MASO FURLI

TRENTINO DOC GEWURZTRAMINER 2022 - MASO FURLI

Prix régulier €25,00

Abbinamenti, Perfetto in abbinamento a piatti di pesce saporiti o leggermente speziati, come crostacei, sushi, o sashimi.
Alcol, 14,7%
Annata, 2022
Denominazione, Trentino DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Trentino Alto Adige (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Gewurztraminer 100%

NOTES SENSORIELLES :

Robe rouge rubis, agrémentée de reflets grenat. Le parfum joue sur des notes rappelant la framboise, les baies sauvages et la terre. Le goût est équilibré et doté d'une grande finesse. Le croquant du fruit et le tanin soyeux sont perçus, intégrés dans un corps plein et composé. Il se caractérise par une verticalité de fraîcheur, qui enrichit la gorgée de buvabilité.

CURIOSITÉ:

Le Pinot Noir de la cave Tramin représente "l'autre moitié du ciel" du Tyrol du Sud. Non seulement une terre de blancs, ce domaine est également capable de donner d'excellents résultats dans la vinification des raisins à baies rouges, qui s'expriment sur les notes de finesse distinctives du terroir d'origine. Le Pinot Noir de Tramin exprime toute la classe typique du cépage, ainsi que sa colonne vertébrale qui rappelle la terre et les bois. Cette version est à la fois variétale et territoriale. La cave Tramin est située dans la région de Termeno et s'appuie sur un vignoble de 260 hectares, la propriété totale du groupe de 300 vignerons associés. Les vignobles concernés sont situés dans les communes d'Egna, Ora et Montagna.

Maso Furli

Una delle più piccole realtà di vignaioli del Trentino: tre ettari di vigneto prevalentemente a guyot, posti sulle colline a nord di Trento. La cantina, inserita all’interno di un maso che risale a circa trecento anni fa, è gestita da Marco, che cura personalmente anche il lavoro in campagna. La proprietà è stata acquistata negli anni settanta dal papà Martino, dopo vent'anni di lavoro a mezzadria.

Una svolta importante per l’azienda è stata la conversione nel 2008 ad una gestione biologica, consapevoli della ricaduta positiva sul territorio, sul benessere delle persone e sulla qualità del prodotto. Il biologico prevede di utilizzare prodotti naturali per la difesa fitosanitaria e di favorire l’equilibrio del vigneto attraverso l’introduzione di metodi agronomici, quali aratura del terreno, sovescio, non cimatura dei tralci. Per mantenere in buona salute e salvaguardare il patrimonio di vigne storiche, si pratica la tecnica del curetage, che consiste nel rimuovere dal tronco il legno atrofizzato da funghi patogeni.
In autunno ci si dedica anche alla ristrutturazione delle opere murarie di contenimento dei vigneti, patrimonio storico ed economico del territorio.