JEAN COLLET

CHABLIS BIO "VIEILLES VIGNES" 2023 - JEAN COLLET

Prix régulier €27,50 Prix de solde€39,00vous économisez €11,50

Abbinamenti, È magnifico con ostriche, plateau di frutti di mare, scampi, coquilles Saint-Jacques, tartare di ricciola e pesce crudo, ma la maggiore concentrazione derivante dalle vecchie vigne permette di accompagnarlo anche a rombo al forno, lumache alla borgognona, pollame, carni bianche e formaggi di capra.
Alcol, 12,5%
Annata, 2023
Denominazione, Appellation Chablis Controlée
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, 100% Chardonnay, proveniente da vigne di circa 85 anni di età media coltivate a Villy, con esposizione sud-est, su calcare Portlandiano.

NOTE SENSORIALI:

Nel calice mostra un giallo paglierino brillante, luminoso e cristallino. Il profilo aromatico è inizialmente fine e misurato, con limone, pompelmo, mela fresca e frutta a polpa bianca, per poi sviluppare sfumature più profonde di noce moscata, spezie delicate e sensazioni iodate. Il sorso rivela tutta l'importanza delle vecchie vigne: è più generoso e materico rispetto a uno Chablis giocato esclusivamente sulla tensione, ma rimane attraversato da una netta acidità minerale che ne mantiene verticale lo sviluppo. La componente calcarea emerge progressivamente con richiami salini e quasi pietrosi, mentre il finale è asciutto, preciso e persistente, segnato da spezie, iodio e una caratteristica sensazione minerale. È uno Chablis nel quale profondità e tensione convivono senza perdere quella nitidezza che rappresenta la firma più autentica dello Chardonnay di queste latitudini.


CURIOSITÁ:

Lo Chablis "Vieilles Vignes" 2023 di Domaine Jean Collet & Fils nasce da una delle parcelle più preziose della famiglia, nel comune di Villy, nella parte settentrionale dello Chablisien. Qui lo Chardonnay proviene da vigne di circa 85 anni di età media, con ceppi che il Domaine indica come originariamente piantati nel 1932: un patrimonio viticolo capace di produrre naturalmente rese contenute, concentrazione e una lettura particolarmente profonda del territorio. Contrariamente a quanto spesso si associa automaticamente a Chablis, questa parcella non poggia sul Kimmeridgiano, ma su calcare Portlandiano, nella parte alta di un versante esposto a sud-est. È un terreno ancora più ricco di calcare e meno argilloso del Kimmeridgiano, che secondo la famiglia Collet favorisce finezza aromatica e capacità di evoluzione. La densità d'impianto raggiunge circa 6.000 ceppi per ettaro, con rese intorno ai 50 hl/ha. In cantina l'approccio è essenziale: pressatura pneumatica, sfecciatura statica a freddo e fermentazione alcolica spontanea, senza ricorrere a lieviti selezionati. Fermentazione e affinamento si svolgono in acciaio inox a temperatura controllata, con una permanenza indicata dal Domaine di 10-12 mesi. Nessun legno a costruire artificialmente volume o aromi: sono la vecchia vigna, il calcare e il tempo a dare profondità a uno Chablis che supera per complessità l'immediatezza normalmente associata alla denominazione Village.

Jean Collet
Romain Collet est le fils de Gilles. Après l'école du vin à Beaune et des stages en Nouvelle-Zélande et en Australie, il arrive au domaine en 2009. Le Domaine Jean Collet a été créé par son grand-père en 1952, mais la famille est dans le domaine viticole depuis 1792.
 
Selon le terroir et la structure du vin, ils viennent fait des choix différents, cela permet à la fois de maintenir la tradition mais aussi d'obtenir des styles différents selon la dénomination.
 
Aujourd'hui le domaine s'étend sur 40 hectares, du Petit Chablis, en passant par le village de Chablis et le Premier Cru, jusqu'au GrandCru. Une partie du domaine - une dizaine d'hectares - est en bio.
 
Gilles Collet a commencé à expérimenter la culture du vin biologique en 1999. Avec un hectare et demi de nom de village, Chablis a fait ses premiers pas. En 2008, il décide donc d'agrandir la surface pour couvrir un quart du domaine.