WALTER LODALI

DOLCETTO D'ALBA DOC 2025 - WALTER LODALI

Prix régulier €10,50 Prix de solde€12,00vous économisez €1,50

Abbinamenti, È perfetto con salumi, primi piatti leggeri, carni bianche o rosse in umido, funghi e formaggi freschi o a media stagionatura, ma si presta altrettanto bene per un momento di semplice piacere al bicchiere.
Alcol, 13,5%
Annata, 2025
Denominazione, Dolcetto d'Alba DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 14/16°
Vitigni, Dolcetto 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un rosso rubino intenso con riflessi violacei. Al naso spiccano aromi di frutti rossi maturi, mentre al palato è morbido, equilibrato e armonico, con un leggero retrogusto amarognolo tipico del vitigno, che ne caratterizza la personalità.

CURIOSITÀ:

Il Dolcetto d’Alba DOC 2025 di Walter Lodali è un vino rosso giovane, fresco e immediato, che esprime con naturalezza il carattere fruttato e armonico del Dolcetto, vitigno simbolo delle colline dell’Albese. Le uve, selezionate a mano nei vigneti di Treiso, vengono pigiadiraspate delicatamente e lasciate a macerare per circa 8–10 giorni a temperatura controllata. Il vino affina in serbatoi di acciaio, preservando freschezza e purezza aromatica, e completa il percorso con almeno tre mesi di riposo in bottiglia prima della vendita.

Walter Lodali
Nel cuore delle Langhe, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, terra di cultura e tradizione vitivinicola, la Cantina Lodali da anni è punto di riferimento nella produzione, valorizzazione e vendita di vini pregiati. La vita di questa azienda è uno spaccato della fatica di esistere fra le colline di Langa, è la storia di Giovanni Lodali, contadino, figlio di contadini, iniziò a vinificare per i clienti della sua trattoria a Treiso, l'unica nell'allora piccola borgata. Finita la guerra Giovanni costruisce casa e una grande cantina, sono gli anni che creano radici e speranze per la famiglia Lodali, legata a Treiso. Nel 1955 il figlio Lorenzo si diploma ad Alba, alla scuola enologica. Nel 1958 Lorenzo, affiancato dalla moglie Rita, produce i primi cru: Barbaresco e Barolo, gli affari vanno bene e i vini si vendono anche all'estero. Nel 1982 Lorenzo muore. Rita con Walter appena nato, trova il coraggio di proseguire, decisa a portare avanti il progetto tutto puntando sulla qualità e tipicità. Walter, diplomatosi nel 1998 alla scuola enologica di Alba, erede ancor giovane ma già dentro alle cose del vino, porta nuova linfa: cura ed esalta il terroir dei vigneti Bricco Ambrogio e Rocche dei Sette Fratelli; rinnova le attrezzature di cantina, perfeziona le tecniche di produzione e vinificazione. Nel 2005 escono dalla cantina le riserve Lorens, Lorenzo in piemontese, Barolo e Barbaresco prodotte con le uve selezionate delle annate migliori dai vigneti Bricco Ambrogio e Rocche dei Sette Fratelli.  Giovanni, Lorenzo, Walter: tre generazioni con il cuore e le radici in Langa