BRUT MÉTHODE CLASSIQUE "NOBLESSE" - BENANTI
Abbinamenti, Perfetto con salumi artigianali, pollame arrosto, carni bianche, cucina vegetariana, grigliate leggere, funghi, formaggi a crosta fiorita e piatti della cucina francese e mediterranea.
Alcol, 12,5%
Annata, 2024
Denominazione, Vin de France
Filosofia, Naturale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Côtes du Rhône (Francia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Gamay 100%
NOTES SENSORIELLES :
A vue, il apparaît jaune paille pâle avec des reflets verts brillants. Perlage caractérisé par de nombreuses bulles fines et persistantes. Nez intense et délicat, aux senteurs hespéridées de fleur d'oranger. En bouche il est sec, minéral, avec une acidité agréable et une persistance aromatique très agréable en fin de bouche. Température de service : 6-8°C.
CURIOSITÉ:
Les raisins sont vendangés à la main, égrappés et pressés entiers avec une légère pression. La fermentation a lieu à une température de 16-18 °C dans des cuves en acier. Le vin est laissé sur ses lies jusqu'au printemps suivant les vendanges. À la fin du printemps, il est transformé en vin mousseux. Il reste en bouteille sur lies pendant environ 24 mois, avant d'être dégorgé et dosé. Il repose ensuite au moins trois mois avant commercialisation.
Henri Chauvet +
Henri Chauvet è uno dei nomi più promettenti della nuova viticoltura francese e uno dei protagonisti della rinascita enologica dell'Auvergne. Classe 1987, dopo una carriera nel settore bancario decide di seguire la propria passione per il vino, abbandonando il mondo della finanza per dedicarsi completamente alla viticoltura. La sua formazione avviene accanto a due autentici maestri del vino francese, Jérôme Bressy del Domaine Gourt de Mautens e Thierry Allemand a Cornas, esperienze che plasmano profondamente la sua filosofia produttiva. Nel 2021 acquisisce lo storico Domaine Sauvat a Boudes, nel cuore dell'Auvergne, dando vita a un progetto che oggi comprende circa 11 ettari di vigneto in conversione biologica. I vigneti si sviluppano su ripide colline caratterizzate da un terroir straordinariamente vario, dove argille rosse ricche di ossidi di ferro, quarzo e antiche colate laviche basaltiche si alternano creando un patrimonio geologico unico. Questa origine vulcanica conferisce ai vini una marcata impronta minerale, grande freschezza e una personalità inconfondibile. La filosofia di Henri Chauvet si basa sul massimo rispetto del territorio e sulla ricerca della più autentica espressione del vigneto. In cantina gli interventi sono ridotti al minimo: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, nessuna chiarifica né filtrazione e un utilizzo estremamente limitato della solforosa permettono al vino di esprimere liberamente il carattere dell'annata e del terroir. Più che aderire a un'ideologia del vino naturale, Henri preferisce definirsi un interprete del proprio territorio, convinto che sia il vigneto a dover parlare attraverso ogni bottiglia. Fin dalle prime vendemmie, le sue cuvée hanno conquistato critica e appassionati grazie a uno stile preciso, elegante e vibrante. Vini che sorprendono per purezza, energia e profondità, capaci di raccontare la straordinaria mineralità vulcanica e la freschezza delle altitudini dell'Auvergne. Oggi Henri Chauvet è considerato una delle firme emergenti più interessanti della nuova generazione francese, contribuendo a riportare sotto i riflettori una delle regioni vitivinicole più affascinanti e ancora poco conosciute di Francia.