STEFANO ZOLI

VERDICCHIO DI MATELICA DOCG 2025 - STEFANO ZOLI

Prix régulier €17,50 Prix de solde€25,00vous économisez €7,50

Abbinamenti, Perfetto con crudità di mare, crostacei, pesce al forno, risotti ai frutti di mare, primi piatti di pesce, carni bianche, formaggi freschi e cucina vegetariana.
Alcol, 13,5%
Annata, 2025
Denominazione, Verdicchio di Matelica DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Marche (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Verdicchio 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un luminoso colore giallo paglierino dai riflessi verdolini. Il bouquet è fine e intenso, con profumi di mela verde, pesca bianca, cedro, pompelmo e fiori di campo, arricchiti da eleganti richiami di erbe aromatiche, mandorla fresca e pietra focaia, tipici dei migliori Verdicchio di montagna. Al palato è verticale, preciso e di grande energia. La vibrante acidità, tratto distintivo del terroir di Matelica, sostiene un sorso dinamico e sapido, caratterizzato da una tessitura elegante e da una lunga persistenza minerale. Il finale è asciutto, agrumato e delicatamente ammandorlato, con una freschezza che lascia presagire un eccellente potenziale evolutivo.

CURIOSITÁ:

Il Verdicchio di Matelica 2025 di Stefano Zoli è un bianco che interpreta con straordinaria autenticità uno dei territori più vocati delle Marche. Nato dall'incontro tra Stefano Zoli e la valle di Matelica, questo vino racconta una viticoltura artigianale fatta di vecchie vigne, basse rese e interventi minimi in cantina, con l'obiettivo di esprimere il lato più puro, vibrante e territoriale del Verdicchio. Le uve provengono da tre storici vigneti – Belrespiro, Cordovani e Vasconi – situati a circa 430 metri di altitudine, su terreni di marne calcaree e argille. Le vigne, con oltre 50 anni di età, sono coltivate secondo pratiche biologiche e vendemmiate esclusivamente a mano. La fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni in vasche di acciaio e cemento, mentre il vino affina per sei mesi sulle proprie fecce fini (sur lies), acquisendo profondità e complessità senza perdere la tipica tensione del Verdicchio di Matelica.

Stefano Zoli

Quello tra Stefano Zoli e Matelica è stato amore a prima vista. Romagnolo tuttofare, illuminato sulla via di Damasco da una bottiglia di Pergole Torte, Stefano a 28 anni si iscrive a Viticoltura ed Enologia presso l’Università di Bologna e contemporaneamente inizia a lavorare in Romagna con il Sangiovese. Conosce Aroldo Bellelli, stimato agronomo ed enologo marchigiano con una spiccata sensibilità bianchista e grazie a lui scopre Matelica. Da un terroir così speciale per il Verdicchio nasce il desiderio di realizzare un sogno, partendo da una piccola e vecchia vigna dall’altissimo potenziale.Il vigneto è composto da 3.500 viti molto vecchie allevate a doppio capovolto su un terreno composto di flisch, marne gialle e calcari esposte a Sud/Est a 430 metri sul livello del mare.