NICOLAS JOLY

SAVENNIÈRES "COULÉE DE SERRANT" 2023 - NICOLAS JOLY

Prix régulier €107,90 Prix de solde€120,00vous économisez €12,10

Abbinamenti, La profondità e la particolare tessitura della Coulée de Serrant 2023 richiedono piatti capaci di accompagnarne l’intensità senza soffocarla. È magnifica con rombo, branzino e altri pesci importanti accompagnati da beurre blanc, ma trova grande sintonia anche con capesante, astice, aragosta e crostacei. La ricchezza dello Chenin permette di spingersi verso carni bianche in salsa, pollo arrosto, faraona e persino maiale, mentre la componente salina crea abbinamenti splendidi con formaggi di carattere come caprini stagionati, Comté e Cantal. Molto interessante anche con preparazioni ai funghi o con spezie delicate. È una bottiglia che merita inoltre una degustazione da sola e con grande calma.
Alcol, 13%
Annata, 2023
Denominazione, Savennières AOC
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 12/14°
Vitigni, Chenin Blanc 100%

NOTE SENSORIALI:

La Coulée de Serrant 2023 di Nicolas Joly si presenta con un giallo dorato luminoso, intenso ma ancora attraversato da una sorprendente energia. Il naso è profondo e mutevole: pera matura, mela cotogna e arancia amara si intrecciano a scorza di limone, camomilla ed erbe in infusione, seguite da cera d’api, zenzero e sottili richiami mentolati. Con l’ossigenazione emerge sempre più chiaramente la componente minerale, tra gesso bagnato, pietra e sensazioni saline. Al palato è ampio e materico, quasi tattile, ma il millesimo 2023 mostra una particolare finezza: l’acidità attraversa il sorso con precisione, bilanciando la ricchezza dello Chenin e conducendo verso una trama setosa e profonda. La chiusura è lunghissima, salina e leggermente amaricante, con ritorni agrumati, erbacei e minerali. Un grande bianco di personalità estrema, che cambia continuamente nel bicchiere e possiede una straordinaria capacità di evoluzione.

CURIOSITÁ:

Coulée de Serrant è uno dei vigneti più leggendari della Loira: appena 7 ettari in monopole della famiglia Joly, piantati dai monaci cistercensi nel 1130 e rimasti ininterrottamente vitati per quasi nove secoli. Il Chenin Blanc cresce su pendii molto ripidi affacciati sulla Loira, prevalentemente esposti a sud e sud-est, dove appena 20-40 centimetri di terreno poggiano direttamente su scisto rosso fortemente drenante. Le vigne hanno generalmente tra 35 e oltre 80 anni e alcune lavorazioni vengono ancora effettuate a mano o con il cavallo. Nicolas Joly iniziò la conversione alla biodinamica nel 1980 e dal 1984 l’intera proprietà è condotta secondo questi principi. Le rese sono bassissime, circa 20-25 hl/ha. La raccolta avviene attraverso quattro o cinque passaggi successivi, aspettando la piena maturità dello Chenin e accettando una presenza di botrite nobile. La fermentazione è spontanea e avviene in legno, principalmente contenitori da 500 litri, con una quota di legno nuovo mai superiore al 5%. Il 2023 è particolarmente interessante perché, dopo l’insolito 2022 più ricco di zucchero residuo, ritorna a uno stile decisamente secco, con appena circa 2 g/l.

Nicolas Joly

"Pour comprendre profondément la vie, nous devons laisser la matière derrière nous et nous concentrer sur la compréhension du système qui donne la vie à la Terre." Ces quelques mots suffisent pour comprendre la richesse qui réside dans la philosophie viticole de Nicolas Joly, propriétaire du Domaine. La Coulée de Serrant tire son nom d'un vignoble planté par des moines cisterciens vers l'an 1130 et est depuis toujours resté un vignoble.

Le vignoble est situé dans la partie ouest de la Loire, où La Coulée de Serrant devient une appellation à part entière ; ce sont aujourd'hui 7 hectares appartenant à la famille Joly, qui sont en partie cultivés à la main et à cheval, en raison de la pente des coteaux surplombant la Loire. Maître et pionnier de la biodynamie, Nicolas applique depuis 1981 les principes de cette philosophie qui visent à catalyser les "énergies vitales" en vinification. En plus des préparations biodynamiques, pendant tout l'hiver Nicolas laisse paître les moutons utiles au nettoyage des sols, tandis qu'à partir du printemps diverses tisanes "calmantes" sont appliquées pour le même : du thym à l'ail, tout est fait pour protéger du gel et fortifier les vies. Pour boucler la boucle, un troupeau de dix vaches et un taureau nantais (race en voie de disparition) fournissent la fumure annuelle nécessaire.

Tout est vendangé manuellement en 4 ou 5 étapes, en ne coupant que les grappes parfaitement mûres. Les vins obtenus sont jaune doré, avec des arômes de fruits confits, d'abricot et de miel exprimant une grande minéralité et onctuosité. Toutes les étiquettes sont obtenues à partir de 100% pur Chenin, se distinguant sur trois lignées : la Coulée de Serrant - classée parmi les meilleurs blancs français - le Vieux Clos et le Clos de la Bergerie. La sensibilité de Nicolas et son immense respect pour une viticulture intégrale et durable l'amènent à créer des appellations et à avoir des adeptes dans toute l'Europe ; En 2008, en effet, avec cinq autres producteurs, ils ont fondé l'association "Renaissance des Appellations".