VINO BIANCO "GIALLO GINESTRA" 2024 - NADIA CURTO
Abbinamenti, La macerazione sulle bucce rende il Giallo Ginestra 2024 decisamente più gastronomico rispetto a un bianco tradizionale. È ottimo con acciughe, vitello tonnato, tartare di pesce, baccalà e pesci dalla carne consistente, ma può accompagnare con grande soddisfazione anche primi piatti con verdure, risotti ai funghi, carni bianche e formaggi di media stagionatura. La lieve componente tannica permette inoltre di affrontare preparazioni speziate e saporite che metterebbero in difficoltà bianchi più delicati. Interessante anche con la cucina piemontese, soprattutto quando entrano in gioco verdure, funghi e formaggi.
Alcol, 12%
Annata, 2024
Denominazione, Vino Bianco
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Cortese 100%
NOTE SENSORIALI:
Il Giallo Ginestra 2024 rappresenta un progetto decisamente particolare per Nadia Curto: un Cortese vinificato con macerazione sulle bucce, nato nel cuore di una terra conosciuta soprattutto per i grandi vini rossi. È un bianco che abbandona volutamente il registro più semplice e leggero del vitigno per cercare maggiore materia, profondità e carattere. Nel calice si presenta con un giallo dorato intenso e luminoso, immediatamente indicativo della lavorazione sulle bucce. Il profilo aromatico si muove tra pesca gialla, mela, scorza di agrumi e fiori di campo, con richiami di camomilla, mandorla ed erbe aromatiche che emergono progressivamente con l'ossigenazione. In bocca la macerazione lascia una traccia evidente ma equilibrata: il sorso è asciutto, fresco e dinamico, con una sottile presa tannica che aggiunge consistenza senza comprometterne la bevibilità. La componente fruttata viene accompagnata da una bella sapidità e da una vena leggermente ammandorlata nel finale. Un Cortese lontano dalle interpretazioni più convenzionali, capace di combinare la naturale freschezza della varietà con la struttura di un vero bianco macerato.
CURIOSITÁ:
Il Giallo Ginestra è 100% Cortese ed è soprattutto il primo vino bianco macerato realizzato da Nadia Curto. Per l'annata 2024 sono state prodotte solamente 2.000 bottiglie, numeri che raccontano bene la dimensione artigianale di questo progetto. Il metodo scelto è quasi quello di una vinificazione in rosso: dopo la raccolta, il mosto rimane infatti 9 giorni a contatto con le bucce, periodo durante il quale vengono estratte non soltanto sostanze aromatiche e colore, ma anche quella delicata componente tannica che caratterizza il vino al palato. La fermentazione parte spontaneamente grazie ai lieviti indigeni e tutto il successivo affinamento avviene in acciaio, senza ricorrere al legno. Il vino viene inoltre imbottigliato senza filtrazione né chiarifica, mantenendo un'impostazione coerente con il lavoro poco interventista che Nadia porta avanti in cantina e con la filosofia Triple "A" – Agricoltori, Artigiani, Artisti. È una bottiglia particolarmente curiosa anche per il contesto in cui nasce: nel territorio di La Morra, patria del Nebbiolo e del Barolo, il Cortese viene trasformato in un bianco macerato che guarda alla tradizione contadina attraverso un linguaggio completamente personale.
Curto Marco +
Dans une économie basée sur les technologies de l'information, la bureaucratie et la mécanisation, il est particulièrement surprenant de voir qu'aujourd'hui encore des gens savent ce que signifie biner un vignoble ou "percevoir" les besoins d'une plante en croissance. Ce n'est pas par refus de la modernité mais pour Marco et Adele c'est tout simplement leur vie. Depuis plus de 60 ans, ils s'occupent personnellement de cultiver leurs 4 hectares de vignes, en harmonie avec la nature, comme ils l'ont toujours fait, en veillant à ce que chaque plante à chaque saison de l'année reçoive la bonne attention, en respectant l'environnement et le naturalité des produits. Marco et Adele ont eu deux filles : Marina, enseignante au primaire à La Morra pendant de nombreuses années, et Nadia, qui a rejoint ses parents dans les années 2000 avec le désir de suivre et d'évoluer sur leurs traces. Une attention maximale est accordée à toutes les étapes de la production.
Depuis la culture, l'utilisation de produits chimiques invasifs a été évitée, préférant les engrais naturels, les moyens mécaniques d'enherbement, les pièges à phéromones aux insecticides et la bouillie bordelaise comme base pour le traitement de diverses pathologies.