ALEXANDRE GRIMEE

CHAMPAGNE BRUT NATURE LIEU-DIT "SOUS LES TROUS" 100% MEUNIER 2022 - ALEXANDRE GRIMÉE

Prix régulier €95,00 Prix de solde€103,00vous économisez €8,00

Abbinamenti, Una cuvée che potrete gustare come aperitivo, picnic, su carni bianche o pesce
Alcol, 13%
Annata, 2022
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Meunier 100%

NOTE SENSORIALI:

Affinato per oltre 27 mesi sui lieviti, il vino sprigiona freschezza, tensione e mineralità. Al naso emergono note di frutta bianca, fiori secchi e mandorla fresca, con un delicato fondo gessoso che riflette l’identità del suolo calcareo. In bocca è vibrante e verticale, caratterizzato da salinità, precisione e armonia, con un finale nitido e persistente che valorizza la purezza del Meunier.

CURIOSITÁ:

Questo Champagne nasce da un piccolo vigneto parcellare, “Sous les Trous”, situato nella Vallée de la Marne, dove Alexandre Grimée coltiva con passione il Pinot Meunier, varietà storica e distintiva della zona. Le viti, piantate nel 1973, conferiscono al vino struttura e complessità, mentre la vinificazione artigianale in Brut Nature (senza dosaggio) esalta la purezza del terroir. Prodotto in quantità limitata, questo Champagne è pensato per chi cerca vini autentici, secchi e territoriali, capaci di raccontare il carattere del vitigno e del luogo di origine.

Alexandre Grimee
Alexandre Grimée è un ragazzo di nemmeno trent’anni. Abita nella parte più estrema del dipartimento dell’Aisne, ad Azy-Sur-Marne. Suo padre non ha vigna, il suo nonno mater no, sì. E così, a soli 18 anni, decide che farà uno Champagne da quel poco meno di un ettaro avuto in prestito in famiglia. La vigna è a Bonneil, sono pochi filari di una parcella esposta a pieno sud che si chiama Sous Les Trous, impiantata nel 1973, di solo Pinot Meunier. I suoli sono di sabbie fini e argillo-calcare. Il lavoro in vigna è il meno interventista possibile: no a diserbi intrafilare, no ai sistemici, cura maniacale dei grappoli. In cantina Alexandre ha scelto di vinificare e affinare in acciaio per fare parlare la micro identità di quell’uva tanto custodita, preservandone la freschezza assoluta che dal sottosuolo emerge con chiarezza. L’affinamento in bottiglia è piuttosto lungo, proprio per dare la forma, le curve, alla cuvée. Il 2014, è il suo primo millesimo pro dotto, il 2015 lo ha realizzato ma non gli è piaciuto affatto e quindi non lo mette in commercio… a voi il 2016…