CORTE FUSIA

FRANCIACORTA DOCG BRUT - CORTE FUSIA

Prix régulier €25,00 Prix de solde€28,00vous économisez €3,00

Abbinamenti, La freschezza, il dosaggio estremamente contenuto e la buona struttura rendono il Franciacorta Brut di Corte Fusia molto più di una semplice bollicina da aperitivo. È ottimo con ostriche, crudi di pesce, tartare, crostacei e carpacci, dove acidità e perlage mantengono il palato pulito, ma accompagna con grande naturalezza anche fritture, risotti, primi piatti di mare e pesci al forno. La presenza del Pinot Nero gli concede sufficiente corpo per spingersi verso salumi delicati, carni bianche e preparazioni più saporite, mentre la componente più cremosa derivata dalla permanenza sui lieviti trova un bel contrasto con Parmigiano Reggiano e formaggi di media stagionatura. Può tranquillamente accompagnare un intero pasto, che è probabilmente il modo migliore per comprenderne la versatilità.
Alcol, 12,5%
Annata, NV
Denominazione, Franciacorta DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Lombardia (Italia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Chardonnay 70%, Pinot Nero 20%, Pinot Bianco 10%

NOTES SENSORIELLES :

C'est un 100% Chardonnay d'une grande finesse, délicatesse et sinuosité. Satèn doit rappeler la texture subtile et enveloppante de la soie. La douceur est le protagoniste sans toutefois laisser en arrière-plan l'élégance et la délicatesse qui représentent la principale caractéristique du style de l'entreprise.

CURIOSITÉ:

Vinification blanche traditionnelle avec pressurage doux des raisins, séparation du moût, décantation statique à froid pendant 36-48 heures, fermentation en acier à température contrôlée, stabilisation naturelle à froid.
Corte Fusia

Corte Fusia è una giovane realtà della Franciacorta nata nel 2010 dall’amicizia tra Daniele Gentile e Gigi Nembrini e soprattutto dal loro legame con il Monte Orfano, la collina che segna il limite meridionale della denominazione e rappresenta ancora oggi il centro assoluto del progetto. I due si conoscono fin dai tempi della scuola elementare, entrambi sono nati nel 1982 e arrivano al vino attraverso percorsi complementari: Daniele si laurea in Viticoltura ed Enologia e accumula esperienze professionali in differenti territori viticoli, mentre Gigi segue studi agrari e approfondisce successivamente la propria formazione in agronomia. Nel giugno del 2010, davanti a un bicchiere di Franciacorta, decidono di trasformare quello che fino ad allora era stato soprattutto un sogno condiviso in un progetto concreto: recuperano un’antica corte seicentesca a Coccaglio, attrezzano una piccola cantina e prendono in affitto il primo vigneto. Nell’agosto dello stesso anno nasce ufficialmente Corte Fusia. Negli anni successivi Daniele e Gigi recuperano anche vigneti del Monte Orfano rimasti a lungo abbandonati, costruendo progressivamente un patrimonio che oggi comprende circa 7 ettari tra Coccaglio, Cologne e Rovato, interamente dedicati alla produzione di Franciacorta DOCG.  La scelta di concentrare tutto sul Monte Orfano è fondamentale per comprenderne l’identità. I vigneti si trovano in differenti posizioni della collina, dai piedi fino alle zone più elevate, e sono piantati a Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco. Rispetto a buona parte della Franciacorta, questo settore presenta temperature mediamente leggermente superiori e una particolare composizione dei terreni, generalmente più rocciosi, argillosi e calcarei; la maison indica inoltre, per alcune parcelle di Coccaglio e Cologne, suoli di origine fluvioglaciale, sciolti e di media fertilità. È proprio questa specificità che Daniele e Gigi hanno scelto di mettere al centro del progetto, evitando di costruire Franciacorta attraverso l’uniformità stilistica e cercando invece di preservare il carattere del Monte Orfano. La viticoltura segue un modello integrato e l’azienda aderisce alla FIVI, rivendicando quindi una concezione del vignaiolo che coltiva direttamente le proprie vigne, raccoglie le proprie uve, le vinifica e imbottiglia all’interno della propria cantina. Anche il lavoro in cantina segue una filosofia dichiaratamente poco invasiva. Le uve vengono raccolte manualmente in piccole cassette e pressate delicatamente, separando le diverse frazioni di spremitura; le fermentazioni delle basi avvengono prevalentemente in acciaio inox a temperatura controllata e la fermentazione malolattica viene normalmente evitata attraverso l’abbassamento della temperatura, scelta che permette di conservare maggiore freschezza e tensione. Durante l’affinamento delle basi vengono effettuati bâtonnage regolari fino alla costruzione delle cuvée e alla successiva presa di spuma. Il tempo sui lieviti cambia secondo l’etichetta: il Brut rimane almeno 18 mesi, mentre il Satèn raggiunge almeno 30 mesi e le selezioni più importanti affrontano maturazioni più prolungate. Particolarmente significativa è la scelta di effettuare il dosage utilizzando lo stesso vino, senza ricercare attraverso la liqueur un carattere estraneo alla cuvée. La produzione complessiva è di circa 30.000 bottiglie all’anno e comprende soltanto cinque etichette, una scelta coerente con la dimensione artigianale della proprietà. Brut, Satèn, Rosé, Millesimato Dosaggio Zero e Riserva permettono di osservare differenti interpretazioni dello stesso territorio. Il Brut mette sullo stesso piano Chardonnay e Pinot Nero e costituisce la lettura più immediata della casa; il Satèn è invece Chardonnay in purezza e ricerca una tessitura più cremosa attraverso la pressione più contenuta caratteristica della tipologia. Il Millesimato Dosaggio Zero unisce prevalentemente Chardonnay e Pinot Nero e porta la ricerca verso un’espressione più asciutta e diretta, lasciando che siano maturità dell’uva, acidità e affinamento sui lieviti a determinare l’equilibrio. Corte Fusia rappresenta quindi una Franciacorta giovane nella data di fondazione ma fortemente radicata nel proprio territorio. Daniele Gentile e Gigi Nembrini non hanno cercato di costruire una grande maison, ma hanno scelto di concentrare il proprio lavoro su appena sette ettari e su una collina precisa, recuperando anche vigne precedentemente abbandonate e trasformando un’antica corte del Seicento di Coccaglio nella sede della cantina. Il Monte Orfano diventa così molto più della semplice provenienza delle uve: è la ragione stessa dell’esistenza del progetto, con le sue temperature leggermente più elevate, i terreni rocciosi, argillosi e calcarei e la capacità di dare un carattere riconoscibile a Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco. Rispetto del vigneto, interventi limitati, vinificazioni precise e lunghi affinamenti costituiscono gli strumenti attraverso cui i due amici cercano di tradurre questa identità in bottiglia. È proprio questa coerenza tra origine e produzione a definire Corte Fusia: una piccola cantina indipendente nata quasi per scommessa nel 2010 e diventata un interprete fortemente territoriale del volto più meridionale della Franciacorta.