L’Alta Langa DOCG Brut Rosé 2021 di Agricola Brandini si presenta con un rosa tenue ed elegante, vicino alla buccia di cipolla, attraversato da un perlage fine, continuo e persistente. Il naso è fragrante e preciso, con ribes rosso, fragolina di bosco e lampone che incontrano melograno, scorza di pompelmo rosa e delicati fiori di campo. La lunga permanenza sui lieviti aggiunge progressivamente sfumature di pane appena sfornato, mandorla e pasticceria secca, senza togliere freschezza alla componente fruttata. Al palato è teso e dinamico, con il Pinot Nero che regala struttura e profondità mentre lo Chardonnay contribuisce alla finezza del sorso. La bollicina è cremosa ma ben integrata e la spiccata acidità mantiene il vino verticale e scorrevole. Il finale è lungo, asciutto e sapido, con ritorni di piccoli frutti rossi, agrumi e leggere sensazioni di lievito. Un Rosé elegante e gastronomico, più giocato sulla tensione che sulla morbidezza.
AGRICOLA BRANDINI
CURIOSITÁ:
ALTA LANGA DOCG BRUT ROSÉ 2021 - AGRICOLA BRANDINI
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Prezzo di listino
€24,90
Prezzo di vendita€27,00risparmi €2,10
Informazioni aggiuntive
Abbinamenti, La combinazione tra freschezza, struttura e lunga permanenza sui lieviti rende l’Alta Langa Brut Rosé 2021 particolarmente versatile a tavola. È splendido con tartare di tonno o salmone, gamberi, crostacei e sushi, ma accompagna molto bene anche fritture di pesce, primi piatti di mare e pesci alla griglia. La maggiore struttura conferita dal Pinot Nero permette di abbinarlo anche a salumi delicati, vitello tonnato, carni bianche e preparazioni leggermente speziate. Molto interessante con una battuta di Fassona o con un risotto ai gamberi e agrumi, dove acidità e perlage riescono a mantenere il palato fresco e dinamico.
Alcol, 12,5%
Annata, 2021
Denominazione, Alta Langa DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Pinot nero 85%, Chardonnay 15%
NOTE SENSORIALI:
CURIOSITÁ:
Il Brut Rosé 2021 nasce da 85% Pinot Nero e 15% Chardonnay coltivati nei territori di San Giorgio Scarampi e Benevello, tra circa 600 e 650 metri di altitudine, condizioni particolarmente favorevoli alla conservazione dell’acidità necessaria per il Metodo Classico. Le uve vengono inserite direttamente in pressa a temperatura controllata e sottoposte a una lenta pressatura soffice di circa quattro ore, durante la quale viene mantenuto un leggero contatto con le bucce del Pinot Nero e vengono separati il mosto fiore dalle frazioni di pressatura. Dopo la decantazione statica, la prima fermentazione si svolge in acciaio a 16-17 °C; al termine, il vino viene raffreddato per impedire lo svolgimento della malolattica e preservarne così freschezza e tensione. All’inizio della primavera successiva avviene il tiraggio e la seconda fermentazione in bottiglia, seguita da circa 42 mesi di affinamento sui lieviti. Agricola Brandini conduce i propri vigneti secondo una filosofia biologica e lavora complessivamente circa 18 ettari distribuiti tra diverse zone delle Langhe.
Agricola Brandini +

L’azienda agricola Brandini è una realtà nuova in una regione, il Piemonte, che spesso può vantare cantine storicamente ben radicate. Fondata recentemente, più precisamente nel 1985 a La Morra, è oggi di proprietà di Piero Bagnasco, Oscar Farinetti, il patron di Eataly, e Joe Bastianich, il grande “restaurant man” che oltre a possedere decine di ristoranti di successo sparsi in giro per il mondo, si dedica anche alla viticoltura di qualità, dal Friuli Venezia Giulia alla Toscana, passando appunto anche per il Piemonte. La tenuta, comprensiva anche di uno splendido agriturismo, si sviluppa su circa 15 ettari di terreno su cui si coltivano le principali uve piemontesi: nebbiolo, dolcetto, barbera e arneis, a cui si aggiunge un ettaro circa di terra destinata al viognier, vitigno internazionale a bacca bianca. I lavori in vigna vengono condotti seguendo un protocollo biologico certificato, senza utilizzare diserbanti, antiparassitari o concimi chimici. La filosofia alla base di questo credo ruota intorno al rispetto per l’ambiente ed al desiderio di poterlo mantenere il più a lungo possibile sano, in modo tale che le generazioni future possano goderne appieno. La cantina è dotata delle più moderne ed efficienti attrezzature, e si utilizzano solo lieviti indigeni che, sotto lo sguardo attento del grande enologo Giuseppe Caviola, contribuiscono a trasformare in vino le splendide uve coltivate tra i vigneti di La Morra e Serralunga d’Alba. Ogni anno l’azienda dà alla luce circa 9 etichette, dove si possono ritrovare vini più adatti al consumo quotidiano, come Dolcetto e Barbera, bottiglie più importanti come i Barolo DOCG, e alcune chicche davvero immancabili, come l’Arneis “Le Coccinelle”, appena recensito dalla guida Bibenda con ben 5 Grappoli, il premio più alto previsto. Una selezione davvero di alto livello, alla cui base c’è sempre la volontà di creare vini “liberi, liberi da tutto ciò che è superfluo”.