FRANK CORNELISSEN

TERRE SICILIANE ROSSO IGP "MUNJEBEL - CR" 2020 - FRANK CORNELISSEN

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Abbinamenti, La struttura tannica e la profondità di Munjebel CR 2020 richiedono una cucina capace di accompagnarne il carattere. È magnifico con agnello, capretto al forno, anatra, piccione, selvaggina e carni rosse, ma trova grande affinità anche con pappardelle ai funghi porcini, ragù importanti e preparazioni a base di melanzane. Con qualche anno di evoluzione diventa particolarmente interessante accanto a tartufo, porcini e formaggi stagionati, dove la componente terrosa e umami dialoga con le sfumature più profonde del Nerello Mascalese.
Alcol, 14,5%
Annata, 2020
Denominazione, Terre Siciliane IGP
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Sicilia (Italia)
Temperatura di servizio, 14/16°
Vitigni, Nerello Mascalese 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice mostra il tipico rubino luminoso e trasparente del Nerello Mascalese, ma il carattere di Campo Re emerge soprattutto nella profondità aromatica e nella struttura. Il profilo si sviluppa lentamente su ciliegia, amarena, lampone e piccoli frutti rossi, accompagnati da rosa essiccata, scorza d’arancia ed erbe mediterranee. Con l’ossigenazione il registro diventa più scuro e complesso, lasciando spazio a spezie, sottobosco, cenere, pietra vulcanica e delicate sfumature ferrose. Al palato è teso, profondo e decisamente tannico, con una struttura più austera rispetto ad altri Munjebel di contrada. Il frutto rimane succoso, ma viene progressivamente avvolto da tannini fitti e da una freschezza verticale che rende il vino estremamente dinamico. La componente minerale accompagna il lunghissimo finale, dove ritornano agrumi, frutti rossi, spezie e sensazioni terrose. È un Nerello Mascalese che non ricerca immediatezza: Campo Re ha bisogno di tempo, nel bicchiere come in bottiglia.

CURIOSITÀ:

Il Munjebel CR 2020 di Frank Cornelissen è l’espressione della Contrada Campo Re, uno dei cru più affascinanti della vallata nord dell’Etna e uno dei vini che meglio mostrano il lato austero, profondo e quasi “nebbiolesco” del Nerello Mascalese. Il vigneto si trova all’estremità occidentale della vallata, all’ingresso di Randazzo, a circa 730 metri di altitudine, con esposizione a nord. Campo Re possiede una caratteristica particolarmente preziosa: le viti hanno un’età media superiore ai 70 anni e una parte del vigneto è ancora a piede franco, quindi costituita da piante non innestate, autentiche testimoni della storia viticola etnea. I terreni sono profondi e rendono questa parcella più difficile da interpretare nelle annate umide, perché la maturazione può essere più lenta; quando però l’equilibrio viene raggiunto, Campo Re regala vini di straordinaria profondità, tannino e capacità evolutiva. Lo stesso Cornelissen descrive questo cru come più lento ad aprirsi e più vicino, per carattere, a un grande Nebbiolo rispetto alle altre contrade della tenuta. Il 2020, classificato dal produttore come una grande annata, ha dato rossi equilibrati, strutturati e caratterizzati da tannini ben presenti. Con una produzione di appena circa 2.000 bottiglie all’anno, Munjebel CR è una delle interpretazioni più rare e territoriali del progetto Cornelissen.

Frank Cornelissen
L'entreprise a été fondée en 2001 alors que l'Etna était encore inconnue en tant que région viticole. Nos vignobles sont situés dans la vallée nord du volcan actif Etna, dans l'est de la Sicile. La vallée du nord est aujourd'hui considérée comme la meilleure région pour les vins rouges de vignoble unique (contrada), comme la «Côte-de-Nuits» en Bourgogne ou la région «Barolo» dans le Piémont. La surface de l'entreprise est d'environ 24 hectares, dont 13 de vieilles vignes dans le modèle classique d'Alberello, 9 de vieilles vignes transformées en rangées modernes de différentes largeurs, environ deux hectares d'oliviers et le reste d'arbres fruitiers, d'herbes et de bois. Bien que l'Etna ait une tradition de plantations à haute densité, nous essayons de réduire la monoculture en plantant des variétés locales d'arbres fruitiers et en gardant des abeilles pour retrouver un écosystème basé sur la complexité. Les nouvelles vignes sont plantées sans porte-greffe, à partir d'une sélection de nos plants d'origine non greffés. Le sixième utilisé est le jeune arbre. Le sarrasin est utilisé pour rééquilibrer les sols les plus pauvres en matière organique, notamment lorsque l'on prépare le terrain pour la plantation d'un nouveau vignoble, donc sans recourir aux engrais industriels. Nous évitons de labourer autant que possible, bien que cela dépende du millésime et de la quantité d'eau pendant l'hiver (période de récupération des plantes après le cycle de production). Notre objectif est d'éviter tout type de traitement dans le vignoble et dans les sols environnants, ce que nous avons réussi même dans les années difficiles comme 2004 et 2005. Malheureusement, il y aura toujours le millésime dans lequel les traitements au sulfate de cuivre et au soufre elles sont nécessaires pour que les vignes ne meurent pas, comme en 2013 et 2015.