FEUDI DELLA MEDUSA

ISOLA DEI NURAGHI IGT "ORTRO" 2008 - FEUDI DELLA MEDUSA

Prix régulier €39,90 Prix de solde€50,00vous économisez €10,10

Abbinamenti, Perfetto con un filetto alla Wellington con funghi e salsa al vino rosso o, in alternativa, con un brasato al vino di italica tradizione culinaria.
Alcol, 14%
Annata, 2008
Denominazione, Isola dei Nuraghi IGT
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Sardegna (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, 100% Cannonau

NOTE SENSORIALI:

Oggi, dopo sedici vendemmie, il vino si presenta limpido con un bel colore granato intenso e semi-trasparente che si attenua sui bordi del calice mostrando riflessi luminosi e vivaci. Il calice pesa, c’è sostanza nel vino; la rotazione, infatti, mostra una materia compatta, bene estratta, consistente, che si abbarbica sulle pareti di cristallo solcate da lacrime che scorrono lentamente, separate da archetti fitti che tradiscono la generosità alcolica di questo Cannonau. Al naso è intenso, anzi molto intenso, complesso e di grande finezza. In apertura mostra sentori terziari, giocati su note tostate di tabacco dolce, cuoio e splendidi richiami ai legni aromatici della macchia mediterranea, con nuance resinose che ricordano delicati incensi orientali. Successivamente arrivano prorompenti i profumi fruttati: piccoli frutti maturi quasi in riduzione gelatinosa, ciliegia, mora di rovo e prugna. Roteare il bicchiere e prendersi tempo è un piacere continuo, esaltato dalla scoperta di nuovi sentori: la liquirizia, il cacao, la grafite, note speziate contrastanti, dolci ed amare.

CURIOSITÁ:

Un Cannonau in purezza molto maturo, probabilmente al meglio della sua vita, ma se ben conservato manterrà questa veste per qualche anno ancora, mostrando la sua classe in abbinamento a piatti di alta cucina, con preparazioni di carne complesse, quale il filetto alla Wellington con funghi e salsa al vino rosso o, in alternativa, con un brasato al vino di italica tradizione culinaria.

Feudi Della Medusa
Un siciliano e una tedesca trapiantati in Sardegna, innamorati di questa terra, del vino e della musica. Francesco Siclari, la moglie Heide e il figlio Sliman sono “atterrati” nella zona di Santa Margherita di Pula, in provincia di Cagliari, agli inizi degli anni novanta con l’intento di far rinascere la vite dal desolante panorama di abbandono che si trovarono di fronte. Francesco era già stato in quel luogo trentanni prima ed era rimasto affascinato dalla vista di una serie interminabile di vigne impiantate ad alberello con cui i contadini rifornivano la cantina sociale. Poi, come è accaduto in molte altri parti del centro-sud, il lavoro faticoso e gli scarsi introiti spinsero molti ad investire i loro sforzi in altre attività. Ritrovarsi davanti quel deserto fu un grande choc, che lo convinse a fare di tutto per ridare a quella terra la dignità che meritava e produrre vino di qualità.
Così si rivolse a Francesco Lizio, esperto geologo e pedologo, all’enologo Donato Lanati e al prof. Attilio Scienza per selezionare i terreni migliori e i vitigni ideali, e nel 1996 iniziarono i primi impianti. L’azienda ha iniziato la produzione nel 2000 e oggi vanta 50 ettari di proprietà e 20 in affitto con una produzione media annua di 200.000 bottiglie. Tre le linee di produzione: i “Vini Autoctoni” ottenuti con le uve tipiche della Sardegna, le “Antiche Rare Vigne”, vini prodotti con uve provenienti dai migliori crus con età superiore ai 40 anni, i “Mitologici”, assemblaggi di uve internazionali da tempo ambientate in queste terre e allevate in vigne particolarmente vocate.