ETNA BIANCO DOC "SAN LORENZO" 2024 - GIROLAMO RUSSO
Abbinamenti, Ideale con ostriche, crostacei, tartare di ricciola, carpacci di pesce, ricci di mare, pesce alla griglia, cucina mediterranea, risotti ai frutti di mare e formaggi freschi. Grazie alla sua struttura accompagna magnificamente anche piatti più complessi a base di crostacei e pesci nobili.
Alcol, 13%
Annata, 2024
Denominazione, Etna Bianco DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Sicilia (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, 90% Carricante, 10% Catarratto e Grecanico.
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un luminoso giallo paglierino dai delicati riflessi dorati. Il bouquet è fine, intenso e raffinato, con profumi di pompelmo, lime, limone candito, fiori bianchi e erbe mediterranee, accompagnati da eleganti sfumature di pietra focaia, cenere vulcanica, spezie delicate e note affumicate, che raccontano con precisione il carattere del suolo etneo. Al palato è verticale, teso e straordinariamente minerale. La vibrante acidità sostiene una struttura elegante e profonda, mentre la sapidità vulcanica accompagna un sorso di grande precisione. Il finale è lunghissimo, fresco e persistente, con richiami agrumati, salini e fumé che ne sottolineano l'eccezionale vocazione all'invecchiamento.
CURIOSITÀ:
Il San Lorenzo 2024 di Girolamo Russo è uno dei grandi bianchi dell'Etna, un vino di rara eleganza che nasce nell'omonima Contrada San Lorenzo, sul versante nord del vulcano, uno dei cru più prestigiosi dell'intera denominazione. Qui, tra antiche colate laviche e vigneti terrazzati situati a circa 750 metri di altitudine, il Carricante esprime un'identità unica, caratterizzata da straordinaria tensione minerale, freschezza e capacità di evoluzione. La produzione è estremamente limitata, con circa 1.200 bottiglie per annata. La cuvée è composta per il 90% da Carricante e per il restante 10% da antichi vitigni autoctoni, tra cui Catarratto e Grecanico, provenienti esclusivamente dalla Contrada San Lorenzo. Dopo la raccolta manuale, le uve fermentano con lieviti indigeni e il vino affina per circa 6 mesi in barrique e tonneaux di secondo e terzo passaggio, seguiti da almeno 6 mesi di affinamento in bottiglia. Questo percorso permette di preservare la purezza del frutto arricchendolo di profondità e complessità senza coprire l'identità vulcanica del terroir.
Girolamo Russo +
Située sur le versant nord de l'Etna, entre 650 et 780 mètres, l'entreprise possède 18 hectares de vignes, encadrées de noisetiers et d'oliviers.
En 2005, Giuseppe Russo l'a refondée et l'a dédiée à son père Girolamo, voulant exprimer avec force la nécessité de ne pas disperser les valeurs de sa famille, en les interprétant, en même temps, de manière personnelle et innovante, en construisant une culture différente. du vin et en choisissant de rester dans le village natal, Passopisciaro, le village de la renaissance des grands vins rouges de l'Etna.
Giuseppe et ses collaborateurs cultivent les vignes en régime biologique, selon la tradition paysanne : celle qui a permis aux vignobles anciens, pour la plupart plus que centenaires, d'atteindre aujourd'hui.
Ainsi, les anciens systèmes d'arboriculture se sont enrichis de nouvelles vignes en rangs, et le travail manuel d'autrefois a été maintenu : taille courte, labour, binage, liage, soufre et cuivre. En octobre, lors des vendanges, les raisins sont soigneusement sélectionnés et vinifiés séparément selon la commune d'origine, afin que l'âme de chacun renaît dans le vin, si riche en parfums, couleurs et douceur acidulée.