finezza aromatica e capacità di evoluzione. La densità d'impianto raggiunge circa 6.000 ceppi per ettaro, con rese intorno ai 50 hl/ha. In cantina l'approccio è essenziale: pressatura pneumatica, sfecciatura statica a freddo e fermentazione alcolica spontanea, senza ricorrere a lieviti selezionati. Fermentazione e affinamento si svolgono in acciaio inox a temperatura controllata, con una permanenza indicata dal Domaine di 10-12 mesi. Nessun legno a costruire artificialmente volume o aromi: sono la vecchia vigna, il calcare e il tempo a dare profondità a uno Chablis che supera per complessità l'immediatezza normalmente associata alla denominazione Village.
Jean Collet +
Selon le terroir et la structure du vin, ils viennent fait des choix différents, cela permet à la fois de maintenir la tradition mais aussi d'obtenir des styles différents selon la dénomination.
Aujourd'hui le domaine s'étend sur 40 hectares, du Petit Chablis, en passant par le village de Chablis et le Premier Cru, jusqu'au GrandCru. Une partie du domaine - une dizaine d'hectares - est en bio.
Gilles Collet a commencé à expérimenter la culture du vin biologique en 1999. Avec un hectare et demi de nom de village, Chablis a fait ses premiers pas. En 2008, il décide donc d'agrandir la surface pour couvrir un quart du domaine.