VERMENTINO DE SARDAIGNE DOC 2019 - SA RAJA
Abbinamenti, La freschezza e il tannino misurato del Murru 2022 lo rendono estremamente versatile a tavola. È perfetto con malloreddus al ragù di salsiccia, paste con sughi di carne, zuppe rustiche e primi piatti saporiti, ma trova una naturale sintonia con agnello, maialetto arrosto e carni alla griglia. Molto interessante anche con tonno rosso scottato e preparazioni di pesce strutturate, dove la componente sapida e il frutto del Monica riescono a dialogare senza sovrastare il piatto. Ottimo con salumi, pecorini di media stagionatura e verdure arrostite.
Alcol, 14,5%
Annata, 2022
Denominazione, Monica di Sardegna DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Sardegna (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Monica 100%
NOTES SENSORIELLES :
Robe jaune paille intense aux reflets verdâtres. Arôme intense avec des notes fruitées, des références florales et marines. Bouche savoureuse et verticale avec une persistance minérale.
CURIOSITÉ:
Vermentino di Sa Raja est une étiquette emblématique de la Sardaigne. Le vin Vermentino produit par la cave sarde Sa Raja contient l'essence la plus vraie et la plus authentique de la terre de Gallura, ses chaudes journées ensoleillées, le ciel bleu clair balayé par le vent, les parfums typiques des herbes sauvages et la brise marine salée. C'est une étiquette au goût franc et direct, qui illustre d'emblée les meilleures qualités du Vermentino.I Garagisti Di Sorgono +

I Garagisti di Sorgono nascono nel 2015 a Sorgono, nel centro geografico della Sardegna e nel cuore del Mandrolisai, dall’amicizia e dalla passione condivisa di Pietro Uras, Renzo Manca e Simone Murru. I tre decidono di unire le vigne ricevute dalle rispettive famiglie e trasformare un patrimonio agricolo tramandato da genitori e nonni in un progetto comune, scegliendo un nome che richiama volutamente il concetto francese dei “vin de garage”: produzioni limitate, artigianali e costruite attraverso un rapporto diretto tra vignaiolo, vigna e vino. La cantina nasce quindi non dall’acquisizione di nuovi terreni, ma dalla volontà di custodire ciò che già apparteneva alle tre famiglie, recuperando vecchie vigne e varietà che rappresentano da secoli l’identità di questa parte dell’isola. Sorgono è il capoluogo storico del Mandrolisai, territorio di passaggio tra Barbagia e Campidano, caratterizzato da un paesaggio montano decisamente lontano dall’immagine più mediterranea e costiera della Sardegna. I vigneti dei Garagisti si trovano prevalentemente tra circa 500 e 700 metri di altitudine, nelle località Burdaga, Figu, Pischina, Pardu, Cresia e altre piccole parcelle che circondano il paese; molte piante hanno tra 60 e 80 anni e alcune raggiungono o superano il secolo di età. I suoli rappresentano uno degli elementi fondamentali del progetto: sono poveri, drenanti e derivano prevalentemente dal disfacimento dei graniti bianchi e rosa che caratterizzano il Mandrolisai. Le forti escursioni termiche legate all’altitudine, insieme alla ventilazione e alla natura granitica dei terreni, permettono alle uve di raggiungere maturità importanti mantenendo freschezza e una personalità profondamente territoriale. Molte vigne conservano il tradizionale allevamento ad alberello e rese naturalmente molto basse: nella vecchia parcella di Uras sulle colline di Sa Sedda, Pardu e Cresia, per esempio, le piante di circa ottant’anni producono quantità estremamente contenute, mentre Simone Murru lavora a Pischina parcelle in larga parte centenarie esposte a est e sud-est. Il patrimonio varietale ruota attorno ai tre vitigni storici del Mandrolisai: Cannonau, Monica e soprattutto Muristeddu, nome locale del Bovale Sardo. È proprio la relazione tra queste tre varietà a costruire l’identità della DOC Mandrolisai e i Garagisti hanno scelto di raccontarla in maniera particolarmente intuitiva: produrre sia il tradizionale assemblaggio sia vini in purezza che permettano di conoscere separatamente ciascuno dei suoi protagonisti. Le etichette principali portano infatti direttamente i cognomi dei vignaioli. Uras è il Mandrolisai DOC e riunisce Monica, Cannonau e Muristeddu provenienti dalle vecchie vigne di Pietro Uras; Manca è Cannonau in purezza e nasce dalle parcelle di Renzo Manca, tra cui Burdaga, Su Boscu e Figu; Murru è dedicato alla Monica e proviene dalle vigne di Simone, comprese quelle particolarmente vecchie di Pischina e Bau Perdosu. Parisi completa idealmente questo racconto attraverso il Muristeddu in purezza: il nome significa “insieme” e rappresenta simbolicamente l’unione delle uve e del lavoro dei tre soci. La viticoltura è condotta secondo principi biologici e il lavoro rimane necessariamente molto manuale per l’età delle piante, l’allevamento ad alberello e la frammentazione delle parcelle. In cantina l’approccio cerca di preservare la riconoscibilità delle singole varietà senza rinunciare alla struttura naturalmente importante delle uve del Mandrolisai: le fermentazioni vengono svolte in acciaio, mentre gli affinamenti cambiano secondo il vino. Uras e Manca, per esempio, nelle versioni documentate affrontano circa dodici mesi in barrique di rovere, mentre Murru rimane per dodici mesi in acciaio, scelta che permette alla Monica di conservare maggiormente fragranza e carattere varietale. Parisi, ottenuto da Muristeddu in purezza, matura invece anch’esso per circa dodici mesi in barrique. Alla gamma si sono successivamente aggiunti Garage Rosso e Garage Rosato, ampliando il progetto verso interpretazioni più immediate delle uve aziendali senza modificare il nucleo originario rappresentato dai quattro vini legati ai soci e ai vitigni tradizionali. Oggi I Garagisti di Sorgono rimangono una realtà di dimensioni contenute: Gambero Rosso riporta 9 ettari e circa 40.000 bottiglie annue, mentre fonti più recenti legate alla partecipazione agli eventi dei vignaioli indicano un patrimonio arrivato a circa 11 ettari, segno di un progetto cresciuto senza perdere la propria impostazione artigianale. Ciò che rende particolarmente interessante la cantina è però soprattutto la chiarezza con cui riesce a raccontare un territorio ancora relativamente poco conosciuto fuori dalla Sardegna: vecchie vigne ad alberello, altitudini elevate, granito bianco e rosa e tre varietà autoctone che diventano altrettante chiavi di lettura del Mandrolisai. Pietro Uras, Renzo Manca e Simone Murru non hanno cercato di trasformare queste vigne in qualcosa di più internazionale, ma hanno fatto esattamente il contrario, mettendo i propri cognomi sulle bottiglie e riportando al centro Cannonau, Monica e Muristeddu. È questa dimensione personale a spiegare meglio I Garagisti di Sorgono: tre amici, tre patrimoni familiari e tre vitigni che, quando vengono riuniti, tornano a essere ciò che sono sempre stati nella tradizione locale, il Mandrolisai.