JOAQUIN

FIANO DI AVELLINO DOCG RISERVA "VINO DELLA STELLA®" 2023 - JOAQUIN

Prix régulier €39,90 Prix de solde€45,00vous économisez €5,10

Abbinamenti, Ideale con crostacei, astice, ricci di mare, pesci nobili al forno, baccalà, tartare di pesce, carni bianche, cucina asiatica, formaggi stagionati e preparazioni a base di tartufo bianco. Grazie alla sua complessità è anche uno straordinario vino da meditazione.
Alcol, 13,5%
Annata, 2023
Denominazione, Fiano di Avellino DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Campania (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Fiano 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un luminoso giallo dorato. Il bouquet è profondo e in continua evoluzione, con profumi di pesca gialla, albicocca, cedro e mela cotogna, accompagnati da eleganti note di ginestra, camomilla, miele d'acacia, nocciola, erbe officinali, pietra focaia e leggere sfumature fumé e di idrocarburo, tipiche dei grandi Fiano destinati a un lungo invecchiamento. Al palato è ampio, materico e straordinariamente verticale. La ricchezza del frutto è perfettamente sostenuta da una vibrante acidità e da una marcata sapidità minerale che conferiscono energia e precisione al sorso. La tessitura è avvolgente ma sempre dinamica, mentre il finale è lunghissimo, complesso e persistente, con eleganti richiami agrumati, salini e balsamici che testimoniano l'eccezionale vocazione evolutiva del vino.

CURIOSITÁ:

Il Vino della Stella® 2023 di Joaquin è una delle più affascinanti e ricercate interpretazioni del Fiano di Avellino, un vino che trascende la denominazione per diventare un autentico progetto di ricerca sul tempo, sul territorio e sul potenziale evolutivo del grande bianco irpino. Firmato da Lino Maga e soprattutto dall'enologo visionario Raffaele Pagano, fondatore di Joaquin, nasce da una rigorosa selezione di antiche vigne situate tra Lapio e Montefalcione, nelle aree più vocate dell'Irpinia. Il nome "Vino della Stella®", marchio registrato della cantina, richiama la luce e l'energia che guidano il ciclo della vite, sintetizzando la filosofia produttiva di Joaquin: creare vini unici, profondamente identitari e capaci di sfidare il tempo. Le uve provengono esclusivamente da vecchi vigneti di Fiano, coltivati su suoli di origine argilloso-calcarea con importanti componenti vulcaniche, posti tra i 500 e i 650 metri di altitudine. La raccolta è rigorosamente manuale e la fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni, senza interventi correttivi. Il vino affina a lungo sulle fecce fini, prevalentemente in contenitori neutri, per preservare la purezza varietale e sviluppare una straordinaria complessità aromatica. L'imbottigliamento avviene senza chiarifiche invasive, mantenendo intatta tutta la ricchezza del vino.

Joaquin

L’azienda vinicola Joaquin, nonostante il nome dal timbro tipicamente spagnoleggiante, si trova nel centro palpitante dell’Irpinia, precisamente nell’areale di produzione dell’avellinese. Là dove le rinomate tre DOCG della regione Campania Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi si incontrano e amalgamano, raggiungendo picchi qualitativi davvero eccellenti. Joaquin corrisponde alla persona di Raffaele Pagano, predestinato a divenire produttore di vino, seguendo le orme del padre, grazie al supporto di enologi e consulenti del calibro di Sergio Romano e Maurizio De Simone. Le terre marchiate Joaquin sono diverse e variegate, tutte profondamente esaltate nel calice finale e tutte appartenenti a una storia singolare e ambiziosa. I vigneti in Irpinia sono collocati nei dintorni della cantina di vinificazione di Montefalcione su terreni argillosi e calcarei. A Partenopoli, su suoli vulcanici, dimorano invece le vecchie vigne di Aglianico, sopravvissute alla devastazione della fillossera. Due secoli di vite e di vita! Perché rimanere ancorati alla terraferma quando si può prendere facilmente il largo verso il mare? Questo il pensiero di Raffaele quando nel 2009 decise di iniziare un progetto di recupero delle varietà e delle vecchie vigne dell’isola di Capri, precisamente nella zona di Anacapri e della Migliera, territorio di grande vocazione ed espressione vivida di enologia isolana.