CORVINA VERONESE IGT "LA POJA" 2019 CASSA LEGNO - ALLEGRINI
Abbinamenti, La struttura e la profondità della Poja 2019 richiedono piatti importanti. È magnifico con arrosti di carne rossa, filetto di manzo, brasati, agnello e selvaggina, ma trova grande sintonia anche con guancia brasata, anatra e preparazioni a lunga cottura. Le note speziate, terrose e balsamiche rendono particolarmente raffinato l’abbinamento con tartufo bianco o nero, mentre la ricchezza del sorso sostiene senza difficoltà formaggi stagionati ma non eccessivamente piccanti. Da provare con un risotto al tartufo, un brasato di manzo o una sella di cervo. È anche una bottiglia capace di reggere perfettamente una degustazione da sola, soprattutto dopo qualche anno di cantina.
Alcol, 13%
Annata, 2019
Denominazione, Corvina Veronese IGT
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Veneto (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Corvina Veronese 100%
NOTE SENSORIALI:
La Corvina Veronese IGT “La Poja” 2019 di Allegrini si presenta con un rosso rubino intenso e luminoso, già capace di mostrare eleganti sfumature evolutive. Il naso è profondo e stratificato, con ciliegia nera, lampone, prugna e pesca rossa che si intrecciano a scorza d’arancia, menta e delicate note floreali. Con l’ossigenazione emergono pepe nero, chiodi di garofano, liquirizia e spezie dolci, accompagnate da sfumature di cioccolato fondente e leggere sensazioni tostate. Al palato è ampio e potente, ma sorprendentemente raffinato: la materia è generosa, sostenuta da freschezza e da una trama tannica fitta, levigata e quasi gessosa. La componente salina mantiene il sorso dinamico e impedisce alla ricchezza del frutto di diventare pesante. Il finale è lunghissimo, speziato e balsamico, con ritorni di ciliegia, cacao e liquirizia. Una Corvina monumentale ma precisa, capace di coniugare concentrazione ed eleganza.
CURIOSITÁ:
La Poja è uno dei vini simbolo di Allegrini e nasce da un’intuizione di Giovanni Allegrini, che nel 1979 decise di piantare esclusivamente Corvina sulla sommità della collina de La Grola, andando contro la tradizione della Valpolicella basata sull’assemblaggio di più varietà. Il vigneto è un piccolo altopiano triangolare di circa 3 ettari a Sant’Ambrogio di Valpolicella, posto a 320 metri con esposizione sud-est. Il suolo, di origine cretacica, è quasi completamente bianco, prevalentemente calcareo e ricchissimo di scheletro: la superficie riflette la luce e favorisce una maturazione particolarmente completa delle uve. Le vigne, oggi oltre i quarant’anni, sono allevate a Guyot con circa 4.240 ceppi per ettaro. La raccolta è manuale e tardiva, con uve portate a piena maturità. Dopo la fermentazione in acciaio, il vino svolge la malolattica in barrique e affina per 20 mesi in barrique nuove di rovere d’Allier, quindi 8 mesi in grandi botti di Slavonia e successivamente in bottiglia. Il 2019 raggiunge 14,5% vol. ed è caratterizzato da grande finezza ed equilibrio.
Allegrini +
Propriété de la famille homonyme depuis le XVIe siècle, l'entreprise peut compter sur plus d'une centaine d'hectares de vignes situées sur les collines de Fumane, Sant'Ambrogio, San Pietro in Cariano et plus généralement dans tous les quartiers historiques de l'appellation. Un territoire dédié à la viticulture depuis l'Antiquité, comme le confirme l'étymologie de son nom : « val polis cellae » signifie, en fait, « la vallée aux nombreuses caves ». Située dans l'ouest de la Vénétie, entre Vérone et le lac de Garde, et délimitée au nord par les monts Lessini, l'entreprise Allegrini est située dans une zone où la corvina, la rondinella, la molinara et les autres vignes autochtones historiques donnent vie à celles qui peuvent être considéré à tous égards comme l'un des meilleurs rouges de la Péninsule.
Parmi les rangs, la gestion agronomique est fortement attentive à l'innovation, mais en même temps elle est orientée vers le respect de l'environnement, vers l'équilibre de l'écosystème, et vers la durabilité, donc la direction prise est celle de la certification biologique. Dans la cave, au fil des ans, de nombreuses innovations et améliorations ont été introduites, à partir de l'utilisation de la barrique, qui a côtoyé les grands fûts traditionnels, jusqu'à la réduction de la période de vieillissement afin de ne pas dénaturer la variété d'empreintes de la raisins, en passant par la révision des techniques de séchage et des procédures œnologiques pour la production de Recioto et Ripasso.
C'est ainsi que prennent vie certains de ceux qui sont à toutes fins utiles parmi les meilleurs vins italiens : des vins élégants et raffinés, incomparables et impeccables, uniques, enveloppants et extrêmement agréables, interprétés par la famille Allegrini dans le sillage de une tradition centenaire capable, à la fois, de répondre à la modernité et aux goûts actuels des palais d'aujourd'hui.