ANDRÉ BEAUFORT

CHAMPAGNE BRUT GRAND CRU "AMBONNAY" MILLESIME 1998 (DEGORGEMENT TARDIF 11/ 2019) - ANDRÉ BEAUFORT

Prix régulier €385,00 Prix de solde€450,00vous économisez €65,00

Abbinamenti, La profondità raggiunta da questo Ambonnay 1998 lo rende uno Champagne da grande tavola e soprattutto da piatti complessi. È magnifico con capesante, astice, aragosta e crostacei nobili, ma trova un abbinamento particolarmente affascinante con porcini e funghi, capaci di richiamarne le note evolutive di sottobosco. Splendido anche con faraona, piccione, pollo arrosto, foie gras e carni bianche accompagnate da salse importanti. Può sostenere tartufo, Parmigiano di lunga stagionatura e formaggi evoluti, ma merita anche una degustazione solitaria, da vero Champagne da meditazione.
Alcol, 12%
Annata, 1998
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Pinot Nero 80%, Chardonnay 20%

NOTE SENSORIALI:

Lo Champagne Brut Grand Cru “Ambonnay” Millésime 1998 – Dégorgement Tardif 11/2019 di André Beaufort si presenta con un giallo dorato profondo e luminoso, percorso da un perlage sottilissimo e ormai perfettamente fuso nella materia. Il naso è straordinariamente complesso: scorza d’arancia candita, mela cotta e frutta gialla matura si intrecciano a nocciola, mandorla, cera d’api e crosta di pane. Con l’ossigenazione emergono mentolo, miele, spezie, sottobosco e leggere sensazioni di fungo e tabacco, in un continuo susseguirsi di sfumature evolutive. Al palato è ampio, vinoso e cremoso, con la struttura del Pinot Nero perfettamente bilanciata da una freschezza ancora sorprendente. La lunga permanenza sui lieviti ha conferito profondità senza spegnere il vino, mentre la mineralità calcarea di Ambonnay accompagna una chiusura lunghissima, sapida e complessa. Uno Champagne maturo, profondo e contemplativo, arrivato a un livello di evoluzione rarissimo.

CURIOSITÀ:

Questo straordinario 1998 nasce ad Ambonnay, Grand Cru della Montagne de Reims, da un assemblaggio di circa 80% Pinot Nero e 20% Chardonnay, proporzione storicamente caratteristica del domaine. Le vigne crescono sui suoli calcarei e gessosi del villaggio, capaci di dare Champagne strutturati, vinosi e particolarmente longevi. L’annata 1998 fu segnata da un agosto eccezionalmente caldo, seguito dalle piogge di inizio settembre e da condizioni più asciutte e miti durante la vendemmia, regalando uve ricche e mature. André Beaufort è uno dei pionieri assoluti della viticoltura biologica in Champagne: dopo un’allergia ai prodotti di sintesi nel 1969, la famiglia abbandonò progressivamente la chimica convenzionale e dal 1971 lavora le vigne secondo principi agrobiologici. In cantina le fermentazioni avvengono con lieviti indigeni e la malolattica viene lasciata svolgere naturalmente. Questa particolare bottiglia, vendemmia 1998 e sboccatura soltanto nel novembre 2019, ha trascorso quindi circa due decenni a contatto con il deposito della seconda fermentazione. Il dégorgement viene ancora effettuato manualmente à la volée e il dosaggio Brut è realizzato con liqueur d’expédition a base di zucchero d’uva concentrato.

André Beaufort

En 1969, Andrè Beaufort a découvert une allergie aux produits synthétiques, ce qui a commencé son chemin non conventionnel de l'agriculture biologique.

Depuis, six hectares et demi de vignes en Champagne, pour partie en Grand Cru à Ambonnay et pour partie à Polisy, dans l'Aube, n'ont reçu aucun traitement.

Travail du sol (binage) et utilisation de compost végétal et animal pour maintenir l'humus nécessaire à la vie. Depuis de nombreuses années Beaufort expérimente l'homéopathie et l'aromathérapie pour lutter contre la résistance aux maladies fongiques, comme le mildiou, minimisant ainsi l'utilisation du cuivre et du soufre (tolérés par la discipline bio).

"Je fais personnellement des mélanges et des dilutions de plantes et d'huiles essentielles" précise Jacques Beaufort.

Une particularité : les vins sont toujours dégorgés "alla volée", non pas pour le folklore, mais parce que Beaufort, une fois de plus respirant le vin de chaque bouteille, peut le comprendre et le perfectionner.